Vorrei condividere con voi la lettura di un articolo di Piera Maculotti “Bresciaoggi del 19-08-2010 L'arte si fa terapia Landini analizza Alberto Savinio Arte e salute mentale. Psicopatologia e creatività. È il binomio che sta dentro «Lo sguardo assente» (Franco Angeli editore, 200 pag., euro 20), rigorosa analisi che al caso Savinio dedica lo studioso Carlo Alessandro Landini, docente universitario, saggista, collaboratore di prestigiose riviste tra cui la bresciana «Humanitas». Alberto Savinio (1891-1952) - a molti noto solo come fratello minore di Giorgio de Chirico - è artista poliedrico, raffinato e originale; impegnato su piani diversi - letterario, musicale, pittorico, teatrale - vive una vita intensa dalla Grecia, terra natale, a Parigi, dove col fratello frequenta l'ambiente artistico-culturale più avanzato, a Roma, dove risiederà dal 1934. Ma l'attenzione del libro di Landini è centrata soprattutto sulla complessa, problematica personalità di Savinio, sullo sguardo - «assente» - di un personaggio tanto ricco e versatile quanto «scisso e disturbato». È la sindrome di Asperger - una forma attenuata di autismo - a compromettere l'equilibrio psichico dell'artista. Pessimista e misoneista cronico, chiuso, scontroso, narcisista, Alberto Savinio è pigro e abulico, è insonne e grafomane in un'alternanza bifasica, ciclotimica, di umori opposti. La patologica introversione si accompagna a un'«ipereccitabilità sensoriale», l'accesa fantasia delirante a un'estrema «voluttà creatrice». Sono molti e vari i deficit - fisici, affettivi, espressivi - che l'attenta ricerca di Landini illustra; segno di una fragilità nervosa e mentale che nella scrittura e nella pittura trova spazio e rifugio. L'arte come «autoterapia». E comunque espressione di un talento speciale: l'artista Alberto Savinio è uno dei più interessanti «uomini di genio del Novecento» e il suo sguardo ha contribuito a sprovincializzare l'arte italiana aprendola alla modernità” Non so se sia corretto fare a posteriori diagnosi di sindrome di Asperger . In ogni caso personaggi come Savinio fanno riflettere. Per questo CARLO ALESSANDRO LANDINI è stato invitato a Ferrara per il giorno 2 maggio ore 16,30 a parlare del suo libro nell’ambito di un incontro dedicato al tema “CULTURA, DIVERSITÀ, DISABILITÀ” alla Biblioteca Comunale Ariostea Via Scienze, 17 - 44121 Ferrara - tel. 0532 418200 Oltre al vicesindaco MASSIMO MAISTO, intendono contribuire con brevi interventi STEFANO CARACCIOLO, LORENZO FASOLO, STEFANO PALAZZI, GUIDO SCANO, ADELLO VANNI e altri professionisti di arte, autismo e “artismo”. Informazioni [email protected] Tel. 0532 975123
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daniela marianicerati