Aperto anche a genitori ed operatori della
sanità, del sociale, della scuola
Ingresso
libero.
La richiesta di iscrizione, completa di nome, cognome, recapito
telefonico ed e-mail può essere inoltrata a: autismoadultimarche@sanita.marche.it
Saranno rilasciate autocertificazioni e/o attestati di
frequenza.
In questa direzione, di cui il convegno è parte
integrante, si colloca un aspetto estremamente importante della formazione
dell'equipe del Centro di Riferimento Regionale per l'età Adulta delle Marche,
con il supporto fondamentale della dottoressa Cristina Panisi.
La prima
parte, riservata agli operatori, ha incluso argomenti quali Epigenetica (dott.
Ernesto Burgio), Visione sistemica, Immunità (dott.sse Cristina Panisi e Franca
Guerini), Biomarkers (dott. Alessandro Ghezzo), Stress ossidativo (dott.ssa
Marina Marini).
Al seguente link la locandina del convegno:
Vi preghiamo di darne diffusione. Grazie, un saluto cordiale e buona giornata a tutti
Antonella Foglia (Angsa Marche)
Salve, anche io ho trovato molto interessante quanto riportato dalla dott.sse.non so se mi sia sfuggita ma non ho letto la risposta alla domanda di Sonia Zen...chiedo inoltre se esiste un protocollo in cui siano individuati gli esami consigliati per persone autistiche, tenendo oltretutto conto del fatto che la dieta è spesso selettiva e possono essere presenti problemi organici (anche associati a dolore).tale protocollo potrebbe essere davvero utile per le famiglie ed essere proposto dalle stesse ASL una volta fatta la diagnosi.Grazie, attendo vs risposta in meritobarbara vietina
----Messaggio originale----
Da: soniazen.rusticali@gmail.com
Data: 2-mag-2018 11.34
A: "Autismo Biologia"<autismo-biologia@autismo33.it>
Ogg: Re: [autismo-biologia] la dieta nell'autismo
Ringrazio le Dottoresse Marini e Cerati per il loro contributo alla lista. Sono molto interessanti queste ricerche e non sono poche le famiglie che riscontrano problemi di tipo intestinale e alimentari con persone co ASD. Sarebbe utile sapere quali sono i Centri di riferimento che hanno esperienza nelle indagini alimentari e intestinali per ASD.Sonia Zen Presidente Angsa Veneto
Il mar 1 mag 2018, 22:40 ANNA RITA STASI <annarita.stasi@gmail.com> ha scritto:Ringrazio sia per queste informazioni molto interessanti, ben spiegate dalla prof. Marini, sia per il commento di Daniela, che condivido. Cordiali salutiAnnarita Stasi_______________________________________________Il giorno 1 maggio 2018 15:01, <daniela@autismo33.it> ha scritto:
> Commento all’articolo “Diet: the keystone of autism spectrum disorder?”
> di S. Peretti, M. Mariano, C. Mazzocchetti, M. Mazza, M. C. Pino, A.
> Verrotti Di Pianella & M. Valenti, Nutritional Neuroscience, 18 aprile
> 2018
> Mi siano consentiti alcuni commenti. Innanzitutto, a mio parere, le
> diete o in generale gli interventi nutrizionali o nutraceutici non
> dovrebbero essere somministrati in maniera indiscriminata, bensì
> dovrebbero essere supportati da evidenze di carenze o di situazioni che
> necessitano un intervento.
> Marina Marini - Università di Bologna
Marina Marini ha espresso molto bene ció che io penso da molto tempo.
Partire dai sintomi che definiscono l’autismo e passare tout court a un
intervento nutrizionale o nutraceutico equivale, a mio parere, a curare la
sete con l’insulina.
In medicina la sete eccessiva é un motivo per fare l’esame della glicemia
per evidenziare un possibile diabete che, se presente, andrá curato.
Se l’autismo é tanto eterogeneo che non si parla piú di autismo, ma di
spettro, il primo obiettivo della ricerca dovrebbe essere quello di
individuare dei sottogruppi omogenei dal punto di vista biologico e a
questi applicare le cure, quando esse sono giá indicate, associando alla
correzione di eventuali carenze il monitoraggio dei sintomi
(ad esempio si conferma il dato che correggendo una carenza di vitamina D
migliorano i sintomi propri dell’autismo?) o disegnare sperimentazioni
cliniche quando il parametro biologico riscontrato non impone una terapia
per la quale esista giá un’indicazione collaudata (ad esempio correggendo
gli indici di aumentato stress ossidativo migliorano i sintomi propri
dell’autismo?).
Approfitto per fare i complimenti non solo a Marina, che ci ha dato un
resoconto chiaro e approfondito dell’articolo, ma anche agli autori
dell’articolo, tra i quali Marco Valenti, che conosco da tempo.
E’ impresa non facile riassumere una mole cosí grande di dati, spesso tra
loro contraddittori. Ad maiora!
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________
Lista di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.
Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it
--
Anna Rita Stasi
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