L'attività del professore (di psicologia) Chris Oliver riflette abbastanza il presente dello stato dell'arte nei paesi anglosassoni, dove i fattori genetici hanno pari dignità di quelli socio-ambientali nello spiegare lo sviluppo neuropsichico. Si veda http://www.cndd.bham.ac.uk/people/ChrisOliver.shtml E' notevole peraltro che l'attenzione si stia spostando dal considerare le "cause della malattia" alle "conseguenze di un pool genetico". Mi viene da associare questo tema ai pochissimi report accademici che descrivono la storia naturale dell'autismo, al di là delle narrazioni letterarie aneddotiche: http://content.karger.com/ProdukteDB/produkte.asp?Aktion=ShowPDF&ArtikelNr=3... Qualcuno conosce studi italiani al riguardo? Grazie, Stefano P. Stefano (iPhone :-) Smria-Uonpia, v. Messidoro 20, 44124 Ferrara, Ospedale San Giorgio, Blocco D, Piano 2°, Stanza 8, Tel. 0532 235 584, Segr. 0532 23505.1, . 2 Fax .3 Info 0532 975123 www.ausl.fe.it/azienda/dipartimenti/daismdp/salute-mentale/smria-uonpia-ferrara-neuropsichiatria-infantile-psicologia-infanzia-adolescenza On 27 Aug 2011, at 11:30, daniela marianicerati wrote:
I fenotipi comportamentali: dalla genetica al comportamento. Questo tema mi sembra un po’ fantascientifico, ma evidentemente puo’ essere svolto anche nel presente, se così è stato formulato il titolo di una delle giornate che la Vannini Editrice ha organizzato a Brescia per l’8,9, 10 settembre. Il relatore della giornata sarà il Prof. Christopher James Oliver, titolare della Cattedra di Disturbi neuro evolutivi all’University of Birmingham. I particolari al link http://www.angsalombardia.it/objects/ autismo_disabilita_intelettive.pdf
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