Carissimi,


vorrei precisare che l'accordo con la FIMP, e quello con la SINPIA, ACP, FIMP, SIP e SIMPEF già siglato nell'ambito dell'Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, non è finalizzato allo screening sull'autismo ma alla definizione di un protocollo di valutazione del neurosviluppo all'interno dei bilanci di salute (0-3 anni).  


Sull'intervento precoce e intensivo si sta già lavorando nell'ambito delle attività di formazione e implementazione dei servizi previsti dal decreto ministeriale del 30 Dicembre 2016.

Un caro saluto,

Maria Luisa
 

                                                                                           .

__________

Maria Luisa Scattoni, PhD

Research Coordination and Support Service

Istituto Superiore di Sanità

Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I

Tel: +39-0649903143

E-mail marialuisa.scattoni@iss.it 





Da: autismo-biologia <autismo-biologia-bounces@autismo33.it> per conto di Carlo Hanau <hanau.carlo@gmail.com>
Inviato: martedì 17 luglio 2018 09:38
A: Autismo e Scuola; Autismo Biologia
Oggetto: [autismo-biologia] Autismo: 500 mila famiglie coinvolte. Al via il protocollo di collaborazione tra Fimp e Iss
 

Da tempo il ministero della salute annunciava l'interessamento dei pediatri allo screening sull'autismo.
Questo l'accordo firmato da ISS e Federazione Italiana Medici Pediatri FIMP.
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=63933&fr=n


Ricordiamo che la diagnosi attenta e precoce successiva allo screening è una condizione necessaria ma non sufficiente, poiché si deve aggiungere un intervento efficace ed altrettanto precoce a tutti coloro che sono diagnosticati.
L'educazione speciale deve essere estesa a tutti, anche coloro che non hanno i mezzi per acquistarla privatamente.
La ricerca deve avere i mezzi per scoprire interventi efficaci anche nel campo biomedico, tuttora molto carenti. In caso contrario la diagnosi precoce rischia di creare il presupposto per aumentare le truffe dei ciarlatani ai danni delle famiglie.
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Prof. Carlo Hanau
già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari
Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna