Sign Alessandro, i diritti delle persone con autismo, così come per ogni altra categoria, sono diritti universali e come tali debbono essere garantiti. La realtà è quella che conosciamo ed i diritti sono frutto sia della ideologia che delle priorità economiche con le quali i governi li vogliono affrontare. Avrebbe tutte le ragioni perciò per invocare imparzialità ed equidistanza. Nella realtà nessun governo ha mai attuato così tanti provvedimenti a favore delle persone con disabilità come questo in carica. la riforma del terzo settore, la legge per l'autismo ed i lea , la legge sul dopo di noi, la legge 107 su la buona scuola che ha recepito il ddl 2444 voluto da FISH e FAND, il finanziamento degli assistenti alla autonomia e alla comunicazione, dei master e degli sportelli autismo , ecc ecc. Nello specifico per l'autismo, bisogna completare ancora il lavoro affinchè quei provvedimenti di carattere generale diventino esigibili nella pratica. Perciò la revisione della Linea Guida e delle Linee di Indirizzo e l’emanazione di leggi regionali e di regolamenti attuativi per i servizi che le Regioni dovranno realizzare. La dinamica dei procedimenti oggi vigenti per stabilire le norme e per darne attuazione evidenziano quanto il sistema attuale sia farraginoso e richieda una revisione costituzionale. Se questa revisione costituzionale fosse già vigente, tutti i passaggi ai quali ho accennato sarebbero ridotti, aumentando i poteri in capo al governo centrale, e tutto si potrebbe risolvere con maggior semplicità rendendo più uniforme l’assistenza e la sanità di tutte le Regioni. Questo è il motivo quando si lamenta che il tempo passa e i problemi rimangono. Sarebbe una tragedia ricominciare tutto da capo con un altro governo, qualsiasi fosse la sua attenzione e capacità o colore politico, perchè significherebbe rimettere tutto nuovamente in discussione ed il tempo necessario per capirsi ed avere reciproca fiducia di solito è più lungo della durata media di una legislatura Italia. Io non so quale sia la sua ideologia politica che le impedisce di essere solidale con noi ma so quali sono gli interessi dei nostri figli e delle nostre famiglie. Perciò non abbiamo avuto nessun dubbio a riconoscere gratitudine a questo governo con l'auspicio che una vittoria del SI' possa consentirci di completare il grande lavoro fin quì svolto. Ritengo comunque che l’interesse a tutelare al meglio i propri figli dovrebbe essere prevalente e premiare questa nostra scelta. giovanni marino
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