crisi cicliche in persona con autismo
CRISI CICLICHE MENSILI IN PERSONE CON AUTISMO *Ricevo da un nostro associato l'allegato riguardante la ciclicità delle crisi di suo figlio L Il genitore spera vivamente che, una volta pubblicato sul forum, con la richiesta che altrettanto facciano le famiglie con ragazzi rappresentanti lo stesso problema, si otterrà un numero adeguato di casi analoghi segnalati; questo potrà essere utile a chi vorrà impegnarsi a esaminare con attenzione e cura quanto riportato, al fine di ottenere un qualche risultato utile per la ricerca, e per chi, come L., ha necessità di vedere risolto questo grave problema.* L. è un giovane con autismo di 24 anni. Dall'inizio della sua adolescenza ha iniziato a presentare un comportamento ciclico a ritmo pressoché mensile. Per un periodo di 25/30 giorni circa egli si manifesta sereno, sorridente, collaborativo, sguardo aperto, occhi presenti, e (nei suoi limiti) quasi felice; il colorito è sano, la sudorazione quasi normale. La sua collaborazione è (relativamente) attiva. Nel periodo che io quasi chiamerei "mestruale" a causa della sua cadenza, egli diventa cupo, la pelle volge ad una colorazione grigia, l'occhio perde la sua serenità e diventa "vagante", la sudorazione aumenta, la cute diventa più grassa, manifesta uno stato di agitazione costante (da animale braccato), spesso ha il battito cardiaco accelerato ed il respiro altrettanto. La sua collaborazione è assente. Analisi effettuate sul cortisolo salivare hanno rilevato in questo periodo che nel pomeriggio esso non si abbassa (secondo come dovrebbe nel suo ritmo circadiano). Il ritmo del sonno (già di per sé stesso non normale) subisce notevoli alterazioni e la melatonina sembra in questi periodi inefficace. Analisi cliniche sui suoi ormoni, di qualsiasi tipo, anche sessuali, sono risultate assolutamente nella norma. Il suo stato fisico per il resto è assolutamente eccellente. Da anni ormai teniamo un diario perfettamente aggiornato che rappresenta: date, episodi, ciclicità, avvenimenti concomitanti o meno, farmaci o palliativi somministrati; tutto ciò che, in poche parole potrebbe servire ad avere una panoramica generale degli accadimenti e degli interventi. Cerchiamo riscontri più ampi su popolazione di soggetti autistici di pari caratteristiche al fine di poter costituire un sufficiente numero di casi sui quali qualche studioso di buona volontà possa fare riferimento per un lavoro di ricerca che porti ad una definizione delle cause e magari a qualche positivo risultato terapeutico. I genitori che si rispecchiano in questa situazione possono inviare i loro riferimenti al mio indirizzo: [email protected] -- Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna
La storia raccontata dal padre del giovane ventiquattrenne nel messaggio del 10 aprile 2016 ha un seguito. Dopo avere consultato numerosi psichiatri e neurologi che prescrivevano psicofarmaci, in particolare antiepilettici (Tegretol e Lyrica) che non solo non davano benefici, ma peggioravano i sintomi stessi per i quali venivano dati, il padre si è rivolto a un endocrinologo che ha preso sul serio l’ipotesi che si trattasse di uno squilibrio biochimico. Ha fatto fare all’Università di Milano (Istituto di Fisiologia Generale e Chimica Biologica “G. Esposito”,) uno studio approfondito della composizione in acidi grassi del sangue intero. L’esame ha evidenziato un importante dismetabolismo nel senso di uno squilibrio tra omega 6 e omega tre. Il rapporto ottimale espresso dal rapporto arachidonic acid (AA)/eicosapentaenoic acid (EPA) dovrebbe essere di 3. Nel nostro giovane era superiore a 49. Dopo 5 mesi di terapia con omega 3 il rapporto scendeva a 5 per poi arrivare a 3. Consensualmente al miglioramento biochimico si assisteva ad un progressivo miglioramento clinico con la riduzione dei sintomi ciclici fino alla loro totale scomparsa. Inoltre è stata possibile la sospensione del risperidone che L assumeva da anni. Il risultato positivo si è poi mantenuto nel tempo e persiste tuttora. Le crisi cicliche non ci sono più, il giovane è tranquillo e collaborante e non assume psicofarmaci di nessun tipo. Il dosaggio di omega 3 che L assume viene tarato in base all'esame che L esegue periodicamente per mantenere il rapporto AA/EPA a livello ottimale. Sarebbe molto interessante verificare se altri casi in cui vi è la comparsa di agitazione, insonnia e inappetenza in persone con disturbi dello spettro autistico presentano un dismetabolismo simile a quello riscontrato in L e se si conferma la correlazione tra miglioramento biochimico e miglioramento clinico. Daniela Mariani Cerati 10 aprile 2016
CRISI CICLICHE MENSILI IN PERSONE CON AUTISMO
*Ricevo da un nostro associato l'allegato riguardante la ciclicità delle crisi di suo figlio L Il genitore spera vivamente che, una volta pubblicato sul forum, con la richiesta che altrettanto facciano le famiglie con ragazzi rappresentanti lo stesso problema, si otterrà un numero adeguato di casi analoghi segnalati; questo potrà essere utile a chi vorrà impegnarsi a esaminare con attenzione e cura quanto riportato, al fine di ottenere un qualche risultato utile per la ricerca, e per chi, come L., ha necessità di vedere risolto questo grave problema.*
L. è un giovane con autismo di 24 anni.
Dall'inizio della sua adolescenza ha iniziato a presentare un comportamento ciclico a ritmo pressoché mensile. Per un periodo di 25/30 giorni circa egli si manifesta sereno, sorridente, collaborativo, sguardo aperto, occhi presenti, e (nei suoi limiti) quasi felice; il colorito è sano, la sudorazione quasi normale. La sua collaborazione è (relativamente) attiva.
Nel periodo che io quasi chiamerei "mestruale" a causa della sua cadenza, egli diventa cupo, la pelle volge ad una colorazione grigia, l'occhio perde la sua serenità e diventa "vagante", la sudorazione aumenta, la cute diventa più grassa, manifesta uno stato di agitazione costante (da animale braccato), spesso ha il battito cardiaco accelerato ed il respiro altrettanto. La sua collaborazione è assente.
Analisi effettuate sul cortisolo salivare hanno rilevato in questo periodo che nel pomeriggio esso non si abbassa (secondo come dovrebbe nel suo ritmo circadiano).
Il ritmo del sonno (già di per sé stesso non normale) subisce notevoli alterazioni e la melatonina sembra in questi periodi inefficace.
Analisi cliniche sui suoi ormoni, di qualsiasi tipo, anche sessuali, sono risultate assolutamente nella norma.
Il suo stato fisico per il resto è assolutamente eccellente.
Da anni ormai teniamo un diario perfettamente aggiornato che rappresenta: date, episodi, ciclicità, avvenimenti concomitanti o meno, farmaci o palliativi somministrati; tutto ciò che, in poche parole potrebbe servire ad avere una panoramica generale degli accadimenti e degli interventi.
Cerchiamo riscontri più ampi su popolazione di soggetti autistici di pari caratteristiche al fine di poter costituire un sufficiente numero di casi sui quali qualche studioso di buona volontà possa fare riferimento per un lavoro di ricerca che porti ad una definizione delle cause e magari a qualche positivo risultato terapeutico.
I genitori che si rispecchiano in questa situazione possono inviare i loro riferimenti al mio indirizzo:
Cari tutti, perdonate se rubo qualche momento della vostra giornata per presentarvi una iniziativa finalizzata alla formazione di giovani colleghi. Grazie per l’attenzione e per l’eventuale diffusione Stefano Vicari Stefano Vicari, M.D. Professor of Child Neuropsychiatry Catholic University, Rome, Italy Head Child & Adolescent Psychiatry Unit Department of Neuroscience Bambino Gesù Children’s Hospital, IRCCS Piazza Sant’Onofrio 4, I-00165, Rome, Italy Phone: +39.06.68592735 Fax: +39.06.68592450 e-mail: [email protected]<mailto:[email protected]> www.specchioriflesso.net Sostieni la ricerca scientifica con il tuo 5x1000. Lavoreremo insieme per personalizzare le cure di ogni bambino. Nella tua prossima dichiarazione dei redditi scrivi il codice fiscale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù 80403930581, nella sezione “Ricerca Sanitaria”, e metti la tua firma.
participants (3)
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Carlo Hanau -
daniela@autismo33.it -
Vicari Stefano