Sull'argomento "disegno sperimentale su soggetto singolo" mi permetto di suggerire l'articolo
"evidence based practices for young children with autism: contributions for single-subject design research" che si può trovare al link
http://www.educ.ttu.edu/uploadedFiles/research/burkhart-center/documents/Evidence%20based%20practices%20for%20young%20children%20with%20autism.pdf
Sull'argomento generale "single subject design" internet offre molte interessanti letture
Flavia Caretto




Il 27/06/2014 08:27, mazzoni.armando@libero.it ha scritto:

Da una discussione con un altro genitore circa l’utilizzo, l’efficacia e la personalizzazione, soprattutto degli interventi educativi cognitivi e/o comportamentali, facevo la seguente considerazione, che vi sottopongo con beneficio di inventario:

 

I casi singoli andrebbero collezionati, storicizzati e studiati (comparati e analizzati anche statisticamente), in gran numero. Invece prevale lo studio e la ricerca sul gruppo per periodi di tempo limitati, in cui la storia del singolo si perde, insieme a qualsiasi indicazione utile per il caso singolo, appunto, che è quello che ovviamente ci interessa.

 

Mi è chiaro che studiare un gruppo con caratteristiche omogenee dia risultati statisticamente validi (con il relativo margine di errore) per un caso singolo assimilabile al gruppo, ma sarebbe interessante capire se sarebbe più fruttuoso procedere “verticalmente” invece che “orizzontalmente” e ricostruire i gruppi ex post.

 

Cordiali saluti

 

AM

 

 




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