Grazie, molto interessante. Tra le altre cose ricordo che non è facile avere il cannabidiolo, neanche a fronte di ottimi effetti sul disturbo. A questo proposito cito il caso di un papà che sta curando l'epilessia farmaco resistente del figlio. Il papà in questione è il sig.Francesco Cannadoro autore di libri e di un blog sulla disabilità (il bambino ha una diagnosi di Atassia cerebellare). La famiglia, dalla zona di Vigevano, si è trasferita in Emilia Romagna per i benefici che il mare dà alla salute del ragazzino ed anche per avere cure ed assistenza adeguate al disturbo; il cannabidiolo è ad oggi l'unica sostanza in grado di controllare l'epilessia del bambino. Proprio in un video raccontava la difficoltà di rifornirsi di cbd. Vi lascio il link: https://youtu.be/fCfMYJKKOeA Il Mer 8 Feb 2023, 10:24 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2023-02-07 06:28 Caterina Revello ha scritto:
Buongiorno Desidererei sapere se vi sono studi ufficiali ad evidenza scientifica circa benefici dell'uso di cannaboidi per arginare alcuni disturbi dell'autismo.
Il 16 novembre 2017 su questa lista il professor Giorgio Lenaz ha parlato di endocannabinoidi e autismo arrivando alla seguente conclusione “pur essendo evidente che il sistema degli EC è sicuramente interessato nei disturbi autistici, mancano ancora chiare interpretazioni patogenetiche e indicazioni terapeutiche conseguenti. Appare chiaro che molti ulteriori studi sono necessari per permettere una precisa collocazione del sistema EC nel complesso quadro dell’autismo”
http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2017-November/002693.html
La lezione del Professor Lenaz, come molte delle relazioni al congresso nazionale di Farmacologia tenutosi il mese precedente,
https://archiviosif.org/eventi/2017/sif_38_cong_naz_rimini_2017_prog.pdf
verteva principalmente sulle funzioni e disfunzioni dei cannabinoidi endogeni, sostanze ormono-simili prodotte nel sistema nervoso centrale ma anche in altri organi e tessuti, così chiamate perché si legano a recettori che sono bersaglio del tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo della Cannabis o marijuana.
Una loro disfunzione, documentata in modelli animali di autismo, come pure un miglioramento dei sintomi simil autistici, sempre in modelli animali, con la somministrazione di cannabinoidi, , poneva le basi per passare alla sperimentazione sull’uomo.
Significativo il titolo di Viviana Trezza al congresso menzionato “Targeting anandamide metabolism rescues autistic-like symptoms in rats prenatally exposed to valproic acid”
La sperimentazione sull’uomo dovrebbe passare dal “case report” in cui si somministra il farmaco sperimentale ad un singolo caso, che viene seguito molto attentamente dal gruppo di sperimentatori sia per cogliere gli effetti desiderati che gli effetti indesiderati, alla somministrazione in aperto ad un gruppo di pazienti.
Se in queste due fasi ci sono dei risultati positivi, si deve passare alla sperimentazione randomizzata controllata in doppio cieco. Il gruppo di controllo deve essere trattato con placebo quando non ci sono farmaci di provata efficacia per quella indicazione.
A quanto mi risulta è stato pubblicato il 28 ottobre scorso un case report dal titolo Terpene-Enriched CBD oil for treating autism-derived symptoms unresponsive to pure CBD: Case report; Noa Raz1*, Iso Heller1, Titti Lombardi2, Giorgio Marino3, Elyad M. Davidson4 and Aharon M. Eyal1;Front. Pharmacol., 28 October 2022 Sec. Neuropharmacology; Volume 13 - 2022 | https://doi.org/10.3389/fphar.2022.979403
https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fphar.2022.979403/full?&utm_sou...
In questo caso l’olio di cannabidiolo (2.5%) associato al Neuleptil, ha dato buoni risultati sull’aggressività nell’età 13 – 16 anni. I buoni risultati non si sono mantenuti dopo i 16 anni, quando l’olio di cannabidiolo è stato arricchito con terpeni con buoni risultati sull’aggressività e l’agitazione.
Nel marzo 2019 è stato pubblicato l’articolo Aran A, Cassuto H, Lubotzky A, Wattad N, Hazan E. Brief Report: Cannabidiol-Rich Cannabis in Children with Autism Spectrum Disorder and Severe Behavioral Problems-A Retrospective Feasibility Study. J Autism Dev Disord. 2019 Mar;49(3):1284-1288. doi: 10.1007/s10803-018-3808-2. PMID: 30382443.
Questo studio retrospettivo ha valutato la tollerabilità e l’efficacia di cannabis ricca di cannabidiolo (cannabidiol-rich cannabis) in 60 bambini con ASD e gravi problemi comportamentali (età 11.8 ± 3.5, range 5.0-17.5; 77% low functioning; 83% boys) Gli eventi avversi hanno incluso: disturbi del sonno (14%), irritabilità (9%) e perdita di appetito (9%). Una ragazza che aveva assunto dosi più alte di tetraidrocannabinolo aveva avuto un serio episodio psicotico transitorio che aveva richiesto un trattamento con antipsicotici. Dopo il trattamento con la cannabis gli eccessi comportamentali erano molto migliorati o moltissimo migliorati nel 61% dei pazienti.
Nel febbraio 2021 è stato pubblicato l’articolo Aran, A., Harel, M., Cassuto, H. et al. Cannabinoid treatment for autism: a proof-of-concept randomized trial. Molecular Autism 12, 6 (2021). https://doi.org/10.1186/s13229-021-00420-2 I partecipanti ((N = 150, età 5–21 anni con ASD) hanno ricevuto sia il placebo che i cannabinoidi per un periodo di 12 settimane seguito da 4 settimane di washout e altre 12 settimane di placebo o cannabinoidi a seconda di quanto avevano ricevuto nella prima fase dell’esperimento.
Risultati Changes in Total Scores of HSQ-ASD (primary-outcome) and APSI (secondary-outcome) did not differ among groups. Disruptive behavior on the CGI-I (co-primary outcome) was either much or very much improved in 49% on whole-plant extract (n = 45) versus 21% on placebo (n = 47; p = 0.005). Median SRS Total Score (secondary-outcome) improved by 14.9 on whole-plant extract (n = 34) versus 3.6 points after placebo (n = 36); p = 0.009). There were no treatment-related serious adverse events. Common adverse events included somnolence and decreased appetite, reported for 28% and 25% on whole-plant extract, respectively (n = 95); 23% and 21% on pure-cannabinoids (n = 93), and 8% and 15% on placebo (n = 94). Conclusioni Evidence for efficacy of these interventions are mixed and insufficient. Further testing of cannabinoids in ASD is recommended.
Nel giugno scorso era stato registrato alla NIMH il trial dal titolo A Trial to Assess the Efficacy and Safety of Medical Grade Cannabis in Children Diagnosed With Autism Spectrum Disorder
https://beta.clinicaltrials.gov/study/NCT05413187 Purtroppo questa sperimentazione è stata interrotta a causa del Covid
E’ invece attiva la sperimentazione dal titolo Trial of Cannabidiol to Treat Severe Behavior Problems in Children With Autism https://beta.clinicaltrials.gov/study/NCT04517799
Concludendo. Al momento non c’è una solida evidenza di efficacia per i cannabinoidi nel trattamento dell’autismo e/o dei disturbi associati. Attendiamo l’esito delle sperimentazioni in corso e auspichiamo che se ne programmino delle altre per arrivare a conclusioni definitive sull’efficacia e la sicurezza dei cannabinoidi per i sintomi “core” dell’autismo e per quelli frequentemente associati, come l’irritabilità e l’aggressività.
Daniela Mariani Cerati
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