MESSAGGIO DEL MINISTRO DELLA SALUTE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’AUTISMO
Tra le tante voci che si sono levate per la giornata mondiale dell’autismo particolare importanza ha quella del Ministro della Salute, dal quale i cittadini devono poi pretendere comportamenti consoni alle affermazioni fatte. Ecco il messaggio MESSAGGIO DEL MINISTRO DELLA SALUTE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’AUTISMO (2 aprile 2012) La conoscenza dell’ attuale diffusione nella popolazione dell’autismo e degli altri disturbi evolutivi globali (“spettro autistico”) e la consapevolezza delle forti implicazioni che tali condizioni hanno sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie, richiedono alle Istituzioni sanitarie, ma anche sociali ed educative, nazionali e regionali un rinnovato e concreto impegno. Sussistono tuttora timori e problemi di comunicazione che ritardano la diagnosi ed il trattamento precoci, da effettuarsi nei primissimi anni di vita; i servizi sociosanitari non sono ancora sufficienti e molta parte dell’assistenza è sostenuta dalle famiglie. Il Ministero intende promuovere, in collaborazione con le Regioni, lo sviluppo di reti di servizi sanitari e socioassistenziali per la diagnosi, la presa in carico ed il trattamento di queste condizioni, valorizzando l’approccio multiprofessionale ed interdisciplinare e promuovendo l’integrazione tra gli interventi sanitari e quelli scolastici, educativi e sociali, tra servizi pubblici e servizi del privato accreditato, del privato sociale, il coinvolgimento delle famiglie e le loro Associazioni. Allo stesso tempo vanno promosse con decisione azioni di ricerca sull’eziologia, sulla diagnosi, sui trattamenti più efficaci e sull’organizzazione dei servizi e va sostenuto l’utilizzo nella pratica delle migliori evidenze scientifiche. Nella giornata odierna, avverto il dovere, accanto alla promessa di un rinnovato sforzo per affrontare le criticità, di esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, nel campo della ricerca e dell’assistenza, sono quotidianamente impegnati, con dedizione e competenza, in questa difficile sfida. L’apporto di tutti gli operatori del settore, di chi fa ricerca, delle famiglie e del volontariato, è prezioso ed insostituibile.
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daniela marianicerati