Per disguidi tecnici un interessante contributo sull'uso della melatonina per l'insonnia nelle persone con autismo è giunto solo a me, e non alla lista, da parte del Prof Francesco Barale, Ordinario di Psichiatria Direttore del Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali Università di Pavia Eccolo Cari amici, la nostra esperienza con la melatonina è piuttosto limitata e asistematica; si tratta dunque semplicemente di "impressioni"cliniche, prevalentemente raccolte da Stefania Ucelli, che comunque vi trasmetto. Peraltro avevamo visto il lavoro citato dal dott. Fortini e stavamo discutendo se lavorarci (vi farò sapere se la cosa effettivamente prosegue). Per quel che riguarda le impressioni cliniche, abbiamo usato la melatonina in una dozzina di casi, tutti adulti eccetto un ragazzino di 10 e uno di 12 anni. In tutti i casi si trattava di interrompere periodi di sregolazione del sonno non riducibili attraverso le saggie misure igieniche suggerite da Daniela Mariani Cerati (i nostri ospiti di cascina Rossago, che durante il giorno sono molto occupati, per fortuna hanno forse un pò meno problemi di questo tipo, che tuttavia ovviamente possono comparire e compaiono in alcuni casi lo stesso). In 2 casi il suggerimento peraltro è arrivato dal consulente epilettologo. In buona parte dei casi c'è stata una discreta ma evidente efficacia, in genere non immediata, ma dopo qualche giorno, che è durata per un pò, diverse settimane, e che poi tendenzialmente è scemata. La dose media usata è stata 3 mg pro die, long acting. Ma si tratta, per l'appunto, solo di "impressioni". Cordiali saluti Francesco Barale