"Autism cost the UK more than heart disease, stroke and cancer combined.
But only £6.60 per person is spent on autism research compared with £295 on cancer, according to Autistica"
 
Perchè questa sproporzione?
 
Uno dei motivi per cui la ricerca biologica è stata tanto scarsa a fronte di una disabilità  grave,  duratura e  diffusa, credo che sia l’idea, non ancora sopita, che l’autismo sia un disagio psicologico e non una disabilità su base biologica.
Se tenessimo per buono ciò che si insegna all’Università di Messina
 
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&ved=0CEYQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.adhikara.com%2Fedizioni-hualfin%2Fvolume-5-6%2Fdomandeasperger.pdf&ei=xHRqU7bWJpSmsAT314H4Bg&usg=AFQjCNHScwSSTLUJYDiHOMXNV_nWAoxVLA&sig2=7Mc4awH5ZKmreZl2dXDcuA&bvm=bv.66111022,d.cWc
 
che bisogno ci sarebbe di investire nella ricerca biologica?
 
Un altro fattore che frena la ricerca di farmaci attivi sui sintomi centrali dell’autismo è la serie di insuccessi seguita a grandi entusiasmi per farmaci che, prima del confronto col placebo, sembravano miracolosi. Tra questi cito la fenfluramina, il naltrexone e la secretina.
Un primo successo, anche non trionfale, ma superiore al placebo, costituirebbe un rinforzo per gli Enti pubblici e privati di ricerca, a proseguire su questa strada. Ma purtroppo questo successo non c’è ancora stato.