l' ossitocina alla base dell' autismo
Porto a vostra conoscenza un altra via di ricerca sull' autismo e, essendo non esperto di genetica, lo sottopongo alla vostra attenzione. L' ormone ossitocina, volgarmente detto ``l' ormone dell' amore", e' un ormone dei mammiferi che agisce anche come neurotrasmettitore nel cervello. Recentemente si e' iniziato lo studio del ruolo dell' ossitocina in vari comportamenti, inclusi l' orgasmo,il riconoscimento sociale,l' affinita' delle coppie. l' ansia, l' amore ed il comportamento materno.In questo spettro di applicazioni nell' uomo non poteva mancare l' autismo. Personalmente io sono molto piu' convinto del ruolo degli ormoni sociali (come l' ossitocina) che non del ruolo di fantasmi noti come ``mirrors" venuti alla ribalta della stampa per opera di un gruppo di ricercatori dell' universita' di Parma che applicavano la mancanza di tali mirrors all' autismo. Infatti un gruppo di ricercatori americani dell' universita' di Miami e dell' universita' di Duke hanno concentrato le loro attenzioni sull' ossitocina come causa dell' autismo. Questa notizia mi e' pervenuta tramite la lista dell' autismo ``apana" degli stati uniti che l'avevano ricevuta dal PhD Gail Schrimmer. Allego il mail ricevuto in calce. Essi trovano che: ``In campioni di sangue e di tessuti del cervello lo stato di metilazione dei nucleotidi specifici nel gene del recettore della ossitocina e' significamente piu' alto in autistici (circa 70 percento) confrontato con la popolazione di controllo ove e' circa il 40 percento". Precedenti ricerche avevano trovato che dando l' ossitocina ad autistici la loro capacita' di socializzare aumentava. Inoltre, come si puo' vedere dal mail qui accluso contenente pagine di ricerche su ossitocina ed autismo, sarebbe la prima volta che viene coinvolto un meccanismo diverso dalla suscettivita genetica o istabilita' del genoma cioe' meccanismi tipicamente genetici; infatti la metilazione dei recettori puo' avere come effetto una minore sensibilita' all' ormone. Invito coloro che sono esperti di genetica di esprimere il loro parere su questa nuova via verso la comprensione dell' autismo. Fortini Pierluigi PS: sopra ho detto che sono ``piu' convinto dell' effetto del ruolo degli ormoni sociali sull' autismo" che altri meccanismi cervellotici tipo ``mirrors". La mia idea personale pero' non coincide con quanto e' detto dagli americani sulla ossitocina: in vari mail ho espresso la mia convinzione che l' autismo e' il risultato di un meccanismo genetico che colpisce le sinapsi del sistema nervoso parasimpatico perche' tutte le malformazioni presenti nell' autismo si manifestono come coinvolgenti le funzioni del sistema parasimpatico in primis il nervo vago. Su questa linea si stanno muovendo il Prof. Bourgeron di Parigi ed i Prof. Benfenati di Genova. Quest' ultimo ha ricevuto un cospicuo finanziamento da telethon e che ho invitato ad unisi a noi (il 2 Dicenbre) nella lista autismo-biologia per tenerci informati sui progressi della sua ricerca; sfortunatamento non ha ancora risposto alla mia mail...speriamo sia semplicemente un ritardo! ----------------------------------------------------------------------------- Mail ricevuto da ``apana"
From [email protected] Mon Dec 7 14:14:11 2009 Date: Mon, 7 Dec 2009 07:33:00 -0500 From: "Gail Schrimmer, PhD" <[email protected]> Reply-To: International general autism support and information. <[email protected]> To: "Undisclosed-Recipient:;"@lists.apana.org Subject: [Autism] Silenced Gene amd ASD: possible marker
Obtained from The National Institute of Mental Health Alternative Title: Silenced Gene for Social Behavior Found in Autism This news release, and an illustrative graphic, can be found at this web address < http://bit.ly/7A0UWC > Science Update December 03, 2009 Epigenetic Mark in Blood Could Serve as Biomarker for Disorder For the first time, inherited disruption of gene expression in a brain system for social behavior has been implicated in autism. NIMH grantee Margaret Pericak-Vance, Ph.D., at the University of Miami and Simon Gregory, Ph.D., at Duke University, and a multinational team of researchers found evidence for such epigenetic <http://www.genome.gov/27532724> effects on the gene for the oxytocin<http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/news/fullstory_90892.html>receptor –– part of a brain system that mediates social behaviors disturbed in autism. The findings suggest a potential genetic biomarker for the disorder. The researchers report on their findings online October 22, 2009 in *BMC Medicine*. Background Environmentally-influenced and heritable<http://www.nimh.nih.gov/science-news/2009/gene-on-off-instructions-in herited-via-shadowy-mechanism.shtml>chemical tags called epigenetic marks regulate the mix of proteins needed to build each tissue of the body. These alterations do not change a person's DNA <http://www.genome.gov/18016863>, or genetic blueprint. However, epigenetic changes that occur from the moment sperm meets egg can alter when and where genes get turned on. Researchers are testing oxytocin as a possible treatment for social behavior disturbances in autism. Oxytocin is a hormone produced in the brain, which works through the oxytocin receptor. Previous studies had hinted at oxytocin receptor abnormalities in autism, but not at an epigenetic mechanism. The researchers first used high-tech, genome-wide techniques to search for deletions or duplications of genes in 119 people with autism from families that had multiple children with the disorder and 54 healthy controls. They then searched in brain tissue and blood samples from affected and unaffected individuals for a common type of epigenetic mark created by methylation<http://www.genome.gov/27532724#al-3>. In this process, molecules called methyl groups attach to DNA in response to an environmental trigger, preventing a gene's expression. Findings of This Study The researchers found a deletion in the oxytocin receptor gene in a person with autism and his mother, who had obsessive compulsive disorder<http://www.nimh.nih.gov/health/topics/obsessive-compulsive-disorder-oc d/index.shtml>(OCD). OCD shares with autism symptoms of repetitive behaviors. Oxytocin receptor genes were similarly silenced –– but by methylation — in a sibling with autism who lacked the deletion. That is, two separate mechanisms of gene expression regulation resulted in the same outcome — loss of oxytocin receptor expression — in the same family. Following up in blood cells and temporal cortex brain tissue of people with autism, the researchers pinpointed higher levels of methylation — about 70 percent vs. the normal 40 percent –– at an epigenomic site known to regulate the oxytocin receptor. They also found decreased expression of the receptor in the temporal cortex tissue, an area previously linked to autism. Significance Excess methylation of the oxytocin receptor could render people with autism less sensitive to the social hormone's effects. Gene expression most likely became altered in very early gestation (between fertilization and implantation), suggest the researchers. This could increase vulnerability of the oxytocin receptor gene to environmental insults during the first few weeks of pregnancy, they say. The results suggest that such epigenetic misregulation of the oxytocin receptor gene may be an important factor in the development of autism. What's Next? Since evidence of excess methylation of the oxytocin receptor gene in temporal cortex was also found in blood cells, the researchers suggest that the blood measure may be a marker, more generally, of the methylation status of the temporal cortex. So measuring the methylation status of the oxytocin receptor in blood could potentially serve as a biomarker for autism that might be used in conjunction with traditional diagnostic criteria. Drugs that target methylation might also hold promise for treatment. Reference Genomic and epigenetic evidence for oxytocin receptor deficiency in autism<http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19845972?itool=EntrezSystem2.PEntrez. Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1>. Gregory SG, Connelly JJ, Towers AJ, Johnson J, Biscocho D, Markunas CA, Lintas C, Abramson RK, Wright HH, Ellis P, Langford CF, Worley G, Delong GR, Murphy SK, Cuccaro ML, Persico A, Pericak-Vance MA. BMC Med. 2009 Oct 22;7(1):62. [Epub ahead of print]PMID: 19845972.
Intervengo sull'argomento visto che da parecchi anni di occupo di ossitocina e vasopressina, pur non essendo una genetista. L'ipotesi del coinvolgimento di ossitocina e vasopressina e dei loro recettori nell' autismo è stata formualta diversi anni fa (Oxytocin, vasopressin, and autism: is there a connection? Insel TR, O'Brien DJ, Leckman JF.Biol Psychiatry. 1999 Jan 15;45(2):145-57), principalmente dal gruppo di Toma Insel (ora direttore National Institute of Mental Health degli USA). Le ricerche finora condotte per identificare mutazioni/polimorfismi di questi geni nella patologia autistica hanno tuttavia dato risultati scarsi. Il lavoro recente di Gregory et al, che identifica una riduzione del livello di espressione del recettore per l'ossitocina in soggetti autistici, anche se finora in un numero molto limitato di casi (3 casi) suggerisce che variazioni del livello di espressione di questo recettore in specifiche aree cerebrali potrebbero essere coinvolte nella patogenesi della malattia. Questi peptidi e i loro recettori potrebbero infatti essere modulatori della plasticità e/o connettività sinaptica in aree chiave del cervello coinvolte nella regolazione dei comportamenti sociali, dell' aggressivitaà e della memoria (amigdala, setto laterale, ippocampo) (Oxytocin, vasopressin, and the neurogenetics of sociality.Donaldson ZR, Young LJ. Science. 2008 Nov 7;322(5903):900-4). Alla luce delle nuove ipotesi dell' autismo come risultato di alterata connettivtà sinaptica l' uso di questi peptidi potrebbe quindi rivelarsi molto importante dal punto di vista terapeutico. Siamo però ancora estremamente lontani da questo obiettivo e moltissimi quesiti sono al momento completamente aperti: 1) qual'è il ruolo di ossitocina e vasopressina nella plasticità neuronale nelle diverse aree cerebrali durante lo sviluppo? 2) questo ruole è limitato all' età infantile o è presenta anche in età adulta ? 3) come agiscono ossitocina e vasopressina a livello molecolare sulle cellule nervose? 4) quali sono i composti che potrebbero essere somministrati, per quale via e con quali effetti desiderati ed indesiderati? per cercare di ripsondere almeno in parte a questi quesiti da circa due anni abbiamo inizato uno studio che vede coinvolti quattro laboratori italiani con diveresi interessi (farmacologia, biologia cellualre, neurobiologia, elettrofisiologia e comportamento animale).al momento stiamo lavorando su modelli animali, in particolare su topi KO per i recettori dell' ossitocina e della vasopressina, animali che presentano deficit importanti di socializzazionie. fondi permettendo (sigh..) i risultati di questi studi potrebbero farci comprendere se e cosa perseguire in questo, a mio avviso, molto promettente campo di ricerca. cordiali saluti bice chini Bice Chini MD, PhD CNR Cellular and Molecular Pharmacology Section Institute of Neuroscience via Vanvitelli 32, Milan, 20129, Italy phone 39-02-5031 6958 fax 39-02-7490574 email [email protected] http://www.fcm.in.cnr.it/sezione/lines/linea.php?line=2 (da notare anche il ruolo di questi peptidi nel sistema nervoso autonomo. il recettore dell' ossitocina è molto espresso nel nucleo del vago e c'una interessante ipotesi formulata da una ricercatrice americana su ossitocina/sistema nervoso autonomo ed autismo) ----- Original Message ----- From: "Pier Luigi Fortini" <[email protected]> To: "lista autismo-biologia" <[email protected]> Sent: Tuesday, December 08, 2009 4:09 PM Subject: [autismo-biologia] l' ossitocina alla base dell' autismo
Porto a vostra conoscenza un altra via di ricerca sull' autismo e, essendo non esperto di genetica, lo sottopongo alla vostra attenzione.
L' ormone ossitocina, volgarmente detto ``l' ormone dell' amore", e' un ormone dei mammiferi che agisce anche come neurotrasmettitore nel cervello. Recentemente si e' iniziato lo studio del ruolo dell' ossitocina in vari comportamenti, inclusi l' orgasmo,il riconoscimento sociale,l' affinita' delle coppie. l' ansia, l' amore ed il comportamento materno.In questo spettro di applicazioni nell' uomo non poteva mancare l' autismo. Personalmente io sono molto piu' convinto del ruolo degli ormoni sociali (come l' ossitocina) che non del ruolo di fantasmi noti come ``mirrors" venuti alla ribalta della stampa per opera di un gruppo di ricercatori dell' universita' di Parma che applicavano la mancanza di tali mirrors all' autismo. Infatti un gruppo di ricercatori americani dell' universita' di Miami e dell' universita' di Duke hanno concentrato le loro attenzioni sull' ossitocina come causa dell' autismo. Questa notizia mi e' pervenuta tramite la lista dell' autismo ``apana" degli stati uniti che l'avevano ricevuta dal PhD Gail Schrimmer. Allego il mail ricevuto in calce.
Essi trovano che: ``In campioni di sangue e di tessuti del cervello lo stato di metilazione dei nucleotidi specifici nel gene del recettore della ossitocina e' significamente piu' alto in autistici (circa 70 percento) confrontato con la popolazione di controllo ove e' circa il 40 percento".
Precedenti ricerche avevano trovato che dando l' ossitocina ad autistici la loro capacita' di socializzare aumentava.
Inoltre, come si puo' vedere dal mail qui accluso contenente pagine di ricerche su ossitocina ed autismo, sarebbe la prima volta che viene coinvolto un meccanismo diverso dalla suscettivita genetica o istabilita' del genoma cioe' meccanismi tipicamente genetici; infatti la metilazione dei recettori puo' avere come effetto una minore sensibilita' all' ormone.
Invito coloro che sono esperti di genetica di esprimere il loro parere su questa nuova via verso la comprensione dell' autismo.
Fortini Pierluigi
PS: sopra ho detto che sono ``piu' convinto dell' effetto del ruolo degli ormoni sociali sull' autismo" che altri meccanismi cervellotici tipo ``mirrors". La mia idea personale pero' non coincide con quanto e' detto dagli americani sulla ossitocina: in vari mail ho espresso la mia convinzione che l' autismo e' il risultato di un meccanismo genetico che colpisce le sinapsi del sistema nervoso parasimpatico perche' tutte le malformazioni presenti nell' autismo si manifestono come coinvolgenti le funzioni del sistema parasimpatico in primis il nervo vago. Su questa linea si stanno muovendo il Prof. Bourgeron di Parigi ed i Prof. Benfenati di Genova. Quest' ultimo ha ricevuto un cospicuo finanziamento da telethon e che ho invitato ad unisi a noi (il 2 Dicenbre) nella lista autismo-biologia per tenerci informati sui progressi della sua ricerca; sfortunatamento non ha ancora risposto alla mia mail...speriamo sia semplicemente un ritardo!
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From [email protected] Mon Dec 7 14:14:11 2009 Date: Mon, 7 Dec 2009 07:33:00 -0500 From: "Gail Schrimmer, PhD" <[email protected]> Reply-To: International general autism support and information. <[email protected]> To: "Undisclosed-Recipient:;"@lists.apana.org Subject: [Autism] Silenced Gene amd ASD: possible marker
Obtained from The National Institute of Mental Health Alternative Title: Silenced Gene for Social Behavior Found in Autism
This news release, and an illustrative graphic, can be found at this web address < http://bit.ly/7A0UWC >
Science Update December 03, 2009 Epigenetic Mark in Blood Could Serve as Biomarker for Disorder
For the first time, inherited disruption of gene expression in a brain system for social behavior has been implicated in autism. NIMH grantee Margaret Pericak-Vance, Ph.D., at the University of Miami and Simon Gregory, Ph.D., at Duke University, and a multinational team of researchers found evidence for such epigenetic <http://www.genome.gov/27532724> effects on the gene for the oxytocin<http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/news/fullstory_90892.html>receptor –– part of a brain system that mediates social behaviors disturbed in autism. The findings suggest a potential genetic biomarker for the disorder.
The researchers report on their findings online October 22, 2009 in *BMC Medicine*. Background
Environmentally-influenced and heritable<http://www.nimh.nih.gov/science-news/2009/gene-on-off-instructions-in herited-via-shadowy-mechanism.shtml>chemical tags called epigenetic marks regulate the mix of proteins needed to build each tissue of the body. These alterations do not change a person's DNA <http://www.genome.gov/18016863>, or genetic blueprint. However, epigenetic changes that occur from the moment sperm meets egg can alter when and where genes get turned on.
Researchers are testing oxytocin as a possible treatment for social behavior disturbances in autism. Oxytocin is a hormone produced in the brain, which works through the oxytocin receptor. Previous studies had hinted at oxytocin receptor abnormalities in autism, but not at an epigenetic mechanism.
The researchers first used high-tech, genome-wide techniques to search for deletions or duplications of genes in 119 people with autism from families that had multiple children with the disorder and 54 healthy controls. They then searched in brain tissue and blood samples from affected and unaffected individuals for a common type of epigenetic mark created by methylation<http://www.genome.gov/27532724#al-3>. In this process, molecules called methyl groups attach to DNA in response to an environmental trigger, preventing a gene's expression. Findings of This Study
The researchers found a deletion in the oxytocin receptor gene in a person with autism and his mother, who had obsessive compulsive disorder<http://www.nimh.nih.gov/health/topics/obsessive-compulsive-disorder-oc d/index.shtml>(OCD). OCD shares with autism symptoms of repetitive behaviors. Oxytocin receptor genes were similarly silenced –– but by methylation — in a sibling with autism who lacked the deletion. That is, two separate mechanisms of gene expression regulation resulted in the same outcome — loss of oxytocin receptor expression — in the same family.
Following up in blood cells and temporal cortex brain tissue of people with autism, the researchers pinpointed higher levels of methylation — about 70 percent vs. the normal 40 percent –– at an epigenomic site known to regulate the oxytocin receptor. They also found decreased expression of the receptor in the temporal cortex tissue, an area previously linked to autism. Significance
Excess methylation of the oxytocin receptor could render people with autism less sensitive to the social hormone's effects. Gene expression most likely became altered in very early gestation (between fertilization and implantation), suggest the researchers. This could increase vulnerability of the oxytocin receptor gene to environmental insults during the first few weeks of pregnancy, they say. The results suggest that such epigenetic misregulation of the oxytocin receptor gene may be an important factor in the development of autism. What's Next?
Since evidence of excess methylation of the oxytocin receptor gene in temporal cortex was also found in blood cells, the researchers suggest that the blood measure may be a marker, more generally, of the methylation status of the temporal cortex. So measuring the methylation status of the oxytocin receptor in blood could potentially serve as a biomarker for autism that might be used in conjunction with traditional diagnostic criteria. Drugs that target methylation might also hold promise for treatment. Reference
Genomic and epigenetic evidence for oxytocin receptor deficiency in autism<http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19845972?itool=EntrezSystem2.PEntrez. Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1>. Gregory SG, Connelly JJ, Towers AJ, Johnson J, Biscocho D, Markunas CA, Lintas C, Abramson RK, Wright HH, Ellis P, Langford CF, Worley G, Delong GR, Murphy SK, Cuccaro ML, Persico A, Pericak-Vance MA. BMC Med. 2009 Oct 22;7(1):62. [Epub ahead of print]PMID: 19845972.
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_______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia
--- Ven 11/12/09, Bice Chini <[email protected]> ha scritto:
Da: Bice Chini <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] l' ossitocina alla base dell' autismo A: [email protected] Data: Venerdì 11 dicembre 2009, 01:00
Alla luce delle nuove ipotesi dell' autismo come risultato di alterata connettivtà sinaptica l' uso di questi peptidi potrebbe quindi rivelarsi molto importante dal punto di vista terapeutico. Siamo però ancora estremamente lontani da questo obiettivo e moltissimi quesiti sono al momento completamente aperti: Alla Mount Sinai School of Medicine è in corso, sponsorizzato dall’NIH, una sperimentazione della ossitocina intranasale su adulti autistici. http://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT00490802?term=autism&rank=47 Copio dalla pagina dell’NIH Intranasal Oxytocin in the Treatment of Autism The purpose of this study is to learn whether or not the drug called Oxytocin is helpful in improving mood and social functioning in adults with autism. Given the likely possibility of dysregulated oxytocin in autism, the goal of this pilot study is to investigate the long-term therapeutic effects of oxytocin in the treatment of autism Speriamo di non collezionare troppi risultati negativi. Questi scoraggiano i ricercatori e, soprattutto, l’industria e inducono a non investire ulteriori energie e finanziamenti nella ricerca e nella sperimentazione. Alla prossima Daniela
Questo mio mail e' particolarmente indirizzato alla Dott. Bice Chini. Ho letto il mail inviato dalla Dott. Bice Chini su ossitocina e sono rimasto molto colpito da quella ricercatrice su ossitocina e su sistema nervoso autonomo in relazione con l' autismo (l' accenno e' fatto alla fine del mail della Dott. Chini) ....mi interessa moltissimo sapere il nome di questa ricercatrice. Sarebbe cosi' gentile da darmi il nome e le ipotesi su cui si basa questa ricercatice? ed evetualmente lavori pubblicati? come ho detto, il nervo vago ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo fondamentale; infatti gia' Darwin a meta' del XIX secolo aveva fatto l' ipotesi che il nervo vago rivestisse un ruolo importante nella biologia dei mammiferi. Queste mie idee si possono trovare nel sito (scitto in italiano ed in inglese) http://xoomer.virgilio.it/bioresautism/ Ringrazio la Dott. Chini che mi dato una ulteriore prova di persone che si interessano all' autismo ma che partono da altre ipotesi che non siano i geni; partendo dalla anatomia del sistema nervoso (nel caso mio dal sistema nervoso parasimpatico) a mio avviso e' piu' facile trovare la soluzione del rebus autismo . Una volta si facevano inportantissime scoperte partendo da dall' anatomia: oggi non usa piu' perche' e' di gran moda la genetica la quale pero' equivale a trovare il classico ago nel pagliaio, cioe'....niente! come purtroppo vediamo per l' autismo ed il cancro. Pierluigi Fortini On Fri, 11 Dec 2009, Bice Chini wrote:
Intervengo sull'argomento visto che da parecchi anni di occupo di ossitocina e vasopressina, pur non essendo una genetista. L'ipotesi del coinvolgimento di ossitocina e vasopressina e dei loro recettori nell' autismo è stata formualta diversi anni fa (Oxytocin, vasopressin, and autism: is there a connection? Insel TR, O'Brien DJ, Leckman JF.Biol Psychiatry. 1999 Jan 15;45(2):145-57), principalmente dal gruppo di Toma Insel (ora direttore National Institute of Mental Health degli USA). Le ricerche finora condotte per identificare mutazioni/polimorfismi di questi geni nella patologia autistica hanno tuttavia dato risultati scarsi. Il lavoro recente di Gregory et al, che identifica una riduzione del livello di espressione del recettore per l'ossitocina in soggetti autistici, anche se finora in un numero molto limitato di casi (3 casi) suggerisce che variazioni del livello di espressione di questo recettore in specifiche aree cerebrali potrebbero essere coinvolte nella patogenesi della malattia. Questi peptidi e i loro recettori potrebbero infatti essere modulatori della plasticità e/o connettività sinaptica in aree chiave del cervello coinvolte nella regolazione dei comportamenti sociali, dell' aggressivitaà e della memoria (amigdala, setto laterale, ippocampo) (Oxytocin, vasopressin, and the neurogenetics of sociality.Donaldson ZR, Young LJ. Science. 2008 Nov 7;322(5903):900-4). Alla luce delle nuove ipotesi dell' autismo come risultato di alterata connettivtà sinaptica l' uso di questi peptidi potrebbe quindi rivelarsi molto importante dal punto di vista terapeutico. Siamo però ancora estremamente lontani da questo obiettivo e moltissimi quesiti sono al momento completamente aperti:
1) qual'è il ruolo di ossitocina e vasopressina nella plasticità neuronale nelle diverse aree cerebrali durante lo sviluppo? 2) questo ruole è limitato all' età infantile o è presenta anche in età adulta ? 3) come agiscono ossitocina e vasopressina a livello molecolare sulle cellule nervose? 4) quali sono i composti che potrebbero essere somministrati, per quale via e con quali effetti desiderati ed indesiderati?
per cercare di ripsondere almeno in parte a questi quesiti da circa due anni abbiamo inizato uno studio che vede coinvolti quattro laboratori italiani con diveresi interessi (farmacologia, biologia cellualre, neurobiologia, elettrofisiologia e comportamento animale).al momento stiamo lavorando su modelli animali, in particolare su topi KO per i recettori dell' ossitocina e della vasopressina, animali che presentano deficit importanti di socializzazionie. fondi permettendo (sigh..) i risultati di questi studi potrebbero farci comprendere se e cosa perseguire in questo, a mio avviso, molto promettente campo di ricerca.
cordiali saluti bice chini
Bice Chini MD, PhD CNR Cellular and Molecular Pharmacology Section Institute of Neuroscience via Vanvitelli 32, Milan, 20129, Italy phone 39-02-5031 6958 fax 39-02-7490574 email [email protected] http://www.fcm.in.cnr.it/sezione/lines/linea.php?line=2
(da notare anche il ruolo di questi peptidi nel sistema nervoso autonomo. il recettore dell' ossitocina è molto espresso nel nucleo del vago e c'una interessante ipotesi formulata da una ricercatrice americana su ossitocina/sistema nervoso autonomo ed autismo)
----- Original Message ----- From: "Pier Luigi Fortini" <[email protected]> To: "lista autismo-biologia" <[email protected]> Sent: Tuesday, December 08, 2009 4:09 PM Subject: [autismo-biologia] l' ossitocina alla base dell' autismo
Porto a vostra conoscenza un altra via di ricerca sull' autismo e, essendo non esperto di genetica, lo sottopongo alla vostra attenzione.
L' ormone ossitocina, volgarmente detto ``l' ormone dell' amore", e' un ormone dei mammiferi che agisce anche come neurotrasmettitore nel cervello. Recentemente si e' iniziato lo studio del ruolo dell' ossitocina in vari comportamenti, inclusi l' orgasmo,il riconoscimento sociale,l' affinita' delle coppie. l' ansia, l' amore ed il comportamento materno.In questo spettro di applicazioni nell' uomo non poteva mancare l' autismo. Personalmente io sono molto piu' convinto del ruolo degli ormoni sociali (come l' ossitocina) che non del ruolo di fantasmi noti come ``mirrors" venuti alla ribalta della stampa per opera di un gruppo di ricercatori dell' universita' di Parma che applicavano la mancanza di tali mirrors all' autismo. Infatti un gruppo di ricercatori americani dell' universita' di Miami e dell' universita' di Duke hanno concentrato le loro attenzioni sull' ossitocina come causa dell' autismo. Questa notizia mi e' pervenuta tramite la lista dell' autismo ``apana" degli stati uniti che l'avevano ricevuta dal PhD Gail Schrimmer. Allego il mail ricevuto in calce.
Essi trovano che: ``In campioni di sangue e di tessuti del cervello lo stato di metilazione dei nucleotidi specifici nel gene del recettore della ossitocina e' significamente piu' alto in autistici (circa 70 percento) confrontato con la popolazione di controllo ove e' circa il 40 percento".
Precedenti ricerche avevano trovato che dando l' ossitocina ad autistici la loro capacita' di socializzare aumentava.
Inoltre, come si puo' vedere dal mail qui accluso contenente pagine di ricerche su ossitocina ed autismo, sarebbe la prima volta che viene coinvolto un meccanismo diverso dalla suscettivita genetica o istabilita' del genoma cioe' meccanismi tipicamente genetici; infatti la metilazione dei recettori puo' avere come effetto una minore sensibilita' all' ormone.
Invito coloro che sono esperti di genetica di esprimere il loro parere su questa nuova via verso la comprensione dell' autismo.
Fortini Pierluigi
PS: sopra ho detto che sono ``piu' convinto dell' effetto del ruolo degli ormoni sociali sull' autismo" che altri meccanismi cervellotici tipo ``mirrors". La mia idea personale pero' non coincide con quanto e' detto dagli americani sulla ossitocina: in vari mail ho espresso la mia convinzione che l' autismo e' il risultato di un meccanismo genetico che colpisce le sinapsi del sistema nervoso parasimpatico perche' tutte le malformazioni presenti nell' autismo si manifestono come coinvolgenti le funzioni del sistema parasimpatico in primis il nervo vago. Su questa linea si stanno muovendo il Prof. Bourgeron di Parigi ed i Prof. Benfenati di Genova. Quest' ultimo ha ricevuto un cospicuo finanziamento da telethon e che ho invitato ad unisi a noi (il 2 Dicenbre) nella lista autismo-biologia per tenerci informati sui progressi della sua ricerca; sfortunatamento non ha ancora risposto alla mia mail...speriamo sia semplicemente un ritardo!
----------------------------------------------------------------------------- Mail ricevuto da ``apana"
From [email protected] Mon Dec 7 14:14:11 2009 Date: Mon, 7 Dec 2009 07:33:00 -0500 From: "Gail Schrimmer, PhD" <[email protected]> Reply-To: International general autism support and information. <[email protected]> To: "Undisclosed-Recipient:;"@lists.apana.org Subject: [Autism] Silenced Gene amd ASD: possible marker
Obtained from The National Institute of Mental Health Alternative Title: Silenced Gene for Social Behavior Found in Autism
This news release, and an illustrative graphic, can be found at this web address < http://bit.ly/7A0UWC >
Science Update December 03, 2009 Epigenetic Mark in Blood Could Serve as Biomarker for Disorder
For the first time, inherited disruption of gene expression in a brain system for social behavior has been implicated in autism. NIMH grantee Margaret Pericak-Vance, Ph.D., at the University of Miami and Simon Gregory, Ph.D., at Duke University, and a multinational team of researchers found evidence for such epigenetic <http://www.genome.gov/27532724> effects on the gene for the oxytocin<http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/news/fullstory_90892.html>receptor –– part of a brain system that mediates social behaviors disturbed in autism. The findings suggest a potential genetic biomarker for the disorder.
The researchers report on their findings online October 22, 2009 in *BMC Medicine*. Background
Environmentally-influenced and heritable<http://www.nimh.nih.gov/science-news/2009/gene-on-off-instructions-in herited-via-shadowy-mechanism.shtml>chemical tags called epigenetic marks regulate the mix of proteins needed to build each tissue of the body. These alterations do not change a person's DNA <http://www.genome.gov/18016863>, or genetic blueprint. However, epigenetic changes that occur from the moment sperm meets egg can alter when and where genes get turned on.
Researchers are testing oxytocin as a possible treatment for social behavior disturbances in autism. Oxytocin is a hormone produced in the brain, which works through the oxytocin receptor. Previous studies had hinted at oxytocin receptor abnormalities in autism, but not at an epigenetic mechanism.
The researchers first used high-tech, genome-wide techniques to search for deletions or duplications of genes in 119 people with autism from families that had multiple children with the disorder and 54 healthy controls. They then searched in brain tissue and blood samples from affected and unaffected individuals for a common type of epigenetic mark created by methylation<http://www.genome.gov/27532724#al-3>. In this process, molecules called methyl groups attach to DNA in response to an environmental trigger, preventing a gene's expression. Findings of This Study
The researchers found a deletion in the oxytocin receptor gene in a person with autism and his mother, who had obsessive compulsive disorder<http://www.nimh.nih.gov/health/topics/obsessive-compulsive-disorder-oc d/index.shtml>(OCD). OCD shares with autism symptoms of repetitive behaviors. Oxytocin receptor genes were similarly silenced –– but by methylation — in a sibling with autism who lacked the deletion. That is, two separate mechanisms of gene expression regulation resulted in the same outcome — loss of oxytocin receptor expression — in the same family.
Following up in blood cells and temporal cortex brain tissue of people with autism, the researchers pinpointed higher levels of methylation — about 70 percent vs. the normal 40 percent –– at an epigenomic site known to regulate the oxytocin receptor. They also found decreased expression of the receptor in the temporal cortex tissue, an area previously linked to autism. Significance
Excess methylation of the oxytocin receptor could render people with autism less sensitive to the social hormone's effects. Gene expression most likely became altered in very early gestation (between fertilization and implantation), suggest the researchers. This could increase vulnerability of the oxytocin receptor gene to environmental insults during the first few weeks of pregnancy, they say. The results suggest that such epigenetic misregulation of the oxytocin receptor gene may be an important factor in the development of autism. What's Next?
Since evidence of excess methylation of the oxytocin receptor gene in temporal cortex was also found in blood cells, the researchers suggest that the blood measure may be a marker, more generally, of the methylation status of the temporal cortex. So measuring the methylation status of the oxytocin receptor in blood could potentially serve as a biomarker for autism that might be used in conjunction with traditional diagnostic criteria. Drugs that target methylation might also hold promise for treatment. Reference
Genomic and epigenetic evidence for oxytocin receptor deficiency in autism<http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19845972?itool=EntrezSystem2.PEntrez. Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1>. Gregory SG, Connelly JJ, Towers AJ, Johnson J, Biscocho D, Markunas CA, Lintas C, Abramson RK, Wright HH, Ellis P, Langford CF, Worley G, Delong GR, Murphy SK, Cuccaro ML, Persico A, Pericak-Vance MA. BMC Med. 2009 Oct 22;7(1):62. [Epub ahead of print]PMID: 19845972.
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