...si continua a parlare di diagnosi e si tace sul dopo!
E' inutile avere una diagnosi se poi il SSN non è in grado di rispondere efficacemente.
Buona giornata
Enrico
Da parecchi anni si dice che sarebbe opportuno fare uno screening per
l’autismo a 18 mesi mediante la somministrazione del questionario CHAT
(Checklist for Autism in Toddlers) a tutti i bambini da parte del
pediatra di base.
Si tratterebbe di compilare un questionario con alcune domande da fare
ai genitori seguite da una osservazione diretta del pediatra che
permetterebbe di rispondere ai quesiti contenuti nel test.
Sino da ora questo è stato fatto solo in maniera sporadica da pediatri
di buona volontà
Al convegno del 2 aprile scorso “Un’alleanza per l’autismo”
https://www.youtube.com/watch?v=3aVhtia97dI&t=9147s
Massimo Molteni ha presentato un modello organizzativo che permetterebbe
di screenare tutti i bambini di 18 mesi della regione Lombardia.
Che il progetto sia fattibile lo dimostra il fatto che negli ultimi tre
anni sono già stati sottoposti a CHAT 77 000 bambini, 923 dei quali sono
stati inviati ad uno dei nuclei funzionali autismo per gli
approfondimenti del caso.
Tra questi il 50% ha avuto la diagnosi di autismo e il 36% di altri
disturbi del neurosviluppo.
Il collegamento tra pediatri e nuclei funzionali autismo è stato
realizzato mediante una piattaforma web (Web Italian Network for Autism
Spectrum DisorderWIN4ASD)
Quando il rischio è medio o basso, la piattaforma dice al pediatra di
rivedere il bambino dopo un mese.
Quando il rischio è alto, la piattaforma segnala direttamente il caso ad
uno dei 27 nuclei funzionali autismo presenti in Lombardia
In questo modo il mezzo digitale aiuta nella diagnosi e favorisce un
rapporto di rete in tempi rapidi tra i pediatri e i nuclei funzionali
multidisciplinari autismo, che sono in rapporto, a loro volta, con i
centri sovrazonali.
I nuclei funzionali autismo collegati con i pediatri del loro territorio
sono attualmente 27 e sono composti da équipe multidisciplinari in grado
di approfondire la diagnosi neuropsichiatrica, ma anche di evidenziare e
trattare le eventuali comorbidità neurologiche e internistiche. Molto
importante è la formulazione di una diagnosi funzionale nelle diverse
aree dello sviluppo, premessa per l'attuazione del piano di trattamento
individuale, che deve comprendere a sua volta il Piano Educativo
Individuale (PEI) e il Piano Assistenziale.
Questo è possibile perché prima della creazione della piattaforma web
sono stati costituiti nuclei funzionali multidisciplinari di operatori
dedicati in raccordo, a loro volta, con centri sovrazonali.
Nell’introduzione Molteni ha detto che l’autismo richiede una gestione
organizzativa complessa che favorisca la continuità non solo
longitudinale, ma anche trasversale, ad esempio tra ospedale e
territorio e tra operatori dello stesso servizio.
Da parte sua ha iniziato da quello che dovrebbe essere l’inizio del
lungo percorso: diagnosi precoce e raccordo tra pediatra e nucleo
specialistico con l’ausilio di un mezzo informatico costruito ad hoc.
Ci auguriamo che il modello organizzativo continui oltre la diagnosi
precoce e l’età prescolare, fino all’età adulta e alla vecchiaia.
Daniela Mariani Cerati
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Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale.
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