Il problema delle passeggiate è un problema molto serio che è stato sollevato dalle famiglie subito dopo i decreti che imponevano la reclusione in casa di tutti i cittadini, con poche eccezioni. Dal momento che i decreti si susseguono quasi quotidianamente, la segnalazione di un decreto rischia di essere obsoleta per l’uscita di un decreto successivo. In ogni caso vorrei precisare che il Governo ha esaminato il problema delle passeggiate terapeutiche, che possono essere tali per tante problematiche: dalla prevenzione delle fratture spontanee nell’osteoporosi alla prevenzione dell’agitazione psicomotoria e dell’insonnia nei disturbi del neurosviluppo. Per quanto riguarda la presidenza del Consiglio, essa prevede esplicitamente la possibilità per la persona con disabilità di andare a passeggio http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-... Per la mia condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), posso uscire di casa? Solo se strettamente necessario e non è possibile fare diversamente, puoi uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività sportive di gruppo e gli assembramenti). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere autocertificata, indicando quale sia la ragione di "necessità" (si deve avere con sé l'autocertificazione, ed è consigliabile munirsi di altra documentazione, come il certificato attestante la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue l'assistito). Posso accompagnare un mio familiare che, per la sua condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessita di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica)? Solo se strettamente necessario e non è possibile fare diversamente, potete uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività sportive di gruppo e gli assembramenti). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere autocertificata, indicando quale sia la ragione di "necessità" (si deve avere con sé l'autocertificazione, ed è consigliabile munirsi di altra documentazione, come il certificato attestante la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue l'assistito). Molte regioni a loro volta hanno emanato dei documenti su questo tema. La presidente di ANGSA Bologna ha scritto ieri agli iscritti quanto segue Oggi la Regione Emilia Romagna ha emanato disposizioni a tutte le AUSL regionali in merito alle uscite dal domicilio di persone con disabilità psichica e intellettiva disponendo il rilascio di idonea certificazione medica del medico curante o della struttura che segue l'assistito Uscite a piedi o in auto. Sempre partendo dallo "strettamente necessario" e con tutte le cautele del caso, la famiglia richiedente deve: • avere la autocertificazione aggiornata barrando l'opzione "per motivi di salute" • avere certificazione rilasciata dal medico o struttura che riporti la condizione o lo stato di disabilità. Per le famiglie interessate, sempre nel rispetto delle norme e per quanto riguarda i casi di autismo nel comprensorio dell'usl di bologna richiedere certificazione a: [email protected] indicando le particolari esigenze, i dati dell'intestatario certificato e un numero di telefono di riferimento. Indicare nel caso di giri in auto se necessita una terza persona a bordo. La regione Lombardia ha dato seguito alla richiesta proveniente dalle Associazioni di genitori, diramando una circolare che #consente alle persone affette da #autismo e altre gravi patologie psichiatriche e/o psico comportamentali, di uscire di casa, accompagnate da un familiare. È stata giustamente riconosciuta la funzione terapeutica delle passeggiate per quel tipo di pazienti. Aggiungo io che per chi sa andare autonomamente in bici questo mezzo è consigliabile in quanto obbliga a mantenere le distanze. Per quanto riguarda il rischio di contagio, una volta fuori all’aperto, le raccomandazioni sono le solite: frequentare luoghi poco frequentati e fare indossare agli accompagnatori le mascherine e, se tollerate, anche ai ragazzi. Statisticamente il rischio di infezioni gravi da Covid 19 aumenta con l’età e nei bambini è quasi nullo. Naturalmente per ogni persona va valutato il rischio a seconda delle eventuali comorbilità. Un genitore segnalava sulla lista scuola che la figlia ha una immunodeficienza congenita e per lei le raccomandazioni sono di tutt’altro tipo. Auguri a tutti di buona salute Daniela