Perdonatemi, ma se incominciamo a dare farmaci pesanti tipo risperdal depachin ed Abilify già alla età di 7 anni cosa ci vogliamo augurare al compimento dei 18 anni?
Purtroppo autismo è una sinaptopatia fintantocchè non mapperemo tutti i geni coinvolti e capire come riattivarli nelle loro giuste funzioni, sarà difficile estirpare il problema alla radice.......è chiaro che gli L3 hanno una maggiore incidenza di comportamenti problema gravi, ma sarebbe auspicabile fare una sottoanalisi e cioè quanti degli adulti L3 con comportamenti problema gravi autolesionismo od Auto aggressività a che età hanno incominciato a prendere farmaci importanti e fare un bel diagramma di correlazione.....vedremo risultati molto molto interessanti.

Buona serata a tutti
Marco
Il lunedì 5 maggio 2025 alle ore 11:16:52 CEST, daniela via autismo-biologia <autismo-biologia@autismo33.it> ha scritto:


Il 2025-05-03 17:00 Piero Crispiani via autismo-biologia ha scritto:
> Suggerisco di riservare l'attenzione al più rilevante processo di
> prevenzione/anticipazione delle condotte critiche, che sono sempre
> disadattive, espressioni di disadattamento, paura, non comprensione,
> disagio, ecc. in presenza di impossibile o inibita capacità
> comunicativa.


La prevenzione è senz’altro la prima cosa da fare sempre e comunque e in
ogni situazione. Purtroppo essa non viene attuata in modo ottimale nella
maggioranza dei casi e, anche quando essa viene attuata, il successo non
è mai nel 100 per 100 dei casi, per cui è realistico prevedere casi di
assenza o insuccesso della stessa nei quali si manifestano comportamenti
reiterati di aggressività incontenibile. Opportuno pertanto è il fatto
che  L’ISS e il Ministero della Salute, in collaborazione con le Regioni
e Province Autonome, stiano attivando la Rete nazionale per il
riconoscimento, l’intervento tempestivo e l’appropriata gestione delle
emergenze comportamentali
https://osservatorionazionaleautismo.iss.it/rete-nazionale-emergenze-comportamentali

Da una regione dell’Italia del sud ho ricevuto un SOS da parte della
mamma di un trentenne che ha comportamenti aggressivi incontenibili. La
mamma ha  chiesto allo psichiatra del territorio se poteva
ricoveralo per tarare la terapia farmacologica. Risposta "Mi dispiace,
purtroppo i reparti psichiatrici non sono adatti” E se i reparti
psichiatrici non sono adatti, quali reparti sono adatti? Evidentemente
allo stato attuale nessuno. Da qui l’urgenza di creare strutture ad hoc
sul modello di quanto avviene già ora alla Fondazione Sospiro, che per
ora accetta solo pazienti lombardi e in ogni caso non potrebbe accettare
pazienti da tutta Italia, perché sarebbero troppi, in quanto questa
dolorosa situazione esiste ed è più diffusa di quanto non si pensi,
anche se se ne parla  poco.

      Daniela MC

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