Nel presente autunno l’Italia offre tante opportunità di formazione sull’autismo: a Catania, a Roma, a Riva del Garda, a San Giovanni Rotondo (Per questo ultimo evento rimando al link http://www.angsaonlus.org/sirfa_2.doc) Troppe? Assolutamente no. Bisogna andare alla ricerca del tempo perduto. Quanto tempo perso a cercare cos’avevano di diabolico le povere mamme per avere provocato una simile catastrofe! E questo nell’era del massimo fiorire delle neuroscienze. Trovo pertanto quanto mai opportuno che si organizzino tanti eventi in cui si parla di autismo in termini di: ricerca neurofisiologica, neuroimaging, genetica, CNV, interazioni geni-ambiente. E speriamo che gli orrori del recente passato ( ma è davvero passato?) non tornino mai più. Mi verrebbe da dire con Salvatore Quasimodo “dimenticate i padri” Il convegno di San Giovanni Rotondo ha un taglio biologico molto deciso, anche quando parla di clinica e riabilitazione Catherine Barthélémy fa capire dal titolo che la clinica, anche quando ha a disposizione prevalentemente strumenti abilitativi/educativi, deve discendere in modo conseguente dalla neurofisiologia e dal neuroimaging. Trovo interessante anche la scelta della sede. Se non ricordo male San Giovanni Rotondo è il paese di Padre Pio e, nel campo dell’autismo, qualche miracolo non guasterebbe