Il centro Autismo di Novara nella relazione di Chiara Pezzana (14 ottobre Bologna)
La storia di Benedetta Demartis é stata raccontata molto bene dal quotidiano La Stampa http://www.lastampa.it/2014/10/25/edizioni/novara/dice-addio-alla-fabbrica-e... Quando Betti ha fondato l’associazione ANGSA Novara, dopo avere constatato il vuoto delle Istituzioni nel fornire servizi all’altezza dei tempi, ha imboccato una strada difficilissima: creare lei stessa i servizi che mancavano, senza aspettare le Istituzioni, lente e, nel caso dell’autismo, spesso dannose con le incrostazioni delle vecchie idee colpevolizzanti dure a morire. E’ partita da un piccolo nucleo e poco a poco ha costruito quello che dovrebbe essere un modello per ogni centro Autismo: supporto alle persone con autismo per il ciclo della vita, senza arrestarsi a quella soglia che per l’autismo non significa nulla: il compimento della maggiore etá. Per fare questo ha preso come braccio tecnico Chiara Pezzana, appena uscita dalla specializzazione in Neuropsichiatria infantile, e le ha dato la direzione scientifica del Centro che poi é stato intitolato al compianto Enrico Micheli. Chiara Pezzana é venuta a Bologna il 14 ottobre a presentare il centro di Novara, che sta per diventare maggiorenne. Si parte dal progetto Cuccioli per passare al programma intensivo 3 – 7 anni per poi giungere al centro diurno per adulti. Dalla sua relazione é evidente che non ci sono limiti di gravitá per essere accettati al Centro, ma neanche limiti di incurabilitá. Partendo da un assessment pensato appositamente per adulti con autismo (essential for living) gli operatori hanno avuto la soddisfazione di vedere miglioramenti nell’acquisizione di abilitá utili e nella diminuzione dei comportamenti problema anche in adulti ritenuti non abilitabili. Anche la sua relazione é in rete al link https://www.youtube.com/watch?v=evLXUFGW6oU Daniela MC
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daniela@autismo33.it