12 agosto vale la
pena di segnalare che sul JADD (Journal Autism and Developmental Disorders) del 28 Luglio (on line) è stato pubblicato il lavoro "Diagnosing ADS in Adults without ID. Accuracy of the ADOS-2 and the ADI-R", a firma di L. Fusar-Poli, N. Brondino, M. Rocchetti, C. Panisi, S. Damiani e PL. Politi. È frutto del lavoro del Laboratorio Autismo dell' Università di Pavia, diretto da alcuni anni dal prof. Politi. Ars longa... Un cordiale saluto Francesco Barale
Prof. Francesco Barale Professore Emerito di Psichiatria Università di Pavia Via Cappuccio 7, 20123 Milano mailto: [email protected] M. 335.298458
15 settembre In un vecchio bollettino dell’ANGSA era riportata la testimonianza di una mamma che, documentandosi sull’autismo, aveva scoperto che le stranezze del proprio padre potevano rientrare nel quadro dell’autismo ad alto funzionamento. Dopo avere raccontato le stranezze del padre l’autrice concludeva “Sotto l’apparenza di normali capacità lavorative e sociali si cela la più grande fragilità, la più profonda incapacità di farsi accettare dalla società. Chi gli sta vicino spesso non capisce che la volontà dell’Asperger non è malvagia, ma debole, malata, inesistente e la società bolla con epiteti dispregiativi persone che necessitano di aiuto e protezione. Sono tante le persone meno fortunate di Antonio che, non sostenute da una famiglia e da un intorno sociale tollerante, vengono abbandonate a se stesse ed emarginate, finendo i loro giorni sulla strada come “senza fissa dimora”.” A quei tempi pochissimi conoscevano la sindrome di Asperger o l’autismo senza disabilitá intellettiva in etá adulta e ci si poteva chiedere se fare la diagnosi fosse realmente utile o potesse essere addirittura dannoso, mettendo uno stigma non necessario. A questi dubbi rispondono gli autori del lavoro segnalato dal Professor Barale “it is important to recognize ASD symptoms also in adults with milder forms to consequently support them and promote positive outcomes” La politica dello struzzo é dannosa sempre e comunque. Gli adulti con autismo senza DI possono trovare un lavoro ma facilmente lo perdono se esso richiede abilitá sociali superiori a quelle da loro possedute. Possono avere amici e consorti, ma facilmente li perdono se le loro stranezze non vengono considerate per quelle che sono, anziché essere sottoposte a pesanti giudizi morali. E dunque ben vengano strumenti e, soprattutto, professionisti capaci di fare diagnosi di spettro autistico anche in etá adulta " to consequently support them and promote positive outcomes” Daniela Mariani Cerati