Altered Functional Connectivity in Frontal Lobe Circuits
Ieri sono comparsi su diversi siti titoli trionfali sull’autismo. Ne riporto qualcuno Yahoo! Notizie del 04-11-2010 Cervello: Risonanza magnetica rivela "segreti" Autismo http://www.bbc.co.uk/news/health-11687808 Autism brain secrets revealed by scan e! Science News UCLA autism study reveals how genetic changes rewire the brain Reuters 3 novembre 2010 Autism risk gene may rewire brain, U.S. study finds Questi titoli e gli articoli relativi sono la eco sulla stampa laica dell’articolo scientifico “Altered Functional Connectivity in Frontal Lobe Circuits Is Associated with Variation in the Autism Risk Gene CNTNAP2, A A. Scott-Van Zeeland e coll, Science Translational Medicine, 2, 56, 56-80”. Al di là del trionfi, cerco di riassumere il lavoro originale Pochi sono i geni capaci di provocare da soli la malattia, mentre molti sono i geni di suscettibilità: varianti geniche presenti nella popolazione generale, che nelle persone con autismo sono rappresentati in misura maggiore. Tra i tanti geni che presentano queste caratteristiche gli autori si sono focalizzati sul gene CNTNAP2. (contactin-associated protein-like 2), per studiarne i rapporti con la funzione cerebrale Il disegno della ricerca è piuttosto complesso. E’ stata fatta la Risonanza Magnetica Funzionale (RMF) a 32 bambini: 16 a sviluppo regolare e 16 con autismo. 9 su 32 erano portatori della variante genica a rischio . Questa era presente nei due gruppi. La RMF ha evidenziato un aumento delle connessioni sinaptiche all’interno dei lobi frontali e una diminuzione delle stesse tra i lobi frontali e il resto del cervello nei portatori della variante a rischio. Tale “disconnessione” cerebrale è risultata presente anche nei bambini a sviluppo normale portatori della variante. Alla luce di quanto sopra essa puo’ essere considerata fattore di rischio ma non certo causa dell’autismo. I dati sono interessanti perché fanno luce sui rapporti tra genotipo e fenotipo, ma ci dicono anche quanto complicata sia la ricerca delle cause dell’autismo. La connessione tra aree cerebrali, che evidenzierebbe una maggiore interconnessione all’interno dei lobi frontali e una più debole connessione tra lobi frontali e resto del cervello, in particolare coi lobi occipitali e con l’emisfero sinistro nei portatori del gene a rischio di autismo, è tale sia nei bambini che hanno la variante genica e l’autismo che in quelli che hanno la variante genica e non hanno l’autismo né nessun altro disturbo dello sviluppo. Viceversa il profilo di connessioni intracerebrali è opposto in chi non ha la variante genica sia nei bambini a sviluppo regolate che nei bambini con autismo. I risultati della ricerca sono interessanti nel senso che danno notizie nuove sui rapporti genotipo-fenotipo, ma mi sembra che, invece che rivelare i segreti dell’autismo, li rendano ancora più imperscrutabili. Dal momento che la ricerca è complessa, potrei non averla ben compresa. Sarei grata a chi mi illuminasse, eventualmente dicendomi che ho male interpretato l’articolo. Grazie Daniela
Carissimi, Leggerò l'articolo nei prossimi giorni. Certamente se come dice l'abstract una variante genica inducesse la stessa identica "disconnessione" in bambini autistici e in bambini con sviluppo tipico, la disconnessione non sarebbe la causa delle anomalie comportamentali (specie della alterata integrazione sensorimotoria), ma solo una condizione predisponente (prima di crederci, voglio vedere bene i dati). Il gene CNTNAP2 è infatti un gene in grado di conferire rischio per epilessia, schizofrenia, ADHD ed altre patologie, più che causare autismo (anche se ci sono alcuni casi di autismo associato a epilessia e regressione in presenza di microdelezioni de novo comprendenti CNTNAP2). Cordiali Saluti, Antonio Persico -----Messaggio originale----- Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di daniela marianicerati Inviato: venerdì 5 novembre 2010 12.02 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] Altered Functional Connectivity in Frontal Lobe Circuits Ieri sono comparsi su diversi siti titoli trionfali sull'autismo. Ne riporto qualcuno Yahoo! Notizie del 04-11-2010 Cervello: Risonanza magnetica rivela "segreti" Autismo http://www.bbc.co.uk/news/health-11687808 Autism brain secrets revealed by scan e! Science News UCLA autism study reveals how genetic changes rewire the brain Reuters 3 novembre 2010 Autism risk gene may rewire brain, U.S. study finds Questi titoli e gli articoli relativi sono la eco sulla stampa laica dell'articolo scientifico "Altered Functional Connectivity in Frontal Lobe Circuits Is Associated with Variation in the Autism Risk Gene CNTNAP2, A A. Scott-Van Zeeland e coll, Science Translational Medicine, 2, 56, 56-80". Al di là del trionfi, cerco di riassumere il lavoro originale Pochi sono i geni capaci di provocare da soli la malattia, mentre molti sono i geni di suscettibilità: varianti geniche presenti nella popolazione generale, che nelle persone con autismo sono rappresentati in misura maggiore. Tra i tanti geni che presentano queste caratteristiche gli autori si sono focalizzati sul gene CNTNAP2. (contactin-associated protein-like 2), per studiarne i rapporti con la funzione cerebrale Il disegno della ricerca è piuttosto complesso. E' stata fatta la Risonanza Magnetica Funzionale (RMF) a 32 bambini: 16 a sviluppo regolare e 16 con autismo. 9 su 32 erano portatori della variante genica a rischio . Questa era presente nei due gruppi. La RMF ha evidenziato un aumento delle connessioni sinaptiche all'interno dei lobi frontali e una diminuzione delle stesse tra i lobi frontali e il resto del cervello nei portatori della variante a rischio. Tale "disconnessione" cerebrale è risultata presente anche nei bambini a sviluppo normale portatori della variante. Alla luce di quanto sopra essa puo' essere considerata fattore di rischio ma non certo causa dell'autismo. I dati sono interessanti perché fanno luce sui rapporti tra genotipo e fenotipo, ma ci dicono anche quanto complicata sia la ricerca delle cause dell'autismo. La connessione tra aree cerebrali, che evidenzierebbe una maggiore interconnessione all'interno dei lobi frontali e una più debole connessione tra lobi frontali e resto del cervello, in particolare coi lobi occipitali e con l'emisfero sinistro nei portatori del gene a rischio di autismo, è tale sia nei bambini che hanno la variante genica e l'autismo che in quelli che hanno la variante genica e non hanno l'autismo né nessun altro disturbo dello sviluppo. Viceversa il profilo di connessioni intracerebrali è opposto in chi non ha la variante genica sia nei bambini a sviluppo regolate che nei bambini con autismo. I risultati della ricerca sono interessanti nel senso che danno notizie nuove sui rapporti genotipo-fenotipo, ma mi sembra che, invece che rivelare i segreti dell'autismo, li rendano ancora più imperscrutabili. Dal momento che la ricerca è complessa, potrei non averla ben compresa. Sarei grata a chi mi illuminasse, eventualmente dicendomi che ho male interpretato l'articolo. Grazie Daniela
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daniela marianicerati -
Persico Antonello