The interplay between oxidative stress and inflammation supports autistic-related behaviors in Cntnap2 knockout mice
E’ stato pubblicato recentemente l’articolo di cui al link https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0889159125000704 Questo lavoro, frutto di una ricca indagine portata avanti da un prestigioso gruppo trentino in collaborazione con altri ricercatori italiani e stranieri, punta il dito sullo stress ossidativo e sull'infiammazione come elementi presenti nei pazienti con ASD e correlati con la gravità dei sintomi. In un precedente studio, lo stesso gruppo aveva evidenziato la presenza di stress ossidativo e di infiammazione in ben 14 diversi modelli animali di ASD. Avvalendosi di un modello animale con mutazione del gene CNTNAP2 e di numerose e raffinate tecniche di indagine, i ricercatori hanno evidenziato che elevati indici di stress ossidativo e di infiammazione erano presenti in periferia e, in particolare, nel cervelletto. Contemporaneamente all'aumento di marcatori pro-infiammatori e pro-ossidanti, i ricercatori hanno osservato un calo delle citochine anti-infiammatorie e delle difese antiossidanti. Inoltre, la componente cellulare maggiormente coinvolta in queste alterazioni era la microglia. La somministrazione di N-acetil-cisteina era in grado di abbassare i livelli di marcatori di stress ossidativo e di infiammazione nei topi mutanti e, contemporaneamente, di mitigare i sintomi motori e i deficit sociali indotti dalla mutazione. Viene peraltro descritto un risultato relativamente inatteso, l'effetto dannoso della somministrazione di N_acetil-cisteina ai topi non portatori di mutazione che, paradossalmente, presentavano elevati marcatori sia di stress ossidativo sia di infiammazione. Dopo questo studio non dovrebbero esserci più dubbi sull'utilità clinica degli studi preclinici. Le lezioni da trarre da questa importante ricerca sono, a mio parere, molteplici: 1) indipendentemente dal background genetico alla base dello sviluppo dell'ASD, stress ossidativo e (neuro)infiammazione sono una costante ; 2) la nevroglia è un importante protagonista nello sviluppo dell'infiammazione e il cervelletto potrebbe essere il principale target; 3) i modelli animali sono uno strumento utilissimo di conoscenza, così come tutti gli studi preclinici, senza i quali non ci si può illudere di capire l'ASD; 4) l'N-acetyl-cisteina, come antiossidante (sia in quanto precursore del glutatione, sia indipendentemente) può essere di grande aiuto nel mitigare i sintomi dell'autismo, ma è importante valutare, prima della somministrazione l'entità dello stress ossidativo. Marina Marini Università di Bologna
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