Cari amici, è giunto alla lista autismo-biologia un messaggio di risposta alla Dottoressa Faggioli che ritengo molto interessante e utile per riflettere sul problema dell'autismo senza disabilità intellettiva nè disturbi del linguaggio. Non l'ho liberato, ma l'ho copiato togliendo la firma e anche il riferimento alla città. Questo per rispettare la privacy del figlio della scrivente che è adulto e pertanto vale per lui, come per tutti, il diritto alla riservatezza. Ricordo che, su proposta di alcuni iscritti, la lista è stata resa visibile in Internet al link http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/ Naturalmente ognuno è libero di dire di sè quello che vuole, ma non di altri, neppure di un figlio maggiorenne. Per la redazione Daniela Mariani Cerati Ecco il messaggio Buongiorno, cara dottoressa Faggioli e cari tutti. ,sono mamma di un ragazzo diagnosticato HFA/Asperger ai tempi in cui si usavano queste terminologie, (ha 20 anni). Entro in questa coda di dibattito perché mi sento molto coinvolta: mio figlio ha una qualifica professionale ottenuta con la lode ,sta facendo uno stage lavorativo e guida l'auto... quindi nessun problema? dov'è l'autismo? Parla fluentemente anche in inglese! Purtroppo (e lo dico perché nel tempo uno di questi è stato la cannabis) ha interessi assorbenti , non ha mai (e dico mai) avuto amici o frequentato qualcuno al di fuori della stretta cerchia familiare, ha avuto sempre esperienze sociali difficili, frustranti ,negative, al limite del bullismo...ha pensieri disfunzionali riguardo tanti ambiti della vita, di rivalsa nei confronti degli altri e soprattutto nei confronti delle donne e, da qualche mese, ha prepotentemente presentato la necessità di fare sesso: scenate a più non posso perché io gli organizzi o gli permetta incontri ..."adeguati" e non vado oltre con la descrizione del problema. Io non ho il supporto di suo padre per la gestione di mio figlio e mi sono rivolta più volte alla mia ASL per avere supporto con queste tematiche ,di cui pochissimo si parla e ancor meno si sanno trattare :per questo sono pienamente d'accordo con quanto espresso dalla dottoressa, anche a me è sempre stato ripetuto "suo figlio parla, non ha un autismo grave, se la caverà...!" Peccato che ci sia pure la comorbilita' con l'epilessia,insorta a 16 anni, e con la depressione, come conseguenza della vita non appagante che vive dall'adolescenza in poi (i primi pensieri suicidi li ha avuti a 8-10 anni). Ovviamente assume le necessarie terapie farmacologiche, con annesso senso di inferiorità e invidia nei confronti dei coetanei che non sono costretti a prendere farmaci. Oltre alle diagnosi servono aiuti da parte di professionisti esperti, serve un case manager anche per questa tipologia di autismo con questi problemi che invalidano la vita della persona e dei suoi familiari, serve una presa in carico globale della persona ,che non rimane sempre il bimbetto di 6 anni che fa logopedia per capire il linguaggio simbolico ,ma poi cresce e non ha gli strumenti per affrontare l'affettivita' e la sessualità ecc .Mi scuso per l'intervento che è più forse uno sfogo. Grazie a tutti per il prezioso aiuto che ognuno di voi svolge a favore della tematica che ci accomuna. Un caro saluto.