Legge di bilancio 2021 e disabilità
Carlo Giacobini , nel numero odierno di Handylex, che speriamo non sia l’ultimo, ha dato un resoconto dei punti della legge di bilancio 2021 che riguardano la disabilità e l’autismo. Dal lungo articolo copio qualche stralcio Legge di bilancio 2021 e disabilità Handylex del 31/12/2020 Il testo della legge di bilancio per il 2021 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023) è stato dunque approvato in via definitiva dal Senato e ora attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A causa del contesto generale e delle risorse da distribuire e da assegnare, la legge di bilancio reca numerosi elementi significativi in ambito sociale e, in varia misura, per le persone con disabilità. Ne esponiamo i contenuti raggruppando il più possibile i temi per ambiti di interesse. Sommario dei contenuti - Inclusione scolastica, sostegno e sussidi; - Proroghe, conferme e incrementi di spesa; - Contributo per le madri di disabili disoccupate o monoreddito; - Lavoratori fragili, tutele e smartworking; - Superbonus 110% su barriere architettoniche; - Fondo per i caregiver familiari; - Fondo per l’Alzheimer e le demenze; - Fondo per l’autismo; - Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere; - Potenziamento del sistema dei servizi sociali territoriali; - Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità e Osservatorio; - Parcheggi gratuiti per persone con disabilità e donne in gravidanza; - Misure per il sostegno alla partecipazione politica; - Fondazione Libri italiani accessibili (LIA); - Contributo alla FISH (e altri). Fondo per l’autismo Dobbiamo fare un passo indietro per spiegare al meglio quale sia la novità in legge di bilancio (art. 1, commi 454-456). La legge n. 134/2015 ha previsto interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico. La legge di bilancio per il 2016 (legge n. 208/2015) ha conseguentemente disposto (commi 401/402) l’istituzione, presso il Ministero della salute, di un Fondo con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, poi aumentata a 10 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020, e da ultimo (c.d. Decreto Agosto, legge 126/2020) il Fondo è stato incrementato di ulteriori 10 milioni di euro per il 2020. Ora, la legge di bilancio prevede un nuovo incremento di 50 milioni per il 2021. Ma non è tutto: la stessa norma prevede di innovare con decreto anche i criteri e le modalità per l’uso del Fondo autismo, e già in norma indica quali saranno le percentuali vincolate per i diversi settori di intervento: a) una quota pari al 15% per lo sviluppo di progetti di ricerca riguardanti le basi eziologiche, la conoscenza del disturbo dello spettro autistico, il trattamento e le buone pratiche terapeutiche ed educative; b) una quota pari al 25% all’incremento del numero delle strutture semiresidenziali e residenziali pubbliche e private con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare il trattamento di soggetti minori, degli adolescenti e degli adulti, con contributo da erogare alle strutture private subordinatamente al conseguimento dell’accreditamento da parte del SSN; c) una quota pari al 60% all’incremento del personale del SSN preposto alla prestazione delle terapie indicate nelle linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico adottate dall’Istituto Superiore di Sanità. Anche per questo Fondo non sono previsti sostegni o contributi diretti per le famiglie.
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