Jacqui Rodgers e A. Ofield invitano a tenere distinti i sintomi dell’ansia associata ai disturbi dello spettro autistico (ASD) dall’ ASD in quanto tale. Discutono di questo nell’articolo “Understanding, Recognising and Treating Co-occurring Anxiety in Autism, Curr Dev Disord Rep. 2018; 5(1): 58–64. Published online 2018 Jan 23. doi: 10.1007/s40474-018-0132-7” https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5818555/ Secondo questi autori il disturbo d’ansia é presente nel 50% circa dei soggetti con ASD (bambini, adolescenti e adulti), Dallo stimolante articolo copio alcuni stralci Multiple anxiety disorders often occur concurrently, with symptoms likely having both an additive and an interactive impact. Molti disturbi d’ansia spesso sono presenti nello stesso soggetto, con sintomi che hanno un impatto additivo e interattivo In addition, there is growing evidence that some of the symptoms of anxiety may manifest differently in autistic individuals Vi é una evidenza crescente che alcuni sintomi d’ansia si possono manifestare in un modo del tutto peculiare nelle persone con ASD. The autistic children who were experiencing anxiety had decreased right amygdala volume compared to the other two groups, who did not differ from each other. Gli studi di neuro immagine hanno mostrato anche un corrispettivo anatomico, ovvero un diminuito volume dell’amigdala destra, in bambini con autismo e ansia rispetto a bambini con autismo senza ansia. These data suggest the former that anxiety is a distinct clinical entity separable from autism. This in turn has important implications for the identification and treatment of anxiety in ASD. Questi dati suggeriscono che l’ansia é un’entitá clinica separabile dell’autismo, il ché, secondo gli autori, ha importanti implicazioni per l’identificazione e il trattamento dell’ansia associata all’ASD. Another key mechanism that has recently been implicated in relation to anxiety in ASD is intolerance of uncertainty Un altro meccanismo chiave che é stato recentemente messo in rapporto con l’ansia nell’ASD é l’intolleranza dell’incertezza Sia questo che altri sintomi che vengono riferiti come espressione di ansia sono stati spesso considerati come facenti parte dei sintomi “core”dell’ASD. Tra questi gli autori riportano la confusione sociale, le difficoltá nel leggere le emozioni degli altri, le sensitivitá sensoriali, le interazioni sociali negative con gli altri, la rigiditá e l’insistenza nel fare le stesse cose. Secondo gli autori l’ansia determinerebbe un aumento della ripetitivitá, della insistenza sulle stesse cose, dei comportamenti ristretti e ripetitivi, che pure preesisterebbero, se nei bambini é stata fatta diagnosi di ASD. parents often report increases in their child’s repetitiveness or insistence on sameness when they are feeling anxious. In clinical settings, asking whether an autistic child or adult has increased their engagement in RRB (Restriscted and Repetitive Behaviours) (from their usual baseline) can act as a simple and effective screening question to indicate that further exploration of possible anxiety is warranted. processes they identified as unique to ASD included social confusion, difficulties in reading emotions in others (alexithymia), sensory sensitivities, negative social interactions with others, rigidity and insistence on sameness. Come trattamento gli autori riportano alcune sperimentazioni, che hanno avuto un moderato effetto positivo, della terapia cognitivo comportamentale modificata, sottolineando peró che tali sperimentazioni sono state fatte su soggetti ad alto funzionamento. Va poi sottolineato che, indipendentemente dal funzionamento, alto o basso, qualsiasi tipo di psicoterapia esercita un effetto positivo solamente se il paziente collabora con la forza di volontà, cosa che manca spesso anche nei normodotati, per non parlare dei soggetti con autismo. Over the last 10 years or so, evidence has begun to emerge that supports use of modified cognitive behaviour therapy (CBT) as an effective treatment approach to address anxiety in ASD [29–33] with generally moderate effect sizes Per quanto riguarda l’intolleranza dell’incertezza gli autori hanno messo a punto un protocollo, tuttora in divenire, per affrontare questa situazione e per questo rimandano all’articolo J Autism Dev Disord. 2017; 47(12): 3959–3966. Published online 2016 Oct 28. doi: 10.1007/s10803-016-2924-0 Towards a Treatment for Intolerance of Uncertainty in Young People with Autism Spectrum Disorder: Development of the Coping with Uncertainty in Everyday Situations (CUES©) Programme Jacqui Rodgers, Anna Hodgson, Kerry Shields, Catharine Wright, Emma Honey, andMark Freeston https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5676830/ Non viene fatto neanche un accenno alla terapia farmacologica. La cosa non sorprende in quanto sappiamo che i farmaci, che si utilizzano per il trattamento dell’ansia nei normodotati, nelle persone con autismo danno spesso effetti paradosso o comunque non danno gli effetti desiderati. Se ammettiamo che gli psicofarmaci siano un aiuto per chi soffre di disturbi d’ansia, dobbiamo constatare che alle persone con autismo questo aiuto viene a mancare. Si dovrebbe pertanto almeno parlare di farmaci in questo senso e auspicare che si faccia della ricerca per colmare questa gravissima carenza. Se poi prendiamo atto del fatto che non esistono sperimentazioni controllate sull’uso degli psicofarmaci nelle persone con autismo, che quindi non dovrebbero assumere tali farmaci, e guardiamo l’elenco di psicofarmaci che molte di queste persone assumono per anni a tempo indeterminato, vediamo il gap enorme che c’é tra la prassi e la evidence. E allora facciamo ricerca a tutti i livelli: quella di base auspicata da Marina Marini e quella applicata, che potrebbe consistere in una revisione delle prescrizioni finalizzata a togliere tutto ció che non ha ragion d’essere, ottenendo talvolta un miglioramento anche solo togliendo farmaci inutili e/o dannosi. Daniela MC
participants (1)
-
daniela@autismo33.it