Anche nella nostra esperienza la categoria di farmaci che riduce, anche se non di molto, la sintomatologia ossessiva, è quella degli antipsicotici atipici ed in particolare il risperidone. L'intervento cognitivo-comportamentale non riduce significativamente, sempre relativamente alla nostra esperienza, tale sintomatologia. Per questo ultimo aspetto del trattamento (cognitivo-comportamentale), abbiamo visto (sono comunque pochi casi) che in preadolescenti in cui la sintomatologia di tipo ossessivo sia molto evidente, l'intervento molto strutturato può peggiorare la sintomatologia aumentando l'ansia, per cui vanno visti programmi di intervento modificati e personalizzati. Saluti Vera stoppioni ----- Original Message ----- From: "Daniela Mariani Cerati" <[email protected]> To: <[email protected]> Sent: Saturday, February 17, 2007 1:24 PM Subject: [autismo-biologia] ossessività Trascrivo alcune righe da una mail pervenuta al sito autismo33 "Quale può essere il farmaco più efficace per le \"pulsioni maniaco-ossessive\"? E quale l\'atteggiamento da tenere da parte dei genitori quando simili pulsioni ripetutamente si verificano? é stato usato per circa quattro mesi il farmaco \"Zoloft\" con un debole risultato complessivo (su un ragazzo di 13 anni). Il ragazzo ha una diagnosi di tratti autistici e frequenta con grandi difficoltà la 2° media." Il caso di cui sopra è uno dei tanti casi di ragazzi che, su una base di autismo ( la dizione "tratti" rispecchia quasi sempre la non voglia o incompetenza nella comunicazione della diagnosi da parte del medico che la dovrebbe comunicare con il garbo e la sensibilità dovute) sviluppa, nell'adolescenza o anche prima, una ossessività e una impulsività esasperate che diventano il problema più difficile da gestire. Dal momento che il disturbo ossessivo-compulsivo c'è in pieno, molti medici prescrivono, come in questo caso, farmaci antidepressivi della categoria degli inibitori selettivi dei recettori della serotonina (SSRI). Nella pratica ho sentito molti genitori che non solo hanno avuto scarsi risultati, come nel caso di cui sopra, ma hanno avuto un netto peggioramento dei sintomi per i quali il farmaco è stato prescritto, oltre ad insonnia e agitazione molto peggiori di prima. Naturalmente il paziente o il genitore che si trova in grande difficoltà chiede un rimedio efficace, non importa se farmacologico o di altra natura. Io personalmente, quando i sintomi che dominano il quadro sono della natura riportata dalla mamma di cui sopra, ho visto fallire sia i farmaci che l'approccio comportamentale. Avrei piacere di sentire l'esperienza di altri medici, soprattutto se hanno esempi di pazienti che hanno risposto a terapie diverse dagli SSRI. Grazie e cordiali saluti Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia