Nella “Linea guida 21” dell’ISS dell’Ottobre 2011 “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti” http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf il trattamento farmacologico occupa uno spazio limitatissimo. Tra le poche sostanze che, pur con molti limiti, vengono raccomandate, c’è la melatonina, della quale la Linea guida dice “La melatonina può costituire un trattamento efficace nel caso di disturbi del sonno che persistono anche dopo interventi comportamentali. Secondo il parere degli esperti è consigliabile, prima di avviare un trattamento con melatonina, raccogliere un diario del sonno correttamente compilato. Durante il trattamento con melatonina si raccomanda di proseguire con le misure di igiene del sonno (mantenere costante l’orario di addormentamento e risveglio, evitare pisolini durante il giorno) e di tenere un diario del sonno. I professionisti devono assicurarsi che i genitori e i familiari siano informati del fatto che la melatonina non è considerato un farmaco, ma un integratore alimentare e che per questo motivo i dati scientifici a disposizione sulla sua efficacia e sicurezza sono limitati” Dopo l’uscita della Linea guida la melatonina, in commercio da molti anni come prodotto da banco, è diventata disponibile come farmaco. Quando una sostanza da integratore diventa farmaco perde molto del suo fascino. Dopo tanti anni di uso non controllato emergono molti problemi. Quale dosaggio? Un dosaggio unico o diverso per diverse indicazioni? Il rilascio prolungato è sempre utile o talvolta è meglio il rilascio immediato? I farmaci poi devono sottostare al regolamento dell'Ue in base al quale il primo gennaio sono state ritirate dal mercato le confezioni di melatonina da 3 mg, vendute sotto forma di integratore alimentare. Una novità che non è piaciuta a molti pazienti che non hanno capito la motivazione di questo cambiamento. Ma, come spiega Giacomo Della Marca, responsabile del Laboratorio dei disturbi del sonno del Gemelli «Se a una sostanza viene attribuito un ruolo specifico nella terapia è giusto che vengano definiti le modalità e il quantitativo da assumere. Molti integratori contenevano quantità di melatonina non definite e non era chiaro quanto principio attivo venisse assorbito dall'organismo ». Questa problematica è stata dibattuta su Repubblica salute. Ecco il link http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/05/22/news/il_caso_della_melat...
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daniela marianicerati