R: R: I: Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Buonasera, Vi riporto la bozza dell’ICD11 a oggi: Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities. Questa invece è la bozza di circa 3 anni fa, da cui si sviluppò una discussione in questa lista (sotto riportata) Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities. Come vedete non è cambiata una virgola, pur essendo il processo di ridefinizione (commenti e proposte) aperto virtualmente a tutti. Siete soddisfatti, come professionisti e operatori di questa definizione? E’ esaustiva dal punto di vista clinico? Soddisfa le potenziali istanze di familiari/care giver per l’advocacy, lungo tutta la vita della persona con autismo? Spero di sì perché il tempo è praticamente scaduto e questa definizione verrà implementata nel maggio2018… Saluti AM Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 20:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: R: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta Certamente; come ho già scritto la categoria Disturbo (Pervasivo/Generalizzato) dello Sviluppo non va intesa come un Disturbo del bambino, ma come un Disturbo DELLO sviluppo di una o più funzioni psicologiche, applicabile a tutte le età. Ad esempio, una persona con dislessia (Disturbo specifico dello sviluppo della lettura) può ricevere la diagnosi anche in età adulta, e di certo non cessa di presentare la dislessia al compimento dei 18 anni. Giovanni Valeri Il 03.11.2014 17:17 [email protected] ha scritto: È quindi possibile oggi in Italia presso un Ospedale/ASL che un adulto venga diagnosticato con il codice diagnostico F.84.0 dell’ICD-10? Grazie Cordiali Saluti AM Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 00:10 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta Credo sia utile fare alcune precisazioni: il concetto di "Developmental Disorder", Disturbo dello sviluppo (Specifco o Pervasivo), introdotto nel 1980 con il DSM III, non va inteso nel senso di "Disturbo dell'età evolutiva", quindi limitato ad una specifica fase dela vita, ma a "Disturbo dello sviluppo" di una (Specifico) o pùi (Pervasivo) funzioni psichiche, fortemente correlate con la maturazione biologica del SNC. L'ESORDIO è durante l'età evolutiva, e il DECORSO è continuo, caratterizzato dall'assenza di remissione. Questo concetto contiene già in sè il riferimento alla persistenza del disturbo dello sviluppo durante l'età adulta. Riporto la definizione di Develomental Disorder dell'ICD 10: Disorders of psychological development (F80-F89) The disorders included in this block have in common: (a) onset invariably during infancy or childhood; (b) impairment or delay in development of functions that are strongly related to biological maturation of the central nervous system; and (c) a steady course without remissions and relapses. In most cases, the functions affected include language, visuo-spatial skills, and motor coordination. Usually, the delay or impairment has been present from as early as it could be detected reliably and will diminish progressively as the child grows older, although milder deficits often remain in adult life. Può quindi essere utile una ulteriore precisazione della persistenza del disturbo in età adulta, ma con la consapevolezza che questo aspetto già fa parte del concetto di "Disturbo dello Sviluppo". Giovanni Valeri UOC Neuropsichiatria IRCCS Ospedale Bambino Gesù Roma Il 01.11.2014 19:33 [email protected] ha scritto: Trovo nel sito dell’OMS (World Health Organization) una pagina molto interessante relativa alle ICD-11 http://www.who.int/classifications/icd/revision/en/ tra cui la prevista pubblicazione (2017), la beta-version o draft, e la possibilità di partecipare direttamente a titolo di professionista ma anche di persona che fa advocacy al processo di revisione e peer-review. Riguardo all’autismo esiste attualmente la connotazione di disturbo dello sviluppo psicologico solo evolutiva dell’ICD-10: F84.0 http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F80-F89 , che se, non ho capito male, è il principale problema che impedisce una corretta diagnosi degli adulti, il loro censimento, con ricaduta sulla programmazione sanitaria e sui possibili abusi sanitari dovuti a forzosi inquadramenti diagnostici delle persone adulte con autismo. La bozza attuale dell’ICD11 (http://apps.who.int/classifications/icd11/browse/l-m/en#/http%3a%2f%2fid.who...) riporta ora un asse - 07 Disordini mentali e comportamentali->Disordini del neurosviluppo ed il seguente codice e descrizione: 7A20 Autism spectrum disorder Parent Neurodevelopmental disorders Show all ancestors up to top expand ICD-10 : F84.0 Definition Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities. Inclusions * kanner's syndrome * Autistic disorder * Infantile: autism * Kanner syndrome * Infantile: psychosis * Asperger's disorder * Pervasive developmental delay * Exclusions * autistic psychopathy la frase “Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development” è sufficiente o è ancora ambigua? Non sono un addetto ai lavori, ma ancora non mi pare sufficientemente chiaro, e ne rimango basito, che non sia scritto a chiare lettere che è un “disorder” che dura tutta la vita; non mi pare una dimenticanza da poco e trovo la cosa molto incredibile, nel 2014….che dire, PARTECIPATE NUMEROSI, anche chi si occupa solo di advocacy, registratevi sulla piattaforma e suggerite le vostre integrazioni. Grazie Cordiali saluti Armando Mazzoni Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 16:42 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta Doverosa precisazione: mi è stato risposto che la mail non è stata cancellata e non letta (notifica sbagliata dovuta a inconveniente tecnico), ma inoltrata all’interlocutore e mi è stata garantita risposta. Da: [email protected] <mailto:[email protected]> [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] <mailto:[email protected]> Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 14:59 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta Ho scoperto questo sito: https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php? <https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home> &portal_view=home Il Portale Italiano delle Classificazioni è lo strumento per l'informazione, la formazione all'uso, l'aggiornamento, lo sviluppo e l'implementazione delle classificazioni e delle terminologie internazionali e nazionali usate in ambito sanitario. Il Portale Italiano delle Classificazioni è progettato e gestito su mandato dell' <http://www.who.int/> Organizzazione Mondiale della Sanità, in accordo con il <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano, dal <http://www.who.int/classifications/network/collaborating/en/> Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali. L'OMS ha accordato il riconoscimento di Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la <http://www.who.int/classifications/en/> Famiglia delle Classificazioni Internazionali alla <http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/governo-sistema-sociale-sanitario/> Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio 2010, che è subentrata alla Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia che da quella data non è più attiva. Le attività del Centro sono effettuate sulla base di accordi espliciti con l'OMS e sono sostenute dalla <http://www.regione.fvg.it/> Regione Friuli Venezia Giulia. Il Centro è riconosciuto dal <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano. Fa parte del <http://www.who.int/classifications/network/en/> WHO-FIC Network, una rete internazionale di 20 centri che nel mondo <http://www.who.int/classifications/network/Conduct_of_WHO-FIC_Network-version1.pdf?ua=1> supportano l'OMS nello sviluppo, adozione da parte dell'Assemblea Mondiale della Sanità e diffusione delle classificazioni internazionali. In questo sito scopro: 21 Ottobre 2014 L'Italia tiene aggiornate ICD-10 e ICF per il mondo intero Il Centro collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionalisi occuperà dell’aggiornamento internazionale di ICD-10, per otto anni supportato dal Canada (CIHI) e continuerà con l’aggiornamento di ICF (che supporta dal 2010). E’ quanto è stato deciso dal Council del WHO-FIC Network a Barcellona, il 17 ottobre 2014. La gestione degli aggiornamenti di ICD-10 avvantaggerà il nostro paese, impegnato nella revisione del sistema di classificazioni da usare per la codifica della morbosità. La nostra regione, tramite il nostro supporto, sta già lavorando alla revisione in italiano di ICD-10 per allinearla alla versione internazionale attualmente disponibile. La nuova versione di ICD-10 sarà utilizzabile anche per la codifica delle cause di morte, in accordo con ISTAT e sarà disponibile sul Portale italiano delle classificazioni <http://www.reteclassificazioni.it/> www.reteclassificazioni.it. in formato elettronico navigabile e in versione stampabile. Per facilitare il passaggio da ICD-9CM a ICD-10 abbiamo inoltre sviluppato con il supporto del Dipartimento di Matematica dell’Università di Udine il software TransIT. Tale strumento permette la transcodifica automatica di codici ICD-9CM in codici ICD-10. Il software è stato già utilizzato per rileggere in termini ICD-10 la base dati SDO nazionale relativa agli anni 2011 e 2012 e i dati preliminari sono stati presentati a Barcellona. Supporteremo, inoltre, l’OMS nella pubblicazione della nuova versione 2015 di ICF, in italiano e in inglese, aggiornando il browser OMS. La nuova versione si aggiungerà a quella attualmente disponibile gratuitamente sul Portale italiano delle classificazioni. Preso da zelo invio questa mail all’indirizzo preposto per la richiesta informazioni: “Buongiorno Volevo cortesemente sapere se attualmente l’ICD 10 (o sue prossime revisioni) prevedono dei codici per la classificazione dell’Autismo in età adulta, ovvero dopo il termine dell’età evolutiva. Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione Cordiali saluti Armando Mazzoni Genitore di persona con Autismo” …Ma la persona che la riceve la cancella senza leggerla come da notifica di ritorno della mail stessa. A parte i miei messaggi Don Chisciotteschi, non sarebbe questa una bella opportunità per avere una diagnosi dell’Autismo in età adulta, visto che adesso abbiamo (sembrerebbe) in Italia il ruolo di aggiornare la classificazione? Saluti AM _____ <http://www.avast.com/> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> . _____ <http://www.avast.com/> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> . Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636 _____ <http://www.avast.com/> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> . Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636 --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
Parallelamente, e non dopo che si saranno definiti i criteri per fare diagnosi di spettro autistico anche negli adulti, é necessario stabilire quali sono le buone prassi da mettere in atto per gli adulti con autismo. La presidente di ANGSA Nazionale, Benedetta Demartis, fin dall’inizio del suo mandato si é spesa per questo e ora presenta ai ministeri interessati le linee guida elaborate all'interno di ANGSA e le buone prassi che si auspica vengano prese a modello da altri e che diventino la regola e non l'eccezione. Leggiamo cosa sta facendo Betti in questi giorni, che per lei sono tutt’altro che di vacanza http://www.angsanovara.org/page.php?id=204&mostra=News
Buonasera,
Vi riporto la bozza dell’ICD11 a oggi:
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Questa invece è la bozza di circa 3 anni fa, da cui si sviluppò una discussione in questa lista (sotto riportata)
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Come vedete non è cambiata una virgola, pur essendo il processo di ridefinizione (commenti e proposte) aperto virtualmente a tutti.
Siete soddisfatti, come professionisti e operatori di questa definizione? E’ esaustiva dal punto di vista clinico?
Soddisfa le potenziali istanze di familiari/care giver per l’advocacy, lungo tutta la vita della persona con autismo?
Spero di sì perché il tempo è praticamente scaduto e questa definizione verrà implementata nel maggio2018…
Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 20:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: R: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Certamente; come ho già scritto la categoria Disturbo (Pervasivo/Generalizzato) dello Sviluppo non va intesa come un Disturbo del bambino, ma come un Disturbo DELLO sviluppo di una o più funzioni psicologiche, applicabile a tutte le età.
Ad esempio, una persona con dislessia (Disturbo specifico dello sviluppo della lettura) può ricevere la diagnosi anche in età adulta, e di certo non cessa di presentare la dislessia al compimento dei 18 anni.
Giovanni Valeri
Il 03.11.2014 17:17 [email protected] ha scritto:
È quindi possibile oggi in Italia presso un Ospedale/ASL che un adulto venga diagnosticato con il codice diagnostico F.84.0 dell’ICD-10?
Grazie
Cordiali Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 00:10 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Credo sia utile fare alcune precisazioni: il concetto di "Developmental Disorder", Disturbo dello sviluppo (Specifco o Pervasivo), introdotto nel 1980 con il DSM III, non va inteso nel senso di "Disturbo dell'età evolutiva", quindi limitato ad una specifica fase dela vita, ma a "Disturbo dello sviluppo" di una (Specifico) o pùi (Pervasivo) funzioni psichiche, fortemente correlate con la maturazione biologica del SNC. L'ESORDIO è durante l'età evolutiva, e il DECORSO è continuo, caratterizzato dall'assenza di remissione. Questo concetto contiene già in sè il riferimento alla persistenza del disturbo dello sviluppo durante l'età adulta. Riporto la definizione di Develomental Disorder dell'ICD 10:
Disorders of psychological development (F80-F89)
The disorders included in this block have in common: (a) onset invariably during infancy or childhood; (b) impairment or delay in development of functions that are strongly related to biological maturation of the central nervous system; and (c) a steady course without remissions and relapses. In most cases, the functions affected include language, visuo-spatial skills, and motor coordination. Usually, the delay or impairment has been present from as early as it could be detected reliably and will diminish progressively as the child grows older, although milder deficits often remain in adult life.
Può quindi essere utile una ulteriore precisazione della persistenza del disturbo in età adulta, ma con la consapevolezza che questo aspetto già fa parte del concetto di "Disturbo dello Sviluppo".
Giovanni Valeri
UOC Neuropsichiatria IRCCS Ospedale Bambino Gesù Roma
Il 01.11.2014 19:33 [email protected] ha scritto:
Trovo nel sito dell’OMS (World Health Organization) una pagina molto interessante relativa alle ICD-11 http://www.who.int/classifications/icd/revision/en/ tra cui la prevista pubblicazione (2017), la beta-version o draft, e la possibilità di partecipare direttamente a titolo di professionista ma anche di persona che fa advocacy al processo di revisione e peer-review.
Riguardo all’autismo esiste attualmente la connotazione di disturbo dello sviluppo psicologico solo evolutiva dell’ICD-10: F84.0 http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F80-F89 , che se, non ho capito male, è il principale problema che impedisce una corretta diagnosi degli adulti, il loro censimento, con ricaduta sulla programmazione sanitaria e sui possibili abusi sanitari dovuti a forzosi inquadramenti diagnostici delle persone adulte con autismo.
La bozza attuale dell’ICD11 (http://apps.who.int/classifications/icd11/browse/l-m/en#/http%3a%2f%2fid.who...) riporta ora un asse - 07 Disordini mentali e comportamentali->Disordini del neurosviluppo ed il seguente codice e descrizione:
7A20 Autism spectrum disorder
Parent
Neurodevelopmental disorders
Show all ancestors up to top expand
ICD-10 : F84.0
Definition
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Inclusions
* kanner's syndrome
* Autistic disorder
* Infantile: autism
* Kanner syndrome
* Infantile: psychosis
* Asperger's disorder
* Pervasive developmental delay
* Exclusions
* autistic psychopathy
la frase “Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development” è sufficiente o è ancora ambigua? Non sono un addetto ai lavori, ma ancora non mi pare sufficientemente chiaro, e ne rimango basito, che non sia scritto a chiare lettere che è un “disorder” che dura tutta la vita; non mi pare una dimenticanza da poco e trovo la cosa molto incredibile, nel 2014….che dire, PARTECIPATE NUMEROSI, anche chi si occupa solo di advocacy, registratevi sulla piattaforma e suggerite le vostre integrazioni.
Grazie
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 16:42 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Doverosa precisazione: mi è stato risposto che la mail non è stata cancellata e non letta (notifica sbagliata dovuta a inconveniente tecnico), ma inoltrata all’interlocutore e mi è stata garantita risposta.
Da: [email protected] <mailto:[email protected]> [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] <mailto:[email protected]> Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 14:59 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Ho scoperto questo sito:
https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php? <https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home> &portal_view=home
Il Portale Italiano delle Classificazioni è lo strumento per l'informazione, la formazione all'uso, l'aggiornamento, lo sviluppo e l'implementazione delle classificazioni e delle terminologie internazionali e nazionali usate in ambito sanitario.
Il Portale Italiano delle Classificazioni è progettato e gestito su mandato dell' <http://www.who.int/> Organizzazione Mondiale della Sanità, in accordo con il <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano, dal <http://www.who.int/classifications/network/collaborating/en/> Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali.
L'OMS ha accordato il riconoscimento di Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la <http://www.who.int/classifications/en/> Famiglia delle Classificazioni Internazionali alla <http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/governo-sistema-sociale-sanitario/> Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio 2010, che è subentrata alla Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia che da quella data non è più attiva.
Le attività del Centro sono effettuate sulla base di accordi espliciti con l'OMS e sono sostenute dalla <http://www.regione.fvg.it/> Regione Friuli Venezia Giulia.
Il Centro è riconosciuto dal <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano.
Fa parte del <http://www.who.int/classifications/network/en/> WHO-FIC Network, una rete internazionale di 20 centri che nel mondo <http://www.who.int/classifications/network/Conduct_of_WHO-FIC_Network-version1.pdf?ua=1> supportano l'OMS nello sviluppo, adozione da parte dell'Assemblea Mondiale della Sanità e diffusione delle classificazioni internazionali.
In questo sito scopro:
21 Ottobre 2014
L'Italia tiene aggiornate ICD-10 e ICF per il mondo intero
Il Centro collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionalisi occuperà dell’aggiornamento internazionale di ICD-10, per otto anni supportato dal Canada (CIHI) e continuerà con l’aggiornamento di ICF (che supporta dal 2010). E’ quanto è stato deciso dal Council del WHO-FIC Network a Barcellona, il 17 ottobre 2014.
La gestione degli aggiornamenti di ICD-10 avvantaggerà il nostro paese, impegnato nella revisione del sistema di classificazioni da usare per la codifica della morbosità. La nostra regione, tramite il nostro supporto, sta già lavorando alla revisione in italiano di ICD-10 per allinearla alla versione internazionale attualmente disponibile. La nuova versione di ICD-10 sarà utilizzabile anche per la codifica delle cause di morte, in accordo con ISTAT e sarà disponibile sul Portale italiano delle classificazioni <http://www.reteclassificazioni.it/> www.reteclassificazioni.it. in formato elettronico navigabile e in versione stampabile.
Per facilitare il passaggio da ICD-9CM a ICD-10 abbiamo inoltre sviluppato con il supporto del Dipartimento di Matematica dell’Università di Udine il software TransIT. Tale strumento permette la transcodifica automatica di codici ICD-9CM in codici ICD-10. Il software è stato già utilizzato per rileggere in termini ICD-10 la base dati SDO nazionale relativa agli anni 2011 e 2012 e i dati preliminari sono stati presentati a Barcellona.
Supporteremo, inoltre, l’OMS nella pubblicazione della nuova versione 2015 di ICF, in italiano e in inglese, aggiornando il browser OMS.
La nuova versione si aggiungerà a quella attualmente disponibile gratuitamente sul Portale italiano delle classificazioni.
Preso da zelo invio questa mail all’indirizzo preposto per la richiesta informazioni:
“Buongiorno
Volevo cortesemente sapere se attualmente l’ICD 10 (o sue prossime revisioni) prevedono dei codici per la classificazione dell’Autismo in età adulta, ovvero dopo il termine dell’età evolutiva.
Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Genitore di persona con Autismo”
…Ma la persona che la riceve la cancella senza leggerla come da notifica di ritorno della mail stessa.
A parte i miei messaggi Don Chisciotteschi, non sarebbe questa una bella opportunità per avere una diagnosi dell’Autismo in età adulta, visto che adesso abbiamo (sembrerebbe) in Italia il ruolo di aggiornare la classificazione?
Saluti
AM
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
--- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Di adulti con autismo parla anche Gianluca Nicoletti. Ecco il link http://www.pernoiautistici.com/2017/07/angsa-e-gruppo-asperger-non-sono-fant... Daniela MC
Parallelamente, e non dopo che si saranno definiti i criteri per fare diagnosi di spettro autistico anche negli adulti, é necessario stabilire quali sono le buone prassi da mettere in atto per gli adulti con autismo.
La presidente di ANGSA Nazionale, Benedetta Demartis, fin dall’inizio del suo mandato si é spesa per questo e ora presenta ai ministeri interessati le linee guida elaborate all'interno di ANGSA e le buone prassi che si auspica vengano prese a modello da altri e che diventino la regola e non l'eccezione.
Leggiamo cosa sta facendo Betti in questi giorni, che per lei sono tutt’altro che di vacanza
http://www.angsanovara.org/page.php?id=204&mostra=News
Buonasera,
Vi riporto la bozza dell’ICD11 a oggi:
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Questa invece è la bozza di circa 3 anni fa, da cui si sviluppò una discussione in questa lista (sotto riportata)
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Come vedete non è cambiata una virgola, pur essendo il processo di ridefinizione (commenti e proposte) aperto virtualmente a tutti.
Siete soddisfatti, come professionisti e operatori di questa definizione? E’ esaustiva dal punto di vista clinico?
Soddisfa le potenziali istanze di familiari/care giver per l’advocacy, lungo tutta la vita della persona con autismo?
Spero di sì perché il tempo è praticamente scaduto e questa definizione verrà implementata nel maggio2018…
Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 20:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: R: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Certamente; come ho già scritto la categoria Disturbo (Pervasivo/Generalizzato) dello Sviluppo non va intesa come un Disturbo del bambino, ma come un Disturbo DELLO sviluppo di una o più funzioni psicologiche, applicabile a tutte le età.
Ad esempio, una persona con dislessia (Disturbo specifico dello sviluppo della lettura) può ricevere la diagnosi anche in età adulta, e di certo non cessa di presentare la dislessia al compimento dei 18 anni.
Giovanni Valeri
Il 03.11.2014 17:17 [email protected] ha scritto:
È quindi possibile oggi in Italia presso un Ospedale/ASL che un adulto venga diagnosticato con il codice diagnostico F.84.0 dell’ICD-10?
Grazie
Cordiali Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 00:10 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Credo sia utile fare alcune precisazioni: il concetto di "Developmental Disorder", Disturbo dello sviluppo (Specifco o Pervasivo), introdotto nel 1980 con il DSM III, non va inteso nel senso di "Disturbo dell'età evolutiva", quindi limitato ad una specifica fase dela vita, ma a "Disturbo dello sviluppo" di una (Specifico) o pùi (Pervasivo) funzioni psichiche, fortemente correlate con la maturazione biologica del SNC. L'ESORDIO è durante l'età evolutiva, e il DECORSO è continuo, caratterizzato dall'assenza di remissione. Questo concetto contiene già in sè il riferimento alla persistenza del disturbo dello sviluppo durante l'età adulta. Riporto la definizione di Develomental Disorder dell'ICD 10:
Disorders of psychological development (F80-F89)
The disorders included in this block have in common: (a) onset invariably during infancy or childhood; (b) impairment or delay in development of functions that are strongly related to biological maturation of the central nervous system; and (c) a steady course without remissions and relapses. In most cases, the functions affected include language, visuo-spatial skills, and motor coordination. Usually, the delay or impairment has been present from as early as it could be detected reliably and will diminish progressively as the child grows older, although milder deficits often remain in adult life.
Può quindi essere utile una ulteriore precisazione della persistenza del disturbo in età adulta, ma con la consapevolezza che questo aspetto già fa parte del concetto di "Disturbo dello Sviluppo".
Giovanni Valeri
UOC Neuropsichiatria IRCCS Ospedale Bambino Gesù Roma
Il 01.11.2014 19:33 [email protected] ha scritto:
Trovo nel sito dell’OMS (World Health Organization) una pagina molto interessante relativa alle ICD-11 http://www.who.int/classifications/icd/revision/en/ tra cui la prevista pubblicazione (2017), la beta-version o draft, e la possibilità di partecipare direttamente a titolo di professionista ma anche di persona che fa advocacy al processo di revisione e peer-review.
Riguardo all’autismo esiste attualmente la connotazione di disturbo dello sviluppo psicologico solo evolutiva dell’ICD-10: F84.0 http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F80-F89 , che se, non ho capito male, è il principale problema che impedisce una corretta diagnosi degli adulti, il loro censimento, con ricaduta sulla programmazione sanitaria e sui possibili abusi sanitari dovuti a forzosi inquadramenti diagnostici delle persone adulte con autismo.
La bozza attuale dell’ICD11 (http://apps.who.int/classifications/icd11/browse/l-m/en#/http%3a%2f%2fid.who...) riporta ora un asse - 07 Disordini mentali e comportamentali->Disordini del neurosviluppo ed il seguente codice e descrizione:
7A20 Autism spectrum disorder
Parent
Neurodevelopmental disorders
Show all ancestors up to top expand
ICD-10 : F84.0
Definition
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Inclusions
* kanner's syndrome
* Autistic disorder
* Infantile: autism
* Kanner syndrome
* Infantile: psychosis
* Asperger's disorder
* Pervasive developmental delay
* Exclusions
* autistic psychopathy
la frase “Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development” è sufficiente o è ancora ambigua? Non sono un addetto ai lavori, ma ancora non mi pare sufficientemente chiaro, e ne rimango basito, che non sia scritto a chiare lettere che è un “disorder” che dura tutta la vita; non mi pare una dimenticanza da poco e trovo la cosa molto incredibile, nel 2014….che dire, PARTECIPATE NUMEROSI, anche chi si occupa solo di advocacy, registratevi sulla piattaforma e suggerite le vostre integrazioni.
Grazie
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 16:42 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Doverosa precisazione: mi è stato risposto che la mail non è stata cancellata e non letta (notifica sbagliata dovuta a inconveniente tecnico), ma inoltrata all’interlocutore e mi è stata garantita risposta.
Da: [email protected] <mailto:[email protected]> [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] <mailto:[email protected]> Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 14:59 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Ho scoperto questo sito:
https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php? <https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home> &portal_view=home
Il Portale Italiano delle Classificazioni è lo strumento per l'informazione, la formazione all'uso, l'aggiornamento, lo sviluppo e l'implementazione delle classificazioni e delle terminologie internazionali e nazionali usate in ambito sanitario.
Il Portale Italiano delle Classificazioni è progettato e gestito su mandato dell' <http://www.who.int/> Organizzazione Mondiale della Sanità, in accordo con il <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano, dal <http://www.who.int/classifications/network/collaborating/en/> Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali.
L'OMS ha accordato il riconoscimento di Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la <http://www.who.int/classifications/en/> Famiglia delle Classificazioni Internazionali alla <http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/governo-sistema-sociale-sanitario/> Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio 2010, che è subentrata alla Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia che da quella data non è più attiva.
Le attività del Centro sono effettuate sulla base di accordi espliciti con l'OMS e sono sostenute dalla <http://www.regione.fvg.it/> Regione Friuli Venezia Giulia.
Il Centro è riconosciuto dal <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano.
Fa parte del <http://www.who.int/classifications/network/en/> WHO-FIC Network, una rete internazionale di 20 centri che nel mondo <http://www.who.int/classifications/network/Conduct_of_WHO-FIC_Network-version1.pdf?ua=1> supportano l'OMS nello sviluppo, adozione da parte dell'Assemblea Mondiale della Sanità e diffusione delle classificazioni internazionali.
In questo sito scopro:
21 Ottobre 2014
L'Italia tiene aggiornate ICD-10 e ICF per il mondo intero
Il Centro collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionalisi occuperà dell’aggiornamento internazionale di ICD-10, per otto anni supportato dal Canada (CIHI) e continuerà con l’aggiornamento di ICF (che supporta dal 2010). E’ quanto è stato deciso dal Council del WHO-FIC Network a Barcellona, il 17 ottobre 2014.
La gestione degli aggiornamenti di ICD-10 avvantaggerà il nostro paese, impegnato nella revisione del sistema di classificazioni da usare per la codifica della morbosità. La nostra regione, tramite il nostro supporto, sta già lavorando alla revisione in italiano di ICD-10 per allinearla alla versione internazionale attualmente disponibile. La nuova versione di ICD-10 sarà utilizzabile anche per la codifica delle cause di morte, in accordo con ISTAT e sarà disponibile sul Portale italiano delle classificazioni <http://www.reteclassificazioni.it/> www.reteclassificazioni.it. in formato elettronico navigabile e in versione stampabile.
Per facilitare il passaggio da ICD-9CM a ICD-10 abbiamo inoltre sviluppato con il supporto del Dipartimento di Matematica dell’Università di Udine il software TransIT. Tale strumento permette la transcodifica automatica di codici ICD-9CM in codici ICD-10. Il software è stato già utilizzato per rileggere in termini ICD-10 la base dati SDO nazionale relativa agli anni 2011 e 2012 e i dati preliminari sono stati presentati a Barcellona.
Supporteremo, inoltre, l’OMS nella pubblicazione della nuova versione 2015 di ICF, in italiano e in inglese, aggiornando il browser OMS.
La nuova versione si aggiungerà a quella attualmente disponibile gratuitamente sul Portale italiano delle classificazioni.
Preso da zelo invio questa mail all’indirizzo preposto per la richiesta informazioni:
“Buongiorno
Volevo cortesemente sapere se attualmente l’ICD 10 (o sue prossime revisioni) prevedono dei codici per la classificazione dell’Autismo in età adulta, ovvero dopo il termine dell’età evolutiva.
Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Genitore di persona con Autismo”
…Ma la persona che la riceve la cancella senza leggerla come da notifica di ritorno della mail stessa.
A parte i miei messaggi Don Chisciotteschi, non sarebbe questa una bella opportunità per avere una diagnosi dell’Autismo in età adulta, visto che adesso abbiamo (sembrerebbe) in Italia il ruolo di aggiornare la classificazione?
Saluti
AM
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
--- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Ho inoltrato la mail di Mazzoni alla Prof Luciana Bressan, giá docente all’Universitá di Milano, che ha fatto degli studi specifici sulle diverse classificazioni internazionali e in particolare sul confronto tra ICD e DSM nelle loro diverse edizioni. Ecco la sua risposta Non ho nulla da eccepire sulla definizione, che pero' conferma la nozione di "Essence" https://issuu.com/angsa/docs/angsa_rivista_1_2016def/9 di cui avevamo parlato: ormai è talmente larga che la metà della popolazione ci potrebbe rientrare... a partire da quale livello di incompetenza sociale e interessi ristretti si rientra nella categoria ? Ho il sospetto che i problemi sensoriali / neurosensoriali potrebbero essere in rapporto causa: effetto con il mancato sviluppo delle competenze sociali almeno in un sottogruppo... Da rivedere gli studi di Wiesel sulle conseguenze cognitive delle deprivazioni sensoriali precoci... Per gli interessi ristretti, da rivedere la nozione di memoria di lavoro di Baddley... Sono cose vecchie, ma secondo me pertinenti. Luciana Bressan
Buonasera,
Vi riporto la bozza dell’ICD11 a oggi:
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Questa invece è la bozza di circa 3 anni fa, da cui si sviluppò una discussione in questa lista (sotto riportata)
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Come vedete non è cambiata una virgola, pur essendo il processo di ridefinizione (commenti e proposte) aperto virtualmente a tutti.
Siete soddisfatti, come professionisti e operatori di questa definizione? E’ esaustiva dal punto di vista clinico?
Soddisfa le potenziali istanze di familiari/care giver per l’advocacy, lungo tutta la vita della persona con autismo?
Spero di sì perché il tempo è praticamente scaduto e questa definizione verrà implementata nel maggio2018…
Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 20:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: R: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Certamente; come ho già scritto la categoria Disturbo (Pervasivo/Generalizzato) dello Sviluppo non va intesa come un Disturbo del bambino, ma come un Disturbo DELLO sviluppo di una o più funzioni psicologiche, applicabile a tutte le età.
Ad esempio, una persona con dislessia (Disturbo specifico dello sviluppo della lettura) può ricevere la diagnosi anche in età adulta, e di certo non cessa di presentare la dislessia al compimento dei 18 anni.
Giovanni Valeri
Il 03.11.2014 17:17 [email protected] ha scritto:
È quindi possibile oggi in Italia presso un Ospedale/ASL che un adulto venga diagnosticato con il codice diagnostico F.84.0 dell’ICD-10?
Grazie
Cordiali Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 00:10 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Credo sia utile fare alcune precisazioni: il concetto di "Developmental Disorder", Disturbo dello sviluppo (Specifco o Pervasivo), introdotto nel 1980 con il DSM III, non va inteso nel senso di "Disturbo dell'età evolutiva", quindi limitato ad una specifica fase dela vita, ma a "Disturbo dello sviluppo" di una (Specifico) o pùi (Pervasivo) funzioni psichiche, fortemente correlate con la maturazione biologica del SNC. L'ESORDIO è durante l'età evolutiva, e il DECORSO è continuo, caratterizzato dall'assenza di remissione. Questo concetto contiene già in sè il riferimento alla persistenza del disturbo dello sviluppo durante l'età adulta. Riporto la definizione di Develomental Disorder dell'ICD 10:
Disorders of psychological development (F80-F89)
The disorders included in this block have in common: (a) onset invariably during infancy or childhood; (b) impairment or delay in development of functions that are strongly related to biological maturation of the central nervous system; and (c) a steady course without remissions and relapses. In most cases, the functions affected include language, visuo-spatial skills, and motor coordination. Usually, the delay or impairment has been present from as early as it could be detected reliably and will diminish progressively as the child grows older, although milder deficits often remain in adult life.
Può quindi essere utile una ulteriore precisazione della persistenza del disturbo in età adulta, ma con la consapevolezza che questo aspetto già fa parte del concetto di "Disturbo dello Sviluppo".
Giovanni Valeri
UOC Neuropsichiatria IRCCS Ospedale Bambino Gesù Roma
Il 01.11.2014 19:33 [email protected] ha scritto:
Trovo nel sito dell’OMS (World Health Organization) una pagina molto interessante relativa alle ICD-11 http://www.who.int/classifications/icd/revision/en/ tra cui la prevista pubblicazione (2017), la beta-version o draft, e la possibilità di partecipare direttamente a titolo di professionista ma anche di persona che fa advocacy al processo di revisione e peer-review.
Riguardo all’autismo esiste attualmente la connotazione di disturbo dello sviluppo psicologico solo evolutiva dell’ICD-10: F84.0 http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F80-F89 , che se, non ho capito male, è il principale problema che impedisce una corretta diagnosi degli adulti, il loro censimento, con ricaduta sulla programmazione sanitaria e sui possibili abusi sanitari dovuti a forzosi inquadramenti diagnostici delle persone adulte con autismo.
La bozza attuale dell’ICD11 (http://apps.who.int/classifications/icd11/browse/l-m/en#/http%3a%2f%2fid.who...) riporta ora un asse - 07 Disordini mentali e comportamentali->Disordini del neurosviluppo ed il seguente codice e descrizione:
7A20 Autism spectrum disorder
Parent
Neurodevelopmental disorders
Show all ancestors up to top expand
ICD-10 : F84.0
Definition
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Inclusions
* kanner's syndrome
* Autistic disorder
* Infantile: autism
* Kanner syndrome
* Infantile: psychosis
* Asperger's disorder
* Pervasive developmental delay
* Exclusions
* autistic psychopathy
la frase “Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development” è sufficiente o è ancora ambigua? Non sono un addetto ai lavori, ma ancora non mi pare sufficientemente chiaro, e ne rimango basito, che non sia scritto a chiare lettere che è un “disorder” che dura tutta la vita; non mi pare una dimenticanza da poco e trovo la cosa molto incredibile, nel 2014….che dire, PARTECIPATE NUMEROSI, anche chi si occupa solo di advocacy, registratevi sulla piattaforma e suggerite le vostre integrazioni.
Grazie
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 16:42 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Doverosa precisazione: mi è stato risposto che la mail non è stata cancellata e non letta (notifica sbagliata dovuta a inconveniente tecnico), ma inoltrata all’interlocutore e mi è stata garantita risposta.
Da: [email protected] <mailto:[email protected]> [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] <mailto:[email protected]> Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 14:59 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Ho scoperto questo sito:
https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php? <https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home> &portal_view=home
Il Portale Italiano delle Classificazioni è lo strumento per l'informazione, la formazione all'uso, l'aggiornamento, lo sviluppo e l'implementazione delle classificazioni e delle terminologie internazionali e nazionali usate in ambito sanitario.
Il Portale Italiano delle Classificazioni è progettato e gestito su mandato dell' <http://www.who.int/> Organizzazione Mondiale della Sanità, in accordo con il <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano, dal <http://www.who.int/classifications/network/collaborating/en/> Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali.
L'OMS ha accordato il riconoscimento di Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la <http://www.who.int/classifications/en/> Famiglia delle Classificazioni Internazionali alla <http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/governo-sistema-sociale-sanitario/> Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio 2010, che è subentrata alla Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia che da quella data non è più attiva.
Le attività del Centro sono effettuate sulla base di accordi espliciti con l'OMS e sono sostenute dalla <http://www.regione.fvg.it/> Regione Friuli Venezia Giulia.
Il Centro è riconosciuto dal <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano.
Fa parte del <http://www.who.int/classifications/network/en/> WHO-FIC Network, una rete internazionale di 20 centri che nel mondo <http://www.who.int/classifications/network/Conduct_of_WHO-FIC_Network-version1.pdf?ua=1> supportano l'OMS nello sviluppo, adozione da parte dell'Assemblea Mondiale della Sanità e diffusione delle classificazioni internazionali.
In questo sito scopro:
21 Ottobre 2014
L'Italia tiene aggiornate ICD-10 e ICF per il mondo intero
Il Centro collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionalisi occuperà dell’aggiornamento internazionale di ICD-10, per otto anni supportato dal Canada (CIHI) e continuerà con l’aggiornamento di ICF (che supporta dal 2010). E’ quanto è stato deciso dal Council del WHO-FIC Network a Barcellona, il 17 ottobre 2014.
La gestione degli aggiornamenti di ICD-10 avvantaggerà il nostro paese, impegnato nella revisione del sistema di classificazioni da usare per la codifica della morbosità. La nostra regione, tramite il nostro supporto, sta già lavorando alla revisione in italiano di ICD-10 per allinearla alla versione internazionale attualmente disponibile. La nuova versione di ICD-10 sarà utilizzabile anche per la codifica delle cause di morte, in accordo con ISTAT e sarà disponibile sul Portale italiano delle classificazioni <http://www.reteclassificazioni.it/> www.reteclassificazioni.it. in formato elettronico navigabile e in versione stampabile.
Per facilitare il passaggio da ICD-9CM a ICD-10 abbiamo inoltre sviluppato con il supporto del Dipartimento di Matematica dell’Università di Udine il software TransIT. Tale strumento permette la transcodifica automatica di codici ICD-9CM in codici ICD-10. Il software è stato già utilizzato per rileggere in termini ICD-10 la base dati SDO nazionale relativa agli anni 2011 e 2012 e i dati preliminari sono stati presentati a Barcellona.
Supporteremo, inoltre, l’OMS nella pubblicazione della nuova versione 2015 di ICF, in italiano e in inglese, aggiornando il browser OMS.
La nuova versione si aggiungerà a quella attualmente disponibile gratuitamente sul Portale italiano delle classificazioni.
Preso da zelo invio questa mail all’indirizzo preposto per la richiesta informazioni:
“Buongiorno
Volevo cortesemente sapere se attualmente l’ICD 10 (o sue prossime revisioni) prevedono dei codici per la classificazione dell’Autismo in età adulta, ovvero dopo il termine dell’età evolutiva.
Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Genitore di persona con Autismo”
…Ma la persona che la riceve la cancella senza leggerla come da notifica di ritorno della mail stessa.
A parte i miei messaggi Don Chisciotteschi, non sarebbe questa una bella opportunità per avere una diagnosi dell’Autismo in età adulta, visto che adesso abbiamo (sembrerebbe) in Italia il ruolo di aggiornare la classificazione?
Saluti
AM
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
--- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Grazie Daniela. Sono molto interessato anche alla seconda domanda, ovvero quanto questa definizione sia solida come appiglio medico-legale contro abusi diagnostici e terapeutici. Saluti AM Inviato da iPhone
Il giorno 02 lug 2017, alle ore 22:07, [email protected] ha scritto:
Ho inoltrato la mail di Mazzoni alla Prof Luciana Bressan, giá docente all’Universitá di Milano, che ha fatto degli studi specifici sulle diverse classificazioni internazionali e in particolare sul confronto tra ICD e DSM nelle loro diverse edizioni. Ecco la sua risposta
Non ho nulla da eccepire sulla definizione, che pero' conferma la nozione di "Essence"
https://issuu.com/angsa/docs/angsa_rivista_1_2016def/9
di cui avevamo parlato: ormai è talmente larga che la metà della popolazione ci potrebbe rientrare...
a partire da quale livello di incompetenza sociale e interessi ristretti si rientra nella categoria ?
Ho il sospetto che i problemi sensoriali / neurosensoriali potrebbero essere in rapporto causa: effetto con il mancato sviluppo delle competenze sociali almeno in un sottogruppo...
Da rivedere gli studi di Wiesel sulle conseguenze cognitive delle deprivazioni sensoriali precoci...
Per gli interessi ristretti, da rivedere la nozione di memoria di lavoro di Baddley...
Sono cose vecchie, ma secondo me pertinenti.
Luciana Bressan
Buonasera,
Vi riporto la bozza dell’ICD11 a oggi:
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Questa invece è la bozza di circa 3 anni fa, da cui si sviluppò una discussione in questa lista (sotto riportata)
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Come vedete non è cambiata una virgola, pur essendo il processo di ridefinizione (commenti e proposte) aperto virtualmente a tutti.
Siete soddisfatti, come professionisti e operatori di questa definizione? E’ esaustiva dal punto di vista clinico?
Soddisfa le potenziali istanze di familiari/care giver per l’advocacy, lungo tutta la vita della persona con autismo?
Spero di sì perché il tempo è praticamente scaduto e questa definizione verrà implementata nel maggio2018…
Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 20:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: R: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Certamente; come ho già scritto la categoria Disturbo (Pervasivo/Generalizzato) dello Sviluppo non va intesa come un Disturbo del bambino, ma come un Disturbo DELLO sviluppo di una o più funzioni psicologiche, applicabile a tutte le età.
Ad esempio, una persona con dislessia (Disturbo specifico dello sviluppo della lettura) può ricevere la diagnosi anche in età adulta, e di certo non cessa di presentare la dislessia al compimento dei 18 anni.
Giovanni Valeri
Il 03.11.2014 17:17 [email protected] ha scritto:
È quindi possibile oggi in Italia presso un Ospedale/ASL che un adulto venga diagnosticato con il codice diagnostico F.84.0 dell’ICD-10?
Grazie
Cordiali Saluti
AM
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 3 novembre 2014 00:10 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Credo sia utile fare alcune precisazioni: il concetto di "Developmental Disorder", Disturbo dello sviluppo (Specifco o Pervasivo), introdotto nel 1980 con il DSM III, non va inteso nel senso di "Disturbo dell'età evolutiva", quindi limitato ad una specifica fase dela vita, ma a "Disturbo dello sviluppo" di una (Specifico) o pùi (Pervasivo) funzioni psichiche, fortemente correlate con la maturazione biologica del SNC. L'ESORDIO è durante l'età evolutiva, e il DECORSO è continuo, caratterizzato dall'assenza di remissione. Questo concetto contiene già in sè il riferimento alla persistenza del disturbo dello sviluppo durante l'età adulta. Riporto la definizione di Develomental Disorder dell'ICD 10:
Disorders of psychological development (F80-F89)
The disorders included in this block have in common: (a) onset invariably during infancy or childhood; (b) impairment or delay in development of functions that are strongly related to biological maturation of the central nervous system; and (c) a steady course without remissions and relapses. In most cases, the functions affected include language, visuo-spatial skills, and motor coordination. Usually, the delay or impairment has been present from as early as it could be detected reliably and will diminish progressively as the child grows older, although milder deficits often remain in adult life.
Può quindi essere utile una ulteriore precisazione della persistenza del disturbo in età adulta, ma con la consapevolezza che questo aspetto già fa parte del concetto di "Disturbo dello Sviluppo".
Giovanni Valeri
UOC Neuropsichiatria IRCCS Ospedale Bambino Gesù Roma
Il 01.11.2014 19:33 [email protected] ha scritto:
Trovo nel sito dell’OMS (World Health Organization) una pagina molto interessante relativa alle ICD-11 http://www.who.int/classifications/icd/revision/en/ tra cui la prevista pubblicazione (2017), la beta-version o draft, e la possibilità di partecipare direttamente a titolo di professionista ma anche di persona che fa advocacy al processo di revisione e peer-review.
Riguardo all’autismo esiste attualmente la connotazione di disturbo dello sviluppo psicologico solo evolutiva dell’ICD-10: F84.0 http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F80-F89 , che se, non ho capito male, è il principale problema che impedisce una corretta diagnosi degli adulti, il loro censimento, con ricaduta sulla programmazione sanitaria e sui possibili abusi sanitari dovuti a forzosi inquadramenti diagnostici delle persone adulte con autismo.
La bozza attuale dell’ICD11 (http://apps.who.int/classifications/icd11/browse/l-m/en#/http%3a%2f%2fid.who...) riporta ora un asse - 07 Disordini mentali e comportamentali->Disordini del neurosviluppo ed il seguente codice e descrizione:
7A20 Autism spectrum disorder
Parent
Neurodevelopmental disorders
Show all ancestors up to top expand
ICD-10 : F84.0
Definition
Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development. These deficits are usually a pervasive feature of the individual’s functioning in all settings, although they may vary in degree according to the social, educational, or other context. In many cases, development is abnormal in infancy, although this may only become evident in retrospect. Symptoms usually emerge during early childhood, but for some individuals do not become fully manifest until social demands exceed capacities.
Inclusions
* kanner's syndrome
* Autistic disorder
* Infantile: autism
* Kanner syndrome
* Infantile: psychosis
* Asperger's disorder
* Pervasive developmental delay
* Exclusions
* autistic psychopathy
la frase “Autism Spectrum Disorder is characterized by persistent deficits in reciprocal social interaction and social communication, and by a range of restricted, repetitive, inflexible patterns of behaviour and interests and sensory sensitivities that may change in intensity, frequency and focus over the course of development” è sufficiente o è ancora ambigua? Non sono un addetto ai lavori, ma ancora non mi pare sufficientemente chiaro, e ne rimango basito, che non sia scritto a chiare lettere che è un “disorder” che dura tutta la vita; non mi pare una dimenticanza da poco e trovo la cosa molto incredibile, nel 2014….che dire, PARTECIPATE NUMEROSI, anche chi si occupa solo di advocacy, registratevi sulla piattaforma e suggerite le vostre integrazioni.
Grazie
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 16:42 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: I: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Doverosa precisazione: mi è stato risposto che la mail non è stata cancellata e non letta (notifica sbagliata dovuta a inconveniente tecnico), ma inoltrata all’interlocutore e mi è stata garantita risposta.
Da: [email protected] <mailto:[email protected]> [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] <mailto:[email protected]> Inviato: lunedì 27 ottobre 2014 14:59 A: 'Autismo Biologia' Oggetto: [autismo-biologia] Classificazione ICD 10 e Autismo in età adulta
Ho scoperto questo sito:
https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php? <https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home> &portal_view=home
Il Portale Italiano delle Classificazioni è lo strumento per l'informazione, la formazione all'uso, l'aggiornamento, lo sviluppo e l'implementazione delle classificazioni e delle terminologie internazionali e nazionali usate in ambito sanitario.
Il Portale Italiano delle Classificazioni è progettato e gestito su mandato dell' <http://www.who.int/> Organizzazione Mondiale della Sanità, in accordo con il <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano, dal <http://www.who.int/classifications/network/collaborating/en/> Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali.
L'OMS ha accordato il riconoscimento di Centro Collaboratore italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la <http://www.who.int/classifications/en/> Famiglia delle Classificazioni Internazionali alla <http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/governo-sistema-sociale-sanitario/> Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio 2010, che è subentrata alla Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia che da quella data non è più attiva.
Le attività del Centro sono effettuate sulla base di accordi espliciti con l'OMS e sono sostenute dalla <http://www.regione.fvg.it/> Regione Friuli Venezia Giulia.
Il Centro è riconosciuto dal <http://www.salute.gov.it/> Ministero della Salute italiano.
Fa parte del <http://www.who.int/classifications/network/en/> WHO-FIC Network, una rete internazionale di 20 centri che nel mondo <http://www.who.int/classifications/network/Conduct_of_WHO-FIC_Network-version1.pdf?ua=1> supportano l'OMS nello sviluppo, adozione da parte dell'Assemblea Mondiale della Sanità e diffusione delle classificazioni internazionali.
In questo sito scopro:
21 Ottobre 2014
L'Italia tiene aggiornate ICD-10 e ICF per il mondo intero
Il Centro collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionalisi occuperà dell’aggiornamento internazionale di ICD-10, per otto anni supportato dal Canada (CIHI) e continuerà con l’aggiornamento di ICF (che supporta dal 2010). E’ quanto è stato deciso dal Council del WHO-FIC Network a Barcellona, il 17 ottobre 2014.
La gestione degli aggiornamenti di ICD-10 avvantaggerà il nostro paese, impegnato nella revisione del sistema di classificazioni da usare per la codifica della morbosità. La nostra regione, tramite il nostro supporto, sta già lavorando alla revisione in italiano di ICD-10 per allinearla alla versione internazionale attualmente disponibile. La nuova versione di ICD-10 sarà utilizzabile anche per la codifica delle cause di morte, in accordo con ISTAT e sarà disponibile sul Portale italiano delle classificazioni <http://www.reteclassificazioni.it/> www.reteclassificazioni.it. in formato elettronico navigabile e in versione stampabile.
Per facilitare il passaggio da ICD-9CM a ICD-10 abbiamo inoltre sviluppato con il supporto del Dipartimento di Matematica dell’Università di Udine il software TransIT. Tale strumento permette la transcodifica automatica di codici ICD-9CM in codici ICD-10. Il software è stato già utilizzato per rileggere in termini ICD-10 la base dati SDO nazionale relativa agli anni 2011 e 2012 e i dati preliminari sono stati presentati a Barcellona.
Supporteremo, inoltre, l’OMS nella pubblicazione della nuova versione 2015 di ICF, in italiano e in inglese, aggiornando il browser OMS.
La nuova versione si aggiungerà a quella attualmente disponibile gratuitamente sul Portale italiano delle classificazioni.
Preso da zelo invio questa mail all’indirizzo preposto per la richiesta informazioni:
“Buongiorno
Volevo cortesemente sapere se attualmente l’ICD 10 (o sue prossime revisioni) prevedono dei codici per la classificazione dell’Autismo in età adulta, ovvero dopo il termine dell’età evolutiva.
Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione
Cordiali saluti
Armando Mazzoni
Genitore di persona con Autismo”
…Ma la persona che la riceve la cancella senza leggerla come da notifica di ritorno della mail stessa.
A parte i miei messaggi Don Chisciotteschi, non sarebbe questa una bella opportunità per avere una diagnosi dell’Autismo in età adulta, visto che adesso abbiamo (sembrerebbe) in Italia il ruolo di aggiornare la classificazione?
Saluti
AM
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
_____
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus <http://www.avast.com/> .
Scopri istella, il nuovo motore per il web italiano. Istella garantisce risultati di qualità e la possibilità di condividere, in modo semplice e veloce, documenti, immagini, audio e video. Usa istella, vai su http://www.istella.it?wtk=amc138614816829636
--- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Sono molto interessato anche alla seconda domanda, ovvero quanto questa definizione sia solida come appiglio medico-legale contro abusi diagnostici e terapeutici.
Saluti Armando Mazzoni
Non so se la risposta della Prof Luciana Bressan soddisfi Armando. La risposta comunque é la seguente "La definizione ICD 11 mi pare ricalcare quella del DSM V, come previsto quando è stato pubblicato. In realtà i bisogni delle persone dipendono dall'insieme del loro funzionamento, molto variabile da un caso all'altro, (deficits, co-morbidità...) e non dal fatto di rientrare in questa categoria "ombrello" dell'autismo"" Daniela MC
participants (3)
-
Armando Mazzoni -
daniela@autismo33.it -
mazzoni.armando@libero.it