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Giornata mondiale dell'Autismo
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2 aprile 2014
Giornata Mondiale dell'Autismo
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Cliccando su “guarda la presentazione” si puo’ vedere una
sequenza di monumenti italiani e stranieri che gli scorsi anni sono stati
illuminati di blu in occasione del 2 aprile.
Alternati alle foto ci sono alcuni slogan, tra cui
“Autismo. Più comune di quello che pensi”
“Autismo. Impariamo a conoscerlo per non avere
paura”
Non ho visto slogan che incoraggino a supportare una
ricerca scientifica finalizzata a trovare cure biologiche che alleviino i gravissimi sintomi e cambino la
storia naturale dell’autismo.
E’ corretto dire “Impariamo a conoscerlo per non avere
paura” o non sarebbe meglio dire “Facciamo ricerca e troviamo delle cure
perché le persone colpite non facciano più paura?”
Qualche giorno fa ad un sabato di gioco educativo una
bimba di cinque anni, dopo avere giocato bene per qualche ora, improvvisamente
ha cominciato a sbattere violentemente la testa contro il muro; una ragazzina
di 12 anni improvvisamente si è tolta tutti gli abiti e ha preso a calci e
graffi la sua educatrice.
In entrambi i casi gli educatori hanno fatto del loro
meglio per affrontare la spaventosa situazione, ma hanno avuto tanta paura. Si
tratta di bambine seguite dai servizi sanitari e scolastici, con piani
educativi personalizzati. Non si possono accusare i loro terapeuti, ma si deve
puntare il dito sullo stato attuale della medicina, impotente di fronte a
sintomi così gravi. Io proporrei degli slogan che puntassero prima di tutto ad
implementare una ricerca applicata, che in questo caso non sarebbe un optional, ma una vera urgenza.
La mamma di un bambino che ha dei comportamenti
aggressivi ha proposto lo slogan seguente “non ci sono soggetti
autistici, bensi' famiglie
autistiche, perche' l'autismo stravolge la vita famigliare e spesso si e'
tutti in ostaggio di questa malattia”