Nell'ambito dei PROGETTI PRISMA
alle 20,30 del 14 maggio 2016 presso la sala 
Falcone Borsellino in via Battindarno, 123 BOLOGNA ci sarà la rappresentazione di
==================TENEREZZA=============================
SPETTACOLO GRATUITO - (SOLO 100 POSTI)
PER PRENOTAZIONE: angsabologna@gmail.com

Messa in scena di una performance teatrale (della durata di 80’) alla quale seguirà un dibattito tematico con personale specializzato dell’Azienda AUSL di Bologna e Associazioni di genitori e fratelli di persone con autismo e disturbi mentali

 


LF Magazine parla di Tenerezza:
Buio! Il sipario si apre! Una appartamento trascurato, una giornata come tante, due fratelli ! Ancora buio…un uomo che simula un aereo in volo…ripetitivo, quasi ossessivo nelle sue affermazioni, come una nenia, che alle 5.00 del mattino, risveglia l’altro fratello, un ex professore universitario, “costretto” a prendere questa decisione! Uno colto, intellettuale, con i piedi per terra ed un romanzo da scrivere.l’altro con la testa tra le nuvole, con un’indole quasi da fanciullo, ma che conosce a memoria brani di Schnitzler, Nietzche, Wilde….affetto da autismo! L’esperienza estrema, di due linguaggi : quello articolato e metodico della “normalità” e quello sfuggente e perentorio, virtualmente illimitato, della “diversità”, nel quale, alla fine, entrambi si sentiranno inopportuni e le sfumature daranno vita alla Tenerezza.
L’ambientazione, sempre un po’ fioca, come “fioco” è l’animo di chi si strugge e palpita per un fratello, madre o padre che sia, affetto da una seria patologia! Amore, altruismo, generosità, incoscienza, rabbia, senso di frustrazione, di incapacità di reazione, di dolore, di impotenza.queste le sensazioni trasmesse in questo pezzo di alto teatro, tratto, tra l’altro, da una storia vera, come ci ha rivelato uno dei due interpreti, Gaetano Aronica. La rappresentazione mi ha coinvolta, non tanto per una pluriennale amicizia con Aronica o la sua indiscussa bravura, quanto per l’intensità della recitazione che sapientemente definisce la dedizione di un fratello che si prende cura di quello più debole con tutte le difficoltà del caso! Psicologicamente, forte, ed incredibilmente rappresentato! Difficile trasporre in teatro tanta dura realtà, i gesti amorevoli verso il più debole e, nello stesso tempo, il fatto di assecondarne alcune “stramberie”! E poi il senso di impotenza…l’arrendersi quasi ad una cosa più grande di lui, lo sconforto, la rabbia per poi finire in un unico, intenso e risolutivo abbraccio…per ricominciare! Si ha ancora tutta una vita davanti, seppur drammatica! Il fratello autistico da cui si può imparare molto però, a vedere il mondo in modo più infantile, forse, ma, a tratti, più veritiero, leggero anche se folle! Le tematiche affrontate in questo spettacolo sono le diversità e la ricerca della chiave giusta per avvicinarsi e comunicare attraverso un codice nuovo e rivoluzionario.
Gli interpreti strepitosi!!!! Gaetano Aronica, nel ruolo di Carmelo, con la sua massima espressività, anche nei momenti di silenzio, sa trasporre tutta la drammaticità e la disperazione del caso, il voler aiutare per poi rendersi subito conto di non riuscirci, quasi furiosamente un totale abbattimento, per riemergere alfine verso uno spirito fraterno, un sentimento vero verso colui che è inerme.
Ivan Giambirtone si è calato in modo strepitoso nei panni del fratello autistico, Peppuccio…riportandoci un po’ ai tempi di “Rain man” il famoso film con Dustin Hoffman, Tom Cruise e Valeria Golino…ci ha emozionati e fatti “discendere” quasi sul palco, tali le sue doti interpretative! 
Bravissimi!!!!
Grazie per averci donato un’ora e mezza di vita vissuta, per aver reso davvero l’idea di quello che significhi accudire, stare accanto e “consumarsi” per chi si ama!!!
Vi aspettiamo!!!!
Marialba Corona