i due argomenti indicati in oggetto sono quanto mai
attuali in questi giorni e credo che non siano estranei alla lista
autismo-biologia.
Mi sia consentito perciò di segnalarvi le
criticità:
1- integrazione scolastica degli aluni
disabili:
Il Miur molto lodevolmente ha attivato
l'Osservatorio per l'integrazione scolastica che generalmente veniva preso in
considerazione dai passati governi non prima di un paio di anni
dall'inizio della legislatura. Cioè qualche mese prima che finisse il ciclo
amministrativo e le Associazioni costrette a ricominciare
daccapo.
Alla prima riunione, presenti le due grandi
federazioni nazionali Fish e Fand ( ma c'erano ancora decine di piccole
associazioni non rappresentative ) l'autismo era rappresentato dalla mia persona
per la federazione Fantasia.
Ho introdotto il problema che gli alunni disabili
intellettivi non sono affato integrati ed ancora oggi sono lasciati i
custodia all'insegnante di sostegno di solito dentro qualche auletta
o corrodoio per entrare in classe il minimo indispensabile.
Ho registrato la unanime esigenza di garantire
continuità didattica e formazione competente da parte dell'insegnante di
sostegno.
Ho tradotto questi concetti in una richiesta (
che faccio invano da anni ) che tutti questi presupposti
si realizzano con l'istituzione di una
classe di concorso specifica per il sostegno. Oltre agli evidenti vantaggi
educativi ho posto in evidenza la cessazione del mercato di qualche decina di
migliaia di posti di lavoro oggi a discrezione dei dirigenti scolastici che
perciò avversano , insieme ai sindacati, questa proposta.
Ho anche aggiunto che l'insegnante di sostegno così
inquadrato è solo il necessario prerequisito per realizzare l'integrazione
scolastica che deve prevedere i protocolli di intesa a carattere locale tra
scuola, aziende sanitarie , enti locali e centri ri riabilitazione.
Nessuno degli inervenuti ha sostenuto questa
proposta che io credo sia l'unica valida se veramente si vuole applicare la 104
per favorire l'integrazione e non soltanto i trasferimenti dei dipendenti
pubblici con 3 gg di assenza al mese.
2-Non autosufficienza
La non autosufficienza rischia veramente di
essere finanziata e più precisamente co-finanziata visto che molti Regioni già
la eragano.
Il problema è che sarebbe dovuta essere a favore
delle persone disabili. con il tempo si sono introdotti le esigenze degli
anziani ed ora è prevista solo per gli anziani.
Vi voglio partecipare di un caso personale per
rappresentsrvi la differente esigenza. Ho un padre di 92 anni non
autosufficiente che ha 3 figli che si prendono cura di lui, pensione da lavoro e
risorse accumulate durante la sua vita di lavoro. Ho anche due figli con autismo
che non avranno mai figli che si occuperanno di loro , oppure pensioni da lavoro
e beni personali. Ci sono poi , all'interno dei disabili non
autosufficienti, categorie diverse per reddito
Nessuno mai potrà provvedere degnamente a
finanziare gli anziani che sono oltre 2 milioni mentre i disabili sono circa 500
mila e di essi solo una parte in condizioni di indegenza.
Per chi condivide questa scelta prioritaria
l'appello è di rappresentare a tutti i livelli questo tema altrimenti i poteri
forti abbandoneranno i disabili più bisognosi a vivere una vita
miserevole.
giovanni marino