Raffaella Faggioli al convegno dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze
Al convegno tenutosi a Milano il 18 marzo scorso “DIVERSE PROSPETTIVE SULL’AUTISMO E LE DIVERSITÀ DEL NEUROSVILUPPO” https://www.btbs.unimib.it/sites/st07/files/Allegati/Locandine%20Teatro%20e%... sono state presentate due situazioni agli estremi opposti dello spettro: Nicoletta Landsberger ha descritto le sindromi da mutazione di MECP2, la cui punta dell’iceberg è la sindrome di Rett, condizione altamente invalidante in tutti i settori dello sviluppo; Raffaella Faggioli ha descritto lo spettro autistico con particolare riferimento al livello 1, condizione che viene spesso raccontata in prima persona da persone capaci di descrivere il proprio vissuto. Prima di ogni altra considerazione la Faggioli ha ricordato la definizione di autismo data dal DSM 5 TS del 2023 Deficit dell’interazione sociale reciproca comportamenti ripetitivi, interessi ristretti sensibilità sensoriale. Queste caratteristiche, in particolare i comportamenti ripetitivi e gli interessi ristretti, possono essere deficit, ma possono anche essere risorse. Da qui una filosofia totalmente nuova nell’approccio terapeutico, che non deve avere come obiettivo la normalizzazione, ma la comprensione profonda delle caratteristiche uniche della persona, nella quale esistono punti di debolezza e punti di forza che vanno valorizzati e coltivati. La sofferenza psichica è frutto, spesso, di: fraintendimento comunicativo, sensazione di non appartenenza alla comunità umana, sovraesposizione sensoriale, percezione della propria diversità, sensazione di non essere mai capiti. L’approccio alla terapia dell’autismo presentato da Raffaella Faggioli mette in crisi tanti dei programmi terapeutico/educativi che conosciamo. Lei stessa, con la sua esperienza pluridecennale di vicinanza empatica a persone autistiche di ogni livello e di ogni età, più che dare soluzioni, invita a porsi degli interrogativi, a molti dei quali non ci sono attualmente risposte. L’intervento, complesso, problematico e fuori dagli schemi, si puo’ ascoltare al link https://www.youtube.com/watch?v=0HzzNkq82a4&list=PLfXRM253Iqj1p6D0tnubaOyLHT... a partire da 2:23 Buon ascolto Daniela Mariani Cerati
Grazie davvero Daniela e Raffaella, per aver condiviso le vostre riflessioni! Sono strafelice di come la discussione insieme abbia mosso pensieri, e interazioni. Prof. Silvia K. Nicolis, PhD Department of Biotechnology and Biosciences University of Milano-Bicocca Piazza della Scienza 2 20126 Milano, Italy Phone: +39 02 6448/3339 (office)/3315 (lab) Email: [email protected] http://orcid.org/0000-0003-0378-3808 PS. Ricordo che il 15 e 16 aprile si terrà lo spettacolo teatrale dal titolo "La materia di cui sono fatti i sogni" in cui scienza, teatro e musica si uniscono per raccontare storie di cervelli e menti diverse, inusuali, ma tutte profondamente umane. Si tratta di uno spettacolo originale, prodotto dal Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, in collaborazione con la compagnia teatrale Arditodesio di Trento. (Il matinè del 16 aprile è dedicato alle scuole. https://www.unimib.it/eventi/materia-cui-sono-fatti-sogni Il 2026-03-26 09:59 daniela via autismo-scuola ha scritto:
Al convegno tenutosi a Milano il 18 marzo scorso
“DIVERSE PROSPETTIVE SULL’AUTISMO E LE DIVERSITÀ DEL NEUROSVILUPPO”
https://www.btbs.unimib.it/sites/st07/files/Allegati/Locandine%20Teatro%20e%...
sono state presentate due situazioni agli estremi opposti dello spettro: Nicoletta Landsberger ha descritto le sindromi da mutazione di MECP2, la cui punta dell’iceberg è la sindrome di Rett, condizione altamente invalidante in tutti i settori dello sviluppo; Raffaella Faggioli ha descritto lo spettro autistico con particolare riferimento al livello 1, condizione che viene spesso raccontata in prima persona da persone capaci di descrivere il proprio vissuto.
Prima di ogni altra considerazione la Faggioli ha ricordato la definizione di autismo data dal DSM 5 TS del 2023
Deficit dell’interazione sociale reciproca comportamenti ripetitivi, interessi ristretti sensibilità sensoriale.
Queste caratteristiche, in particolare i comportamenti ripetitivi e gli interessi ristretti, possono essere deficit, ma possono anche essere risorse. Da qui una filosofia totalmente nuova nell’approccio terapeutico, che non deve avere come obiettivo la normalizzazione, ma la comprensione profonda delle caratteristiche uniche della persona, nella quale esistono punti di debolezza e punti di forza che vanno valorizzati e coltivati. La sofferenza psichica è frutto, spesso, di: fraintendimento comunicativo, sensazione di non appartenenza alla comunità umana, sovraesposizione sensoriale, percezione della propria diversità, sensazione di non essere mai capiti. L’approccio alla terapia dell’autismo presentato da Raffaella Faggioli mette in crisi tanti dei programmi terapeutico/educativi che conosciamo. Lei stessa, con la sua esperienza pluridecennale di vicinanza empatica a persone autistiche di ogni livello e di ogni età, più che dare soluzioni, invita a porsi degli interrogativi, a molti dei quali non ci sono attualmente risposte.
L’intervento, complesso, problematico e fuori dagli schemi, si puo’ ascoltare al link
https://www.youtube.com/watch?v=0HzzNkq82a4&list=PLfXRM253Iqj1p6D0tnubaOyLHT...
a partire da 2:23
Buon ascolto Daniela Mariani Cerati
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