L'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Età Pediatrica dell’IRCCS ISNB, con sede presso il Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, da molti anni ha un interesse precipuo per l’autismo e per questo vengono utilizzate apparecchiature di audio e videoregistrazione, che consentono di rivedere e classificare i video con i quali gli operatori eseguono i test diagnostici. Questo ha consentito loro di analizzare e classificare in modo molto accurato le stereotipie motorie e foniche dei pazienti esaminati e di condividere i risultati con la comunità scientifica internazionale con pubblicazione del seguente articolo Lanzarini E, Pruccoli J, Grimandi I, Spadoni C, Angotti M, Pignataro V, Sacrato L, Franzoni E, Parmeggiani A. Phonic and Motor Stereotypies in Autism Spectrum Disorder: Video Analysis and Neurological Characterization. Brain Sci. 2021 Mar 28;11(4):431. doi: 10.3390/brainsci11040431. PMID: 33800677; PMCID: PMC8066337. https://www.mdpi.com/2076-3425/11/4/431/htm Gli Autori in questo studio indagano la frequenza, la tipologia e variabilità delle stereotipie foniche e motorie in 35 soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico (ASD) e la loro associazione con altre variabili cliniche. Le stereotipie hanno un’eziopatogenesi complessa, ancora non completamente conosciuta, sono tra i sintomi principali dell’ASD e sono in grado di compromettere anche in maniera importante l’andamento clinico. In letteratura, le stereotipie foniche nell'ASD sono state scarsamente esplorate. In questo studio sono stati esaminati 35 pazienti registrando sessioni video standardizzate durante l’esecuzione di ADOS-2. Le stereotipie foniche erano presenti nell'83% dei casi: i sottotipi più frequenti erano le vocalizzazioni non comunicative (60%), le singole sillabe (37,1%) e le stereotipie ecolaliche (22,9%). Le vocalizzazioni non comunicative erano più frequenti nei pazienti non verbali, mentre le stereotipie ecolaliche erano più rappresentate nei pazienti verbali. I pazienti con disabilità intellettiva mostravano un numero maggiore e variabilità di stereotipie motorie, in particolare le stereotipie che coinvolgono i distretti testa / tronco / spalle. I pazienti con stereotipie gutturali hanno mostrato una maggiore variabilità delle stereotipie motorie e in particolare delle stereotipie motorie auto-dirette (per tutti i dati di significatività statistica fare riferimento all’articolo). Nel campione in studio sono emerse differenze nella presentazione di specifiche stereotipie foniche tra pazienti con e senza lo sviluppo di un linguaggio strutturato; l’associazione stereotipie foniche e linguaggio nei soggetti con ASD merita sicuramente ulteriori ricerche. Inoltre, i pazienti con disabilità intellettiva in comorbidità hanno mostrato una maggiore espressione di stereotipie motorie. I risultati dello studio suggeriscono che l'osservazione e la caratterizzazione delle stereotipie è importante per la conoscenza della loro tipologia e perché permette di avere indicazioni sulla gravità del quadro clinico in particolare la presenza o meno di linguaggio, di disabilità intellettiva e di ASD non idiopatico. La comprensione dei meccanismi che danno origine alle stereotipie comportamentali, tutt’ora non chiariti nella loro complessità, è particolarmente importante. Daniela Mariani Cerati
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