stamattina in Fondazione abbiamo discusso sulle azioni di prevenzione da attuare per difendere la struttura da infezioni dal virus. non è semplice e le precauzioni suggerite che si possono leggere su tutti i quotidiani non sono applicabili alle situazioni che riguardano la gestione di presidi sanitari residenziali e diurni rivolti a persone con disabilità del neurosvilupppo. Il problema perciò riguarda centinaia di migliaia di persone con questa forma di disabilità, di altrettante persone professionisti che hanno la responsabilità della loro assistenza e cura e dei loro familiar visitatori. ho già allertato la presidenza Fish che avrebbe immediatamente coinvolto il Ministero della Salute ed è stato informato l'Istituto Superiore di Sanità. una infezione che potrebbe coinvolgere strutture simili avrebbe conseguenze disastrose poichè le strutture private sono impreparate ad affrontare questi casi così come lo sono quelle pubbliche. non si potrà ipotizzare di quarantena volontaria in famiglia e non si troverebbero dipendenti disposti a rischiare la vita per il semplice accudimento di questa persone. E' necessario organizzare immediatamente un gruppo di lavoro che sia capace di elaborare una procedura di salvaguardia ed individuare eventualmente le attrezature di primo intervento. non si tratta di allarmismo ma di una responsabile cautela giovanni marino
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