Il 10 agosto scorso sulla rivista “Science” è uscito il seguente articolo Fate-Restricted Neural Progenitors in the Mammalian Cerebral Cortex 1. Santos J. Franco, 2. Cristina Gil-Sanz*, 3. Isabel Martinez-Garay*,†, 4. Ana Espinosa, 5. Sarah R. Harkins-Perry, 6. Cynthia Ramos, 7. Ulrich Müller‡ Science10 August 2012: Vol. 337 no. 6095 pp. 746-749 DOI: 10.1126/science.1223616 http://www.sciencemag.org/content/337/6095/746.abstract Si tratta di una ricerca sullo sviluppo embrionale del cervello di topi nella quale gli autori hanno dimostrato che la corteccia cerebrale murina molto precocemente contiene linee cellulari differenziate con potenziali di sviluppo distinti, ovvero che la differenziazione avviene prima di quanto ritenuto sino ad ora “Here, we demonstrate that the murine cerebral cortex contains RGC (radial glial cells) sublineages with distinct fate potentials” Sono presenti, già a stadi molto precoci dello sviluppo embrionale, cellule destinate allo strato superiore della corteccia, quello deputato alle funzioni psichiche superiori. Questi strati superiori si sono espansi durante l’evoluzione della specie fino ad arrivare al complesso cervello dell’"homo sapiens". Pare che l’interesse dei ricercatori sia soprattutto rivolto all’esplorazione delle tappe della filogenesi nell’evoluzione della specie “Because upper cortical layers were expanded during primate evolution, amplification of this RGC pool may have facilitated human brain evolution” L’ANSA ha dato un ampio resoconto dell’articolo titolandolo Le staminali dell’intelletto Generano i neuroni coinvolti nelle funzioni cognitive http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2012/08/10/staminali-int... Nel testo si dice ” Il risultato costituisce un passo importante verso lo sviluppo di future terapie per la cura di disturbi cognitivi come la schizofrenia o l’autismo” Il giorno stesso ricevo da un genitore la mail seguente “Su un quotidiano locale c'è un articolo a proposito di cellule embrionali deputate alle funzioni cognitive con possibili applicazioni all’autismo” Anche se gli articoli menzionati innescano speranze terapeutiche esagerate, come se da questa piccola scoperta alla terapia il passo fosse breve, essi sono abbastanza corretti in quanto parlano di “possibili future terapie”. Allo Stem Cell Institute in Panama City hanno accorciato i tempi. Già curano l’autismo con le cellule staminali e su youtube ci sono i filmati dei primi miracoli http://www.youtube.com/watch?v=-FaGf0h20Vw Bene ha fatto il ministro Balduzzi a costituire una commissione di esperti sulle indicazioni attuali alla terapia con cellule staminali. La notizia è stata pubblicata sul “Messaggero” dell’8 settembre scorso e l’articolo si puo’ leggere al link http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20120908&idArtic... Alla prossima Daniela