Il Sabato 3 Maggio 2014 18:23, "[email protected]" <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti traendo spunto da quanto scritto da DanielaTra i fattori di rischio incriminati c’è stato l’impiego di ossitocina esogena sintetica nel parto. La cosa ha una grande rilevanza in quanto, se fosse supportata da una buona evidenza, le linee guida per l’uso dell’ossitocina dovrebbero essere radicalmente cambiate. Per questo l’ American College of Obstetricians and Gynecologists ha affrontato il tema facendo una rassegna della letteratura esistente che ha pubblicato nell’articolo Labor induction or augmentation and autism. Committee Opinion No. 597. American College of Obstetricians and Gynecologists. Obstet Gynecol 2014;123:1140–2. http://www.acog.org/Resources_And_Publications/Committee_Opinions/Committee_... Il Comitato di esperti conclude Current evidence does not identify a causal relationship between labor induction or augmentation in general, or oxytocin labor induction specifically, and autism or ASD. Recognizing the limitations of available study design, conflicting data, and the potential consequences of limiting labor induction and augmentation, the Committee on Obstetric Practice recommends against a change in current guidance regarding counseling and indications for and methods of labor induction and augmentation (22). oggi mi sono trovato http://www.doctor33.it/documento-acog-nessun-legame-tra-autismo-e-travaglio-... quindi mi chiedo : * cosa possiamo pensare come genitori ? .... e poi eventualmente dire, nel caso ci trovassimo a dover esprimere un nostro pensiero o a dover rispondere se sollecitati da una richiesta proveniente da famiglie, famigliari o figli ??? Alberto Le conclusioni della review fatta dall’Associazione dei ginecologi dicono che non c’è supporto al sospetto che l’ossitocina esogena sia un fattore di rischio per autismo. E’ bene che si pubblichino anche i dati negativi e che non si lasci che si creino allarmismi senza fondamento. La pubblicazione di dati negativi inoltre invita a cercare altrove cause e fattori di rischio.Forse Alberto ha frainteso le conslusioni dell'articolo che, dando dei dati negativi, non ha conseguenze sulla prassi attuale dell'assistenza al parto. Alla prossima Daniela