Ringrazio Daniela per avermi invitata a partecipare alla lista che leggo sempre con molto interesse. Vorrei offrire un commento riguardo la parte sullevidenza per gli interventi educativi. Concordo pienamente con Carlo che sia necessaria una non troppo lontana revisione, in particolare che includa gli studi comparativi controllati sullefficacia dellintervento intensivo comportamentale precoce (vedi Remington et al, 2007 e 2008; Dawson et al, 2010), le 5 meta-analisi pubblicate negli ultimi due anni (Eldevik et al, 2010; 2010; Makrygianni & Reed, 2010; Reichow & Wolery, 2009; Virues-Ortega, 2010; Peter-Sheffers et al, 2011) che mostrano moderate to large effect sizes e lultima rassegna delle linee guida dello stato di New York. In particolare credo sia importante che la prossima revisione descriva chiaramente le caratteristiche fondamentali per un intervento educativo efficace, già delineate dal National Research Council nel 2001 (intervento precoce in eta prescolare, per un minimo di 25 ore settimanali di uno ad uno, un curriculum comprensivo che indirizzi tutte le aree evolutive). Larticolo di Green, Brennan e Fein (2002) descrive in maniera più definita le caratteristiche di un intervento efficace (che porti a miglioramenti socialmente rilevanti e clinicamente significativi), poi riprese dalla prima meta-analisi di Eldevik a pagina 440: (a) intervention is individualized and comprehensive, addressing all skill domains; (b) many behavior analytic procedures are used to build new repertoires and reduce interfering behavior (e.g., differential reinforcement, prompting, discrete-trial instruction, incidental teaching, activity-embedded trials, task analysis, and others); (c) one or more individuals with advanced training in applied behavior analysis and experience with young children with autism directs the intervention; (d) normal developmental sequences guides the selection of intervention goals and short-term objectives; (e) parents serve as active co-therapists for their children; (f) intervention is delivered in one to-one fashion initially, with gradual transitions to small-group and large-group formats when warranted; (g) intervention typically begins in the home and is carried over into other environments (e.g., community settings), with gradual, systematic transitions to preschool, kindergarten, and elementary school classrooms when children develop the skills required to learn in those settings; (h) programming is intensive, is year round, and includes 20 to 30 hr of structured sessions per week plus informal instruction and practice throughout most of the childrens other waking hours; (i) in most cases,the duration of intervention is 2 or more years; and (j)most children start intervention in the preschool years, when they are 3 to 4 years of age. Esiste sufficiente evidenza per dichiarare che gli interventi educativi basati sui principi e le tecniche dellanalisi del comportamento applicata rappresentino un well-established treatment (vedi rassegna Rogers & Vismare, 2008) sia secondo i criteri di Chambless e Holton (1998) che Nathan e Gorman (2002). Nonostante la pubblicazione di diversi studi a lungo termine circa lefficacia degli interventi intensivi comportamenti precoci (EIBI) esiste pero tuttora pochissima ricerca su quali sequenze di obiettivi curriculari e procedure di insegnamento allinterno di programmi EIBI siano maggiormente efficaci ed efficienti nella promozione di una rapida acquisizione di abilita socialmente significative (Green, Brennan, & Fein, 2002; Weiss 1999; Weiss & Delmolino, 2006). Credo quindi sia importante che il focus della ricerca sugli interventi educativi si sposti sullinvestigare come meglio promuovere lemergenza di classi generalizzate di risposta e sullorganizzazione di curricula ed organizzazione di contingenze di insegnamento che producano il massimo numero di nuove abilita con la mimore quantita d insegnamento diretto possibile. Francesca degli Espinosa, Ph.D.