Nei 38 bambini il punteggio di base
della Cars era di 32±3 e al follow up di 25±4
(Mean
initial CARS 32±3 and at follow up 25±4)
La scala CARS (Childhood Autism Rating Scale) e' uno
strumento sviluppato per identificare i bambini con autismo dai due anni di
eta', e per distinguerli dai bambini con altri handicap evolutivi, restituendo
anche una valutazione sulla gravita'.
Puo' essere anche utilizzato per diagnosticare l'autismo in adolescenti o
adulti, rimasti non riconosciuti.
E' suddiviso in 15 item relativi alle principali aree comportamentali, a
ciascuno dei quali va' assegnato un punteggio variabile da 1 a 4 in sette
passi: la somma di tutti i punteggi da' un valore complessivo, con i seguenti
significati:
- da 15 a
30 : Non autistico;
- da 30 a
37 : Autismo da leggero a medio;
- da 37 a
60 : Autismo grave.
Al 2 anni e mezzo i 38 bambini avevano un punteggio
alla CARS appena superiore alla soglia perché si faccia diagnosi di autismo, ovvero
32
Dopo 4 anni hanno un punteggio di poco inferiore alla
soglia (25) e in più 35 di loro hanno altre diagnosi molto pesanti. Si tratta
quindi di un’evoluzione non molto favorevole
Non sappiamo nulla del trattamento che hanno fatto
questi bambini per cui il dato va preso così e non come risultato di un
trattamento di cui non si dice nulla
Il Domenica 3 Maggio 2015 21:44, "mazzoni.armando@libero.it" <mazzoni.armando@libero.it> ha scritto:
Se comprendo bene l’abstract, lo studio approfondisce 38 casi di 567 arruolati in un programma di intervento precoce, che perdono la diagnosi. Oltre le interessantissime riflessioni che mi hanno preceduto, faccio notare che l’articolo contiene una conclusione implicita di portata ben più larga dell’obiettivo della ricerca stessa: nel 6,7% dei casi una presa in carico precoce (anche se dal solo abstract non si capisce quali e se le tipologie di presa in carico siano eterogenee nel campione) produrrebbe la perdita della diagnosi.
La percentuale a mio modesto avviso è più che apprezzabile e significherebbe che su un gruppo/sottogruppo di espressione della sindrome l’autismo è curabile (una cosa forse da premio Nobel). Insomma, da una parte si dice che allo stato attuale non esiste messuna cura risolutiva, né biomedica né abilititativa e dall’altra parte che l’intervento precoce faccia perdere la diagnosi di autismo.
Sull’approfondimento dei 38 casi, NON PIU’ AUTISTICI, passo la mano per ignoranza, ma non si capisce se con la “rimozione” dell’autismo i soggetti stiano clinicamente e complessivamente meglio di prima o no.
Armando Mazzoni
Il 26 aprile scorso si è tenuto a San Diego il Pediatric Academic Societies (PAS) annual meeting. Sull’autismo ha portato un contributo la pediatra Lisa Shulman di New York in merito al follow up praticato su un gruppo di 569 bambini diagnosticati all’età di 2,6 anni ( 2.6±0.9y ) e rivalutati dopo 4 o 5 anni all’età di 6/7 anni (6.4±2.8y.)
L’abscract della relazione si puo’ leggere a
e un commento si puo’ leggere a