Ho letto, con piacere il libro di Simonetta Chiandetti, perchè immediato, molto convincente, stringato, senza veli, con denuncie chiare sulle difficoltà incontrate. Come medico, mi sono sentita coinvolta, per la poco edificante figura della categoria, nel racconto e della difficoltà a riconoscere l'intuizione della madre sulla possibile diagnosi di autismo del figlio e dei "disagi" vissuti dalla madre, come paziente, indipendentemente dalla patologia del figlio Errori, diagnosi ritardate, difficoltà ad inquadrare il problema, sono patrimonio di tutti i medici, quello che lascia perplessi è l'approcio medico, la scarsa attenzione ai quesiti della madre, ai suoi dubbi sul comportamento del figlio, ai disturbi e commenti poco edificanti sulla sua persona, come ad esempio, illustrato nel libro, nel momento così delicato del parto. L'esperienza raccontata da Simonetta è interessante per comprendere le difficoltà, il calvario per giungere ad una diagnosi di disturbo dello spettro autistico dopo anni, sperando che oggi il riconoscimento non richieda la perdita di tanto tempo e le molte amarezze vissute dalla scrittrice per arrivare ad una diagnosi sulla sua malattia. Ogni paziente, ritengo abbia diritto ad attenzione, impegno, considerazione su quanto riferisce indipendentemente dalla patologia che si sospetta, senza essere trattato da funzionale e senza prima di aver escluso possibili cause organiche. Già Paracelso, medico svizzero del 1500, diceva "ogni medico dovrebbe essere ricco di conoscenze, e non soltanto di quelle che sono contenute nei libri, i suoi pazienti dovrebbero essere i suoi libri." <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=webmail> Mail priva di virus. www.avast.com <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=webmail> <#DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2>
Mi associo e condivido questa mail. Ho letto tutto d'un fiato il libro di Simonetta e mi é piaciuto. Credo che per quel che riguarda le diagnosi le cose vadano un po' meglio di prima. Sul progetto di vita dei nostri figli e sul supporto alle nostre famiglie invece c'è ancora tanto che non va in tutte le regioni italiane per carenza di organico e di formazione nei servizi dedicati. A volte però sarebbe già tanto avere più attenzione per quello che dicono i genitori e una maggior umiltà. Benedetta Demartis per Angsa Il giorno Mar 23 Apr 2019, 11:36 wendy berti <[email protected]> ha scritto:
Ho letto, con piacere il libro di Simonetta Chiandetti, perchè immediato, molto convincente, stringato, senza veli, con denuncie chiare sulle difficoltà incontrate. Come medico, mi sono sentita coinvolta, per la poco edificante figura della categoria, nel racconto e della difficoltà a riconoscere l'intuizione della madre sulla possibile diagnosi di autismo del figlio e dei "disagi" vissuti dalla madre, come paziente, indipendentemente dalla patologia del figlio Errori, diagnosi ritardate, difficoltà ad inquadrare il problema, sono patrimonio di tutti i medici, quello che lascia perplessi è l'approcio medico, la scarsa attenzione ai quesiti della madre, ai suoi dubbi sul comportamento del figlio, ai disturbi e commenti poco edificanti sulla sua persona, come ad esempio, illustrato nel libro, nel momento così delicato del parto. L'esperienza raccontata da Simonetta è interessante per comprendere le difficoltà, il calvario per giungere ad una diagnosi di disturbo dello spettro autistico dopo anni, sperando che oggi il riconoscimento non richieda la perdita di tanto tempo e le molte amarezze vissute dalla scrittrice per arrivare ad una diagnosi sulla sua malattia. Ogni paziente, ritengo abbia diritto ad attenzione, impegno, considerazione su quanto riferisce indipendentemente dalla patologia che si sospetta, senza essere trattato da funzionale e senza prima di aver escluso possibili cause organiche. Già Paracelso, medico svizzero del 1500, diceva "ogni medico dovrebbe essere ricco di conoscenze, e non soltanto di quelle che sono contenute nei libri, i suoi pazienti dovrebbero essere i suoi libri."
<https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=webmail> Mail priva di virus. www.avast.com <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=webmail> <#m_-3553261039697557779_DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2> _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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