Gentili componenti della lista,
Vorrei ringraziare Maria Alba, la Dott. Mariani Cerati e la Dott. Visconti per la loro testimonianza.
Io posso solo aggiungere la mia.
Come mamma e come medico, so che non ci si possono creare illusioni, ma il Dott. Hayek (primario di Neuropsichiatria Infantile di Siena) mi ha insegnato che la diagnosi eziologica e' possibile nel 70% dei casi ed è stato questo che lo scorso anno ha riacceso la mia speranza.
A Siena hanno fatto la diagnosi sulla rarissima patologia da cui è affetta mia figlia, la sindrome SOX2. I sei mesi di attesa sono stati lunghi, ma niente in confronto all'odissea dei precedenti 14 anni.
Sono perfettamente d'accordo con Maria Alba e Daniela, la diagnosi mi ha tolto un peso dal cuore.
Io dico che ora conosco il volto del nemico, certo so di non poterlo affrontare ad armi pari, non esistendo una terapia genica adatta, ma posso intervenire aggirandolo con metodi quali ABA.
Per me è stato fondamentale scoprire la diagnosi, essere in contatto con altre famiglie che vivono lo stesso problema e cercano sempre nuove strategie...
Per citare un esempio banale, ma importante, ora so che la sindrome comporta un deficit di masticazione, di cui non è noto il meccanismo patogenetico, ma tutti i pochi casi a me finora noti negli USA ed in Europa (ca 40) hanno questa caratteristica in comune. Per lunghi anni gli "specialisti" del settore riabilitativo mi hanno accusato di essere di essere una madre inadeguata perché mia figlia non masticava ed invece la causa era genetica... Dopo lunghi anni di logopedia privata (ovviamente non pubblica, visto che il problema ero io..) ora vedo i risultati e posso provare ad introdurre cibi nuovi nella dieta di mia figlia.
Accanto a questo, Elisa sta imparando la lingua dei segni tattili con un notevole miglioramento delle relazioni e delle crisi.
In conclusione, la diagnosi eziologica e' sicuramente una tappa fondamentale nel cammino della disabilità, anche se non si può mai perdere di vista il traguardo abilitativo.
Buon anno a tutti
Antonella Pignatari
Inviato da iPhone
Aggiungo una breve riflessione sul versante
Clinico.
E' vero un pò di ritardo nella diagnosi genetica ,
di cui concordo importanza ; ma almeno è stata tovata la causa ;
infatti è vero che a volte, per non dire spesso , è molto arduo fare una
diagnosi corretta eziologico-gentica , ovvero non descrittiva, in molti
bambini con Disturbo di Sviluppo. Anche perchè molti segni dismorfici si vedono
con il tempo , come ci insegnano anche i genetisti..
Solo da alcuni anni abbiamo a disposizione CGH
Array ed anche in molti bambini indagati con questa metodica non
si trova nulla . Abbiamo a che fare con malattie rare e direi anche
di recente individuazione , che solitamente nell'iter diagnostico non
costituiscono la prima ipotesi diagnostica indagata . Gli stessi genetisti
a 10 mesi ed anche dopo , in mancanza di dati suggestivi di un' entità
sindromica definita, faticano a porre un sospetto preciso e quindi si va
per step. quasi sempre la richiesta è di rivedere il paziente dopo un anno,
in mancanza di dati certi.
Inoltre vanno considerati i tempi tecnici richiesti
dall'analisi strumentale . A volte alcuni CGh Array posssono richedere
anche molti mesi come tempo tecnico di refertazione.
Al di la del fatto che non siamo esattamente a
conoscenza dell'iter di questa bambina e ci può essere stato un ritardo dovuto
forse a sovra stima impatto patogenetico cisti cerebellare, consideriamo
con cautela i tempi diagnostici relativi all'insieme dei
Disturbi di Sviluppo, per il loro manifestarsi in maniera
molto eterogenea e difforme e non sempre chiara .
Una cosa è parlare di Diagnosi fenotipica
di Disturbo dello Spettro Autistico che deve e può essere fatta molto
precocemente soprattutto per intervento Abilitativo, altra cosa è
diagnosi Eziologica, sindromica, dismorfologica che solitamente richiede equipe
multidisciplinare.
Gli studi condotti sui fibroblasti sono
promettenti per il futuro , ma devono avere come presupposto una diagnosi
clinica ed eziologica e quindi vedono l'impegno di vari specialisti. Quando
la diagnosi genetica è possibile, può richiedere anche tempi lunghi e
comunque come insegnano esperienze più o meno recenti tutte le ricerche ed in
particolare nel campo delle Neuroscienze, vanno considerate con la
dovuta cautela , allo scopo di non ingenerare aspettative illusorie nei genitori
.
Paola Visconti
----- Original Message -----
Sent: Sunday, December 29, 2013 7:43
PM
Subject: Re: [autismo-biologia] Phelan Mc
Dermid Sindrome
Vorrei fare un commento al filmato di Telethon che ci ha
segnalato Marialba.
Alla bimba Uma è stata fatta una risonanza a 10 mesi,
mentre la diagnosi di sindrome di Phelan McDermid è stata fatta solo due anni
dopo. Evidentemente i medici ai quali si è rivolta la famiglia avevano
sopravvalutato l’importanza di una cisti cerebellare, probabilmente del tutto
innocua, e non avevano pensato che alla base del grave quadro clinico ci
potesse essere una malattia genetica.
O forse ritenevano che non fosse utile avere una diagnosi
genetica dal momento che molte diagnosi genetiche al presente non hanno una
terapia.
Ma le conseguenza di una diagnosi come questa sono molto
importanti.
La famiglia smette di peregrinare per sapere da cosa è
affetta la figlia. La mamma smette di chiedersi cosa possa avere fatto di
sbagliato in gravidanza e quindi di sentirsi in colpa. Essere in contatto con
i ricercatori del CNR che studiano i fibroblasti di Uma per arrivare a
determinare il difetto di sviluppo dei neuroni e le eventuali terapie
conseguenti è un motivo di speranza fondato e degno del nostro secolo.
Buongiorno,
siamo i genitori di Edoardo (11 anni) con
diagnosi di spettro autistico a basso funzionamento. Dopo varie ricerche
genetiche coordinate dalla Dott.ssa Paola Visconti (Ambulatorio Autismo e DdS
UOC, NPI, Ospedale Bellaria IRCSS Bologna) tramite la Dott.ssa Fiorella
Gurrieri (Istituto di Genetica Medica - Università del SacroCuore
Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli" Roma) nel 2008
abbiamo avuto la diagnosi di nostro figlio:
Microdelezione parziale del gene
SHANK3, limitata alla sua metà distale.
Tramite la Dott.ssa Daniela Mariani Cerati
(ANGSA) siamo venuti a conoscenza di un progetto che studiava questa delezione
ed abbiamo conosciuto il dott. Carlo Sala e la Dott.ssa Chiara Verpelli della
CNR di Milano.
Volevo segnalarVi il link
del video con la storia di Uma (Telethon 2013) con la stessa sindrome (Phelan
McDermid) di Edoardo dove compare anche la Dott.ssa Verpelli.
A Edoardo è stato fatto un
prelievo di cute e si stanno facendo studi in merito. Ho chiesto alla Dott.ssa
Verpelli di scrivere due righe sul lavoro che stanno svolgendo per questa
lista.
ECCOLE:
Nel nostro laboratorio studiamo
i meccanismi molecolari alla base della patologia di Phelan McDermid
utilizzando differenti modelli in vitro ed in vivo al fine di trovare nuove
terapie. Tra i modelli in vitro un modello particolarmente interessante è
rappresentato dalle cellule hiPS; le cellule iPS sono cellue staminali che
vengono ottenute dalla riprogrammazione di fibroblasti e che possono poi venir
differenziate in neuroni offrendo la possibilità di studiare i
meccanismi fisio patologici direttamente in neuroni derivati da ogni
paziente. Tramite una piccola biopsia cutanea di Edoardo abbiamo ottenuto i
sui fibroblasti, li abbiamo riprogrammati ed ora li stiamo differenziando a
neuroni. L'obbiettivo del nostro studio è quello di caratterizzare i neuroni
ottenuti dai fibroblasti di Edoardo e di compararli con i neuroni
ottenuti da altri pazienti con la sindrome di Phelan MC
Dermid.
SPERIAMO CHE LA RICERCA VADA AVANTI PER
POTER MIGLIORARE SEMPRE PIU' LA QUALITA' DI VITA DEI NOSTRI
FIGLI.
_______________________________________________
Lista
di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.itANGSA
(Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Fondazione Augusta
Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.
Per cancellarsi dalla lista
inviare un messaggio a:
valerio.mezzogori@autismo33.it
_______________________________________________
Lista di discussione
autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
ANGSA (Associazione
Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Fondazione Augusta Pini ed Istituto
del Buon Pastore Onlus.
Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a:
valerio.mezzogori@autismo33.it
_______________________________________________Lista di discussione autismo-biologiaautismo-biologia@autismo33.itANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it