Re: [autismo-biologia] psichiatria nutrizionista
gentili iscritti alla lista, ho una piccola esperienza in lipidomica e acidi grassi e ci tengo a sottolineare due punti riguardo quanto riportato nel caso del giovane sottoposto a terapie di psicofarmaci recentemente riportato in questa lista dalla dott.ssa Cerati: - ci sono innumerevoli casi (e mi fa piacere che uno sia stato pubblicato) di CARENZE di elementi essenziali, come la vit D e gli acidi grassi polinsaturi, che vengono scambiate per PATOLOGIE soltanto perchè non si prescrivono analisi per valutare la condizione del soggetto. LA CARENZA DI GRASSI ESSENZIALI (e con essenziali intendo sia omega-3 che omega-6) porta a sintomatologie IDENTICHE alle patologie sia neurologiche che dermatologiche e degenerative. Da leggere tutta la letteratura e le discussioni digitando EFA DEFICIENCY su un motore di ricerca (meglio l'inglese che l'italiano in questo caso!). Vi metto un paio di allegati in questa mail, mentre cito soltanto le review sul bilancio omega6/omega-3 (vedi Simopoulos, Calder, Bazinet) dove l'assenza di questi elementi porta a infiammazione, e in particolare a neuroinfiammazione. - l'analisi che si fa per stabilire la deficienza, deve essere fatta sugli ACIDI GRASSI DI MEMBRANA (vedi dopo). Una forte carenza di omega-3 (o un errato rapporto omega-6/omega-3) può anche essere valutata nel plasma o nel sangue intero, ma solo se si tratta di una FORTE carenza. Nel caso pubblicato evidentemente si trattava di questo. Nella maggioranza dei casi non si tratta solo di forte carenza. Nell'autismo per esempio, ma non solo, abbiamo pubblicato diversi lavori con Marini e Ghezzo e i clinici dell'Ospedale Maggiore (vedere PLOS ONE 2013, Scientific Report 2017 allegati) dove l'unico omega-3 carente era DHA, accoppiato a squilibri riferiti ad eccesso di acidi grassi saturi (vedere nel PLOS ONE 2013 la correlazione acido palmitico-deficit cognitivo o iperattività) oppure monoinsaturi. Ci siamo ficalizzati alla membrana cellulare che è il "motore" funzionale dove gli acidi grassi raggiungono la loro più elevata organizzazione. Da tempo e in tantissimi lavori su epigenetica si sostiene l'importanza dell'organizzazione di membrana cellulare per le funzioni normali nei tessuti, soprattutto quando si riesce IN TEMPO (in tenera età) a valutare la regolare formazione della membrana, con tutti i grassi, essenziali e non, in equilibrio. La lipidomica di membrana è l'ambito scientifico che si sta sviluppando in tutto il mondo, proprio per sopperire ad una mancata visione OLISTICA dei lipidi, quindi non solo omega-6 ed omega-3 ma l'equilibrio funzionale del pool di acidi grassi nel sito della membrana. L'analisi lipidomica di membrana su eritrocita maturo è il gold standard, analisi ACCREDITATA DA ACCREDIA con ISO17025 (quindi attestante la procedura di laboratorio con assicurazioni di qualità di tutto il percorso) e realizzata attraverso una robotica unica al mondo, è stato l'obiettivo che ci siamo posti e abbiamo realizzato nello spin-off che ho creato al CNR, proprio per fornire un risultato certo, ripetibile ed affidabile, sottoposto ad audit dall'Ente di accreditamento italiano. Il mio desiderio è di aggiungere elementi importanti "essenziali" alla visione olistica del paziente, in linea con quanto avviene in questa lista per tanti altri aspetti. Vi auguro una buona giornata, Carla Ferreri -- Dr. CARLA FERRERI Senior Researcher Consiglio Nazionale delle Ricerche Research Area of Bologna Via P. Gobetti 101 40129 Bologna (Italy) ph: (39) 051 6398289 fax: (39) 051 6398350 email: [email protected] Institutional website: https://www.isof.cnr.it/ferreri_carla/ ORCID: http://orcid.org/0000-0002-1359-0869 RESEARCHERID: http://www.researcherid.com/rid/G-6821-2013 Scientific Director Spin-off COMPANY: www.lipinutragen.it
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CARLA FERRERI