Chiedo agli esperti in lista, fra le motivazioni di autorizzazione al transito delle nuove disposizioni ministeriali, sarà accettata quella della gita abituale in auto di una persona autistica grave avvallata da certificato medico? Mi sa tanto che ci si dovrà affidare al buon cuore dell’ufficiale di polizia ed alla sua conoscenza della patologia autistica per non sentirsi rispondere “gli dica che deve stare a casa”. Saluti, Agostino Cioli Inviato da Posta per Windows 10 -- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
Buongiorno a tutti, io ho già preparato delle certificazioni per i miei pazienti sia per il giro in macchina che per le passeggiate sia con i genitori che con l'operatore: alcuni sono stati fermati ma non ci sono stati problemi, cordiali saluti Natascia Brondino Il giorno gio 12 mar 2020 alle ore 16:43 agostino cioli <[email protected]> ha scritto:
Chiedo agli esperti in lista, fra le motivazioni di autorizzazione al transito delle nuove disposizioni ministeriali, sarà accettata quella della gita abituale in auto di una persona autistica grave avvallata da certificato medico? Mi sa tanto che ci si dovrà affidare al buon cuore dell’ufficiale di polizia ed alla sua conoscenza della patologia autistica per non sentirsi rispondere “gli dica che deve stare a casa”.
Saluti, Agostino Cioli
Inviato da Posta <https://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=550986> per Windows 10
<https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=emailclient> Mail priva di virus. www.avast.com <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=emailclient> <#m_4630238263558339777_DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2> _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
-- Natascia Brondino MD, PhD Department of Brain and Behavioral Sciences University of Pavia, Italy
Il 2020-03-12 15:50 agostino cioli ha scritto:
Chiedo agli esperti in lista, fra le motivazioni di autorizzazione al transito delle nuove disposizioni ministeriali, sarà accettata quella della gita abituale in auto di una persona autistica grave avvallata da certificato medico? Mi sa tanto che ci si dovrà affidare al buon cuore dell’ufficiale di polizia ed alla sua conoscenza della patologia autistica per non sentirsi rispondere “gli dica che deve stare a casa”.
Saluti, Agostino Cioli
Ho inoltrato il messaggio di Agostino a Carlo Giacobini, esperto di legislazione in materia di disabilità. La sua risposta è in accordo con quella della psichiatra Natascia Brondino, là dove dice “Una certificazione medica solitamente viene considerata in situazioni analoghe come valida” In ogni caso, essendo la sua risposta molto articolata, la copio integralmente. Eccola “Innanzitutto tento di decodificare la domanda. La domandai parla di "trasferimenti", di "autorizzazioni", di "disposizioni ministeriali". Credo faccia riferimento al più recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 che ha introdotto nuove e più stringenti misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus, disposizioni poi rafforzate dal successivo Decreto del giorno 11 marzo. Una delle misure più rilevanti è l'indicazione di evitare gli spostamenti se non per necessità, per emergenza, per lavoro. Il decreto non prevede "autorizzazioni", prevede piuttosto che le forze di polizia e preposte al controllo possano chiedere conto delle ragioni degli spostamenti. L'interessato può presentare anche seduta stante durante il controllo una autocertificazione dei motivi per i quali si trova in movimento. Su quella autocertificazione verranno fatti successivamente dei controlli sulla reale corrispondenza. Se non vi sono partono le sanzioni penali previste. Non è quindi "il buon cuore" di chi controlla che può essere invocato, quanto piuttosto avere a disposizione documentazione probatoria sufficiente a dimostrare, successivamente, il reale stato di necessità. Una certificazione medica solitamente viene considerata in situazioni analoghe come valida. Va detto che comunque permane l'obbligo della distanza di almeno un metro da altri, che vale per tutti, anche per le persone con disabilità. E va detto anche che vanno contemperati, non solo per coscienza civica, assieme ai vantaggi della "consueta gita" anche i rischi per la persona con disabilità, soprattutto se non in grado di mantenere le distanze, e per chi viene in contatto con lui che potrebbe essere - come tutti - un vettore di contagio. Personalmente ritengo che sia opportuno fare il possibile per seguire quello che è l'appello e l'indicazione della comunità scientifica e del Governo - "restare a casa" - poi se vi sono impellenti e improcrastinabili necessità vi possono essere eccezioni sapendo però che si sta esponendo a rischi se stessi e la comunità circostante. E questo lo esprimo conoscendo perfettamente ciò che significa autismo soprattutto a livello di gestione familiare quando saltano i ritmi e le routine. Augurandomi che passi il prima possibile, porgo un cordiale saluto Carlo Giacobini”
E chi le dovrebbe compilare, l'assistente sociale, il medico di medicina generale o il referente del DSM? Ottieni Outlook per Android<https://aka.ms/ghei36> ________________________________ From: autismo-biologia <[email protected]> on behalf of daniela <[email protected]> Sent: Friday, March 13, 2020 4:33:09 PM To: Autismo Biologia <[email protected]> Subject: Re: [autismo-biologia] info Il 2020-03-12 15:50 agostino cioli ha scritto:
Chiedo agli esperti in lista, fra le motivazioni di autorizzazione al transito delle nuove disposizioni ministeriali, sarà accettata quella della gita abituale in auto di una persona autistica grave avvallata da certificato medico? Mi sa tanto che ci si dovrà affidare al buon cuore dell’ufficiale di polizia ed alla sua conoscenza della patologia autistica per non sentirsi rispondere “gli dica che deve stare a casa”.
Saluti, Agostino Cioli
Ho inoltrato il messaggio di Agostino a Carlo Giacobini, esperto di legislazione in materia di disabilità. La sua risposta è in accordo con quella della psichiatra Natascia Brondino, là dove dice “Una certificazione medica solitamente viene considerata in situazioni analoghe come valida” In ogni caso, essendo la sua risposta molto articolata, la copio integralmente. Eccola “Innanzitutto tento di decodificare la domanda. La domandai parla di "trasferimenti", di "autorizzazioni", di "disposizioni ministeriali". Credo faccia riferimento al più recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 che ha introdotto nuove e più stringenti misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus, disposizioni poi rafforzate dal successivo Decreto del giorno 11 marzo. Una delle misure più rilevanti è l'indicazione di evitare gli spostamenti se non per necessità, per emergenza, per lavoro. Il decreto non prevede "autorizzazioni", prevede piuttosto che le forze di polizia e preposte al controllo possano chiedere conto delle ragioni degli spostamenti. L'interessato può presentare anche seduta stante durante il controllo una autocertificazione dei motivi per i quali si trova in movimento. Su quella autocertificazione verranno fatti successivamente dei controlli sulla reale corrispondenza. Se non vi sono partono le sanzioni penali previste. Non è quindi "il buon cuore" di chi controlla che può essere invocato, quanto piuttosto avere a disposizione documentazione probatoria sufficiente a dimostrare, successivamente, il reale stato di necessità. Una certificazione medica solitamente viene considerata in situazioni analoghe come valida. Va detto che comunque permane l'obbligo della distanza di almeno un metro da altri, che vale per tutti, anche per le persone con disabilità. E va detto anche che vanno contemperati, non solo per coscienza civica, assieme ai vantaggi della "consueta gita" anche i rischi per la persona con disabilità, soprattutto se non in grado di mantenere le distanze, e per chi viene in contatto con lui che potrebbe essere - come tutti - un vettore di contagio. Personalmente ritengo che sia opportuno fare il possibile per seguire quello che è l'appello e l'indicazione della comunità scientifica e del Governo - "restare a casa" - poi se vi sono impellenti e improcrastinabili necessità vi possono essere eccezioni sapendo però che si sta esponendo a rischi se stessi e la comunità circostante. E questo lo esprimo conoscendo perfettamente ciò che significa autismo soprattutto a livello di gestione familiare quando saltano i ritmi e le routine. Augurandomi che passi il prima possibile, porgo un cordiale saluto Carlo Giacobini” _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Il 2020-03-14 20:48 marie giangi ha scritto:
E chi le dovrebbe compilare, l'assistente sociale, il medico di medicina generale o il referente del DSM?
Copio dal documento della Presidenza del consiglio dei ministri dedicato specificamente alla disabilità http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-... Per la mia condizione fisica necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), posso uscire di casa? Sì…. l'esigenza necessita di essere autocertificata. L’attività fisica è necessaria per le persone con disabilità, iperattività e insonnia e basta l’autocertificazione https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiaraz...
Nel decreto non ci sono accenni alla disabilità, ma mamma Claudia si è informata è ha trovato risposte abbastanza chiare sul sito governativo dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità dove è evidente l'intento di considerare una necessità l'accompagnamento e l'assistenza di persone con disabilità, sempre muniti di autocertificazione http://www.targatocn.it/2020/03/16/mobile/leggi-notizia/argomenti/cuneo-e-va... Il 2020-03-14 20:48 marie giangi ha scritto:
E chi le dovrebbe compilare, l'assistente sociale, il medico di medicina generale o il referente del DSM?
Ottieni Outlook per Android [1]
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FROM: autismo-biologia <[email protected]> on behalf of daniela <[email protected]> SENT: Friday, March 13, 2020 4:33:09 PM TO: Autismo Biologia <[email protected]> SUBJECT: Re: [autismo-biologia] info
Il 2020-03-12 15:50 agostino cioli ha scritto:
Chiedo agli esperti in lista, fra le motivazioni di autorizzazione al transito delle nuove disposizioni ministeriali, sarà accettata quella della gita abituale in auto di una persona autistica grave avvallata da certificato medico? Mi sa tanto che ci si dovrà affidare al buon cuore dell’ufficiale di polizia ed alla sua conoscenza della patologia autistica per non sentirsi rispondere “gli dica che deve stare a casa”.
Saluti, Agostino Cioli
Ho inoltrato il messaggio di Agostino a Carlo Giacobini, esperto di legislazione in materia di disabilità. La sua risposta è in accordo con quella della psichiatra Natascia Brondino, là dove dice “Una certificazione medica solitamente viene
considerata in situazioni analoghe come valida”
In ogni caso, essendo la sua risposta molto articolata, la copio integralmente. Eccola
“Innanzitutto tento di decodificare la domanda. La domandai parla di "trasferimenti", di "autorizzazioni", di "disposizioni ministeriali". Credo faccia riferimento al più recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 che ha introdotto nuove e più
stringenti misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus, disposizioni poi rafforzate dal successivo Decreto del giorno 11 marzo. Una delle misure più rilevanti è l'indicazione di evitare gli spostamenti se non per necessità, per emergenza, per lavoro.
Il decreto non prevede "autorizzazioni", prevede piuttosto che le forze di polizia e preposte al controllo possano chiedere conto delle ragioni degli spostamenti. L'interessato può presentare anche seduta stante durante il controllo una autocertificazione dei motivi per i quali si trova in movimento. Su quella autocertificazione verranno fatti successivamente dei controlli sulla reale corrispondenza. Se non vi sono partono le sanzioni penali previste. Non è quindi "il buon cuore" di chi controlla che può essere invocato, quanto piuttosto avere a disposizione documentazione probatoria sufficiente a dimostrare, successivamente, il reale stato di necessità. Una certificazione medica solitamente viene considerata in situazioni analoghe come valida.
Va detto che comunque permane l'obbligo della distanza di almeno un metro da altri, che vale per tutti, anche per le persone con disabilità. E va detto anche che vanno contemperati, non solo per coscienza civica, assieme ai vantaggi della "consueta gita" anche i rischi per la persona con disabilità, soprattutto se non in grado di mantenere le distanze, e per chi viene in contatto con lui che potrebbe essere - come tutti - un vettore di contagio.
Personalmente ritengo che sia opportuno fare il possibile per seguire quello che è l'appello e l'indicazione della comunità scientifica e del Governo - "restare a casa" - poi se vi sono impellenti e improcrastinabili necessità vi possono essere eccezioni sapendo però che si sta esponendo a rischi se stessi e la comunità circostante. E questo lo esprimo conoscendo perfettamente ciò che significa autismo soprattutto a livello di gestione familiare quando saltano i ritmi e le routine.
Augurandomi che passi il prima possibile, porgo un cordiale saluto Carlo Giacobini”
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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Ho letto, ma sono comunque nell'incertezza, per esempio chi ci assicura di non icorrere in una denuncia per aver esposto una persona disabile a rischio di contagio? Sarebbe un reato gravissimo.Agostino CioliInviato da smartphone Samsung Galaxy. -------- Messaggio originale --------Da: daniela <[email protected]> Data: 19/03/20 21:35 (GMT+01:00) A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] info Nel decreto non ci sono accenni alla disabilità, ma mamma Claudia si è informata è ha trovato risposte abbastanza chiare sul sito governativo dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità dove è evidente l'intento di considerare una necessità l'accompagnamento e l'assistenza di persone con disabilità, sempre muniti di autocertificazionehttp://www.targatocn.it/2020/03/16/mobile/leggi-notizia/argomenti/cuneo-e-va... 2020-03-14 20:48 marie giangi ha scritto:> E chi le dovrebbe compilare, l'assistente sociale, il medico di> medicina generale o il referente del DSM?> > Ottieni Outlook per Android [1]> > -------------------------> > FROM: autismo-biologia <[email protected]> on> behalf of daniela <[email protected]>> SENT: Friday, March 13, 2020 4:33:09 PM> TO: Autismo Biologia <[email protected]>> SUBJECT: Re: [autismo-biologia] info> > Il 2020-03-12 15:50 agostino cioli ha scritto:>> Chiedo agli esperti in lista, fra le motivazioni di autorizzazione> al>> transito delle nuove disposizioni ministeriali, sarà accettata> quella>> della gita abituale in auto di una persona autistica grave avvallata>> da certificato medico? Mi sa tanto che ci si dovrà affidare al buon>> cuore dell’ufficiale di polizia ed alla sua conoscenza della>> patologia autistica per non sentirsi rispondere “gli dica che deve>> stare a casa”.>> >> Saluti, Agostino Cioli>> > > Ho inoltrato il messaggio di Agostino a Carlo Giacobini, esperto di> legislazione in materia di disabilità.> La sua risposta è in accordo con quella della psichiatra Natascia> Brondino, là dove dice “Una certificazione medica solitamente viene> > considerata in situazioni analoghe come valida”> > In ogni caso, essendo la sua risposta molto articolata, la copio> integralmente. Eccola> > “Innanzitutto tento di decodificare la domanda.> La domandai parla di "trasferimenti", di "autorizzazioni", di> "disposizioni ministeriali".> Credo faccia riferimento al più recente Decreto del Presidente del> Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 che ha introdotto nuove e più> > stringenti misure per il contenimento della diffusione del> Coronavirus,> disposizioni poi rafforzate dal successivo Decreto del giorno 11> marzo.> Una delle misure più rilevanti è l'indicazione di evitare gli> spostamenti se non per necessità, per emergenza, per lavoro.> > Il decreto non prevede "autorizzazioni", prevede piuttosto che le> forze> di polizia e preposte al controllo possano chiedere conto delle> ragioni> degli spostamenti. L'interessato può presentare anche seduta stante> durante il controllo una autocertificazione dei motivi per i quali si> trova in movimento.> Su quella autocertificazione verranno fatti successivamente dei> controlli sulla reale corrispondenza. Se non vi sono partono le> sanzioni> penali previste.> Non è quindi "il buon cuore" di chi controlla che può essere> invocato,> quanto piuttosto avere a disposizione documentazione probatoria> sufficiente a dimostrare, successivamente, il reale stato di> necessità.> Una certificazione medica solitamente viene considerata in situazioni> analoghe come valida.> > Va detto che comunque permane l'obbligo della distanza di almeno un> metro da altri, che vale per tutti, anche per le persone con> disabilità.> E va detto anche che vanno contemperati, non solo per coscienza> civica,> assieme ai vantaggi della "consueta gita" anche i rischi per la> persona> con disabilità, soprattutto se non in grado di mantenere le distanze,> e> per chi viene in contatto con lui che potrebbe essere - come tutti -> un> vettore di contagio.> > Personalmente ritengo che sia opportuno fare il possibile per seguire> quello che è l'appello e l'indicazione della comunità scientifica e> del> Governo - "restare a casa" - poi se vi sono impellenti e> improcrastinabili necessità vi possono essere eccezioni sapendo però> che> si sta esponendo a rischi se stessi e la comunità circostante. E> questo> lo esprimo conoscendo perfettamente ciò che significa autismo> soprattutto a livello di gestione familiare quando saltano i ritmi e> le> routine.> > Augurandomi che passi il prima possibile, porgo un cordiale saluto> Carlo Giacobini”> > _______________________________________________> Lista di discussione autismo-biologia> [email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).> Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.> Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a:> [email protected]> > Links:> ------> [1] https://aka.ms/ghei36> _______________________________________________> Lista di discussione autismo-biologia> [email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).> Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.> Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a:> [email protected]_______________________________________________Lista di discussione [email protected] (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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