Carissimo Stefano non posso che darti ragione nella sostanza della tua osservazione, e se leggi gli articoli della nostra Amica Bressan potrai trovare ampio materiale al proposito, anche su Il Bollettino angsa di qaulche anno addietro. Ma come docente di organizzazione sanitaria, gruppo epidemiologia MED 01, devo fare ossequio alle definizioni che il Ministero e l'ISTAT hanno codificato nel libro che traduce ufficialmente l'ICD 10, che NON è quello che Masson ha pubblicato per conto suo. Se l'anagrafe mi chiamasse Marco (mio secondo nome) invece di Carlo io dovrei rispettare le regole e firmarmi Marco. Al massimo protrei scrivere accanto: detto "Carlo". F 84 dell'ICD 10 è "Disturbi evolutivi globali" e questa denominazione è quella che deve valere, anche se brutta. Nella prossima ICD 11 mi potrò dare da fare perchè non si ripeta questa traduzione, ma fino ad allora non posso usare altre denominazioni che quella ufficiale, a pena di non intendermi più con la comunità scientifica nazionale e internazionale. Io ho sempre molto criticato questa classificazione, che tuttavia ho riportato in AMICO SPECIALE (in home page di www.angsaonlus.org) e nel titolo del convegno. Ma vi pare che ci debbano essere F 84 Disturbi evolutivi globali F 84.0 autismo infantile F 84.1 Autismo atipico .... F84.3 Sindrome disintegrativa dell'infanzia *di altro tipo* che quindi è il secondo "altro" o residuale ... F84.8 Disturbo evolutivo globale *di altro tipo *che è il terzo "altro" F 84.9 Disturbo evolutivo globale *non specificato* che è il quarto residuale. Capite che oltre alla sfortuna delle sindromi si accompagna l'idiozia dei sanitari, che aggrava nei fatti la situazione: infatti fin dall'inizio avere chiamato autismo infantile precoce ha indotto e autorizzato gli psichiatri adulti a disinteressarsi di questi casi dopo l'infanzia. Mi hanno assicurato che con l'ICD 11 cambierà tutto: una sola categoria, anche se la gravità diversa obbliga a tenere presente la gradualità. Rett-MEC P2, CDKL 5, FOX...saranno esclusi del gruppo, ove resteranno qulle sindromi autistiche che non hanno un'etiopatogenesi determinata. Al recente convegno EUROPLAN di Firenze delle malattie rare ho chiesto che si abbia riguardo alla ricerca delle cause, anche per queste malattie non monogeniche, anche se i costi relativi sono più elevati che negli altri casi: c'era anche il Prof.Dallapiccola, in rappresentanza del Ministro Fazio, la Farmindustria, Eurordis ecc. e tutti hanno convenuto su questo caldo invito. La Consulta malattie rare svoltasi ieri a Roma e la Dr.Domenica Taruscio considerano importante questo problema, e la istituzione della banca biologica per i casi di disabilità grave a etiopatogenesi ignota è una possibilità di risolverlo, già finanziata dal Ministro Turco e ancora non attuata, nonostante le dichiarazioni del Prof.Garaci. Perciò speriamo che in un futuro non ci siano più casi di autismo, che significa ammissione di ignoranza. Ma per ora Il nome è importante, e talvolta produce il fatto: perciò la questione sollevata da Stefano Palazzi deve essere mantenuta viva. Cordiali saluti Carlo Hanau * * Il giorno 28 novembre 2010 11:20, Stefano Palazzi <[email protected]> ha scritto:
Gentili Colleghi e Cari genitori, Un'Ausl romana e Astra Zeneca si interessano dell'autismo a esordio infantile in età adulta. Bene la sostanza... discutibile la terminologia! Il titolo del convegno, "Disturbi evolutivi globali" (DEG), riflette un errore di traduzione vecchio di trent'anni riportato ad es. in: www.angsaonlus.org/classificazioni.pdf. La retrotraduzione in inglese sarebbe Global Evolutionary Disturb, assai diversa da Pervasive Developmental Disorder. Non è un dettaglio trascurabile: "evolutivo" (Evolution) indica la filogenesi; "sviluppo" (Development) è ontogenesi. E' importante che il temine "sviluppo" sia capito dagli psichiatri che non si occupano di "età dello sviluppo". Il concetto Evo-Devo è illustrato in http://en.wikipedia.org/wiki/Evolutionary_developmental_biology. Per favore non perpetuiamo gli errori di traduzione della generazione accademica precedente. (Personalmente ho abrogato l'espressione "età evolutiva" proprio per questo). Grazie, Stefano P. -------------- Smria-Uonpia DAI SM DP, Ausl & Universita' di Ferrara, Tel. 0532 23505.1, .2, Fax .3
On 27 Nov 2010, at 21:58, daniela marianicerati wrote:
L’industria farmaceutica ha avuto un ruolo importante nella ricerca e nel
progresso della medicina negli ultimi decenni. Ora comincia ad interessarsi anche all’autismo. Astra Zeneca sponsorizza infatti un convegno alle Terme di Stigliano dal titolo “Autismo e Disturbi Evolutivi Globali (DEG) nell’età adulta Aspetti diagnostico-terapeutici e prospettive correlate all’inclusione sociale” I particolari sono al link
http://www.angsaonlus.org/stigliano_2010_brochure.pdf
_______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia
_______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia