Tra le sperimentazioni supportate dall’NIH ce n’è una, iniziata nel dicembre 2009 e di cui si prevedeva la fine nel dicembre 2011, il cui titolo è « Trichuris Suis Ova Adult Autism Symptom Domains » Il Link alla pagina del sito dell’NIH in cui viene presentata la sperimentazione è http://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01040221 Un articolo che parla di questa sperimentazione, di come è nata e di quali sono le ipotesi di lavoro che stanno alla base della sperimentazione è comparso su “The scientist” nel febbraio scorso. Il titolo è “Opening a Can of Worms” e si puo’ leggere al link http://the-scientist.com/2011/02/01/opening-a-can-of-worms/ Il razionale sarebbe che le uova di Trichuris Suis, un parassita intestinale delmaiale, produrrebbero una modulazione del sistema immunitario. Il tutto è partito dal caso di un padre disperato che ha tentato questa cura sul proprio figlio, che presentava comportamenti dirompenti gravissimi, ha ottenuto risultati ottimi, ha trovato ascolto alla Mount Sinai School of Medicine che ha chiesto e ottenuto il permesso di fare la sperimentazione su 10 adulti con sintomi simili al primo caso: autismo e comportamenti dirompenti (adults with serious behavioral problems related to autism) La notizia ha del “déja vu”. Il miracolo della secretina era nato nello stesso modo, poi si è rivelato un fuoco di paglia.Sarebbe bene che i risultati della sperimentazione in aperto fossero pubblicati al più presto e, se positivi, si procedesse con il doppio cieco, prima che scoppi la febbre delle uova di Nematodi, come a suo tempo era successo per la secretina. La cautela è d’obbligo. Speriamo che la ricerca sull’autismo, partita con grande ritardo, recuperi un po’ del tempo perduto e porti presto a terapie che almeno superino il necessario confronto col placebo
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daniela marianicerati