E' uscito recentemente il seguente articolo

Maternal plasma folate, vitamin B12 levels and multivitamin supplementation during pregnancy and risk of Autism Spectrum Disorder in the Boston Birth Cohort

Studio Usa. Un eccesso di folati e vitamina B12 in gravidanza aumenta il rischio di autismo - Quotidiano Sanità

Nell'articolo, che é il resoconto di una ricerca prospettica su: consumo di integratori vitaminici in gravidanza, livelli di folati e vitamina B12 nel sangue materno subito dopo il parto e incidenza di disturbi dello spettro autistico nella prole si sono rilevati dei dati apparentemente contraddittori. Da un lato l'assunzione di polivitaminici risulta essere un fattore protettivo nei confronti dell'autismo. Dall'altro livelli molto elevati di folati e vitamina B12 sono un fattore di rischio per autismo, che arriva ad una Hard Ratio di 17 quando entrambi i valori superano i limiti ritenuti ottimali.
Di fatto i dati non sono contradditori. Folati e Vitamina B12 devono essere a livelli ottimali e si rivelano dannosi sia le carenze che gli eccessi.
La dose di acido folico che il Ministero della salute consiglia di assumere nel periodo che precede il concepimento e durante la gravidanza é di 0,4 mg di acido folico al giorno, mentre il dosaggio di acido folico indicato per correggere l'anemia é di 5 – 15 mg. al giorno.
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?menu=dossier&p=dadossier&id=26
Da qui l'indicazione a seguire questi consigli supportati da evidenza e di evitare altri polivitaminici che potrebbero portare a ipervitaminosi e tossicitá riproduttiva.
Abbiamo giá parlato di acido folico su questa lista commentando articoli che lo presentavano come fattore protettivo. Tra i messaggi aventi per oggetto questo tema ne riporto uno del maggio 2014

Il Lunedì 5 Maggio 2014 19:27, daniela marianicerati <marianicerati@yahoo.it> ha scritto:


Il 21 giugno 2012 ho inviato alla lista il messaggio che segue. La carenza relativa di acido folico grazie alla quale un supplemento di acido folico a partire da prima del concepimento diminuisce l’incidenza di autismo e di altri disturbi dello sviluppo, è un esempio di cosa s’intende per “ambiente” in contrapposizione a “genetica”
 
Il 30 maggio 2012 è stato pubblicato l’articolo
“Maternal periconceptional folic acid intake and risk of autism spectrum disorders and developmental delay in the CHARGE (CHildhood Autism Risks from Genetics and Environment) case-control study Am J Clin Nutr 2012 ajcn.004416; First published online May 30, 2012
 
 
Una sintesi dell’articolo in italiano
“L'ACIDO FOLICO SI DIMOSTRA EFFICACE CONTRO IL RISCHIO AUTISMO”
si trova al link
 
 
Si tratterebbe di una interferenza tra suscettibilità genetica e alimentazione
“The association between folic acid and reduced ASD risk was strongest for mothers and children with MTHFR 677 C>T variant genotypes”
E’ molto più semplice agire sul fattore nutritivo che sui geni da cui l’indicazione a consumare più acido folico nella dieta per tutte le donne in età fertile e ad assumere integratori di acido folico a gravidanza accertata . La correlazione tra rischio di autismo e introduzione di acido folico si ha anche per il periodo che precede la gravidanza ed è massimo nel primo mese, quindi anche nel periodo in cui lo stato di gravidanza non è noto da cui l’indicazione ad una dieta ricca di folati per tutte le donne in età fertile.
 
Da tempo l’Istituto Superiore di Sanità promuove un’educazione alimentare volta ad aumentare l’assunzione di cibi ricchi di folati nelle donne in età fertile, oltre all’impiego di integratori di acido folico in gravidanza.
 
Al link
 
si legge il titolo e il programma del convegno

ALIMENTAZIONE CORRETTA, FOLATI E GRAVIDANZA: UN INVESTIMENTO PER LA PROPRIA SALUTE E PER I FIGLI CHE VERRANNO

che ha avuto luogo il 13 giugno scorso.

Il 24 novembre scorso sempre l’ISS organizzava un convegno dal titolo
Convegno - Prevenzione primaria delle malformazioni congenite.
Network Italiano Promozione Acido Folico.
Roma, 24 novembre 2011
 
Il 26 novembre 2010 pubblicava gli atti del convegno
 
Il Network Italiano Promozione Acido Folico
per la Prevenzione Primaria di Difetti Congeniti
e Coordinamento Nazionale
dei Registri delle Malformazioni Congenite
Istituto Superiore di Sanità
Roma, 26 novembre 2010
Da qui copio alcuni stralci
“L'acido folico è una vitamina del gruppo B, denominata vitamina B9, costituita da tre
componenti: pteridina, acido p-aminobenzoico ed acido glutammico e come altre vitamine
non è sintetizzabile dall'organismo, ma deve essere assunta, sotto forma di folati, attraverso l'alimentazione. I folati si trovano in abbondanza nelle verdure a foglie verdi come gli spinaci, i broccoli, i broccoletti di rapa, gli asparagi e la lattuga, nei legumi come i fagioli e i piselli, nei cereali, nel lievito di birra, in alcuni frutti come arance, fragole, nocciole e kiwi. Particolare attenzione bisogna prestare anche alla conservazione e ai processi di cottura e preparazione dei cibi che possono diminuire la concentrazione di questa vitamina.
Infatti, le verdure fresche in foglia, conservate a temperatura ambiente, possono perdere
fino al 70% del loro contenuto di folati in tre giorni e perdite considerevoli si verificano
anche per diluizione nell'acqua di cottura fino al 95% o per esposizione al calore. Modeste
quantità sono presenti invece nel tuorlo d'uovo, nelle barbabietole, nel riso, nel pane e nella pasta………………………………..
 
La carenza di acido folico nelle prime fasi della
gravidanza aumenta il rischio di malformazione del feto, in particolare di Difetti del Tubo
Neurale (DTN) come la spina bifida e l'anencefalia e, in misura minore, altre malformazioni
congenite quali le cardiopatie congenite, le labiopalatoschisi, i difetti del tratto urinario, le
ipoagenesie degli arti, l'onfalocele e l'atresia anale……………………………
Pertanto tra gli interventi efficaci di prevenzione primaria delle malformazioni congenite, è
utile raccomandare a tutte le donne in età fertile che programmano una gravidanza e
comunque non la escludono, di aumentare l'assunzione di questa vitamina nel periodo
periconcezionale, iniziare almeno un mese prima del concepimento e continuare per tutto il primo trimestre di gravidanza, attraverso una supplementazione di acido folico in forma galenica
 
Pertanto è fondamentale raccomandare alle donne in età fertile di seguire sempre
un'alimentazione corretta ed equilibrata ricca di frutta e verdura e in particolare alle donne che stanno programmando di integrare l'intake alimentare con supplementi a base di acido folico.
Dott. Romano Marabelli
Direzione Genarale della Sanità Veterinaria e degli Alimenti,
Ministero della Salute, Roma"
 
Anche questo fattore di rischio, come gli altri di cui è dimostrata una correlazione statisticamente significativa con l’autismo (età avanzata dei genitori e prematurità, vedi http://www.effectivehealthcare.ahrq.gov/ehc/products/106/656/CER26_Autism_Report_04-14-2011.pdf) è un fattore di rischio da tempo noto per favorire alterazioni dello sviluppo fetale.
 
Tra questi la supplementazione di acido folico con la dieta e con l’assunzione di integratori prima e durante la gravidanza è quello che più si presta ad interventi preventivi attivi sulla popolazione. L’ISS era già impegnato in questa campagna promozionale. Ora c’è un motivo in più per implementarla.
                                                        Daniela MC