Il Martedì 14 Giugno 2016 12:51, Stefano PALAZZI <s.palazzi@ausl.fe.it> ha scritto:


Mi accingo a leggere Triumphs of Experience (2012), il report del più lungo studio longitudinale che sia esistito finora, iniziato negli anni '30 prima ancora che si parlasse di autismo a esordio infantile.  Il messaggio di copertina è che l'esperienza di vita può cambiare favorevolmente anche traiettorie di sviluppo presunte infauste. Si veda:
I concetti che andavano di moda all'inizio della ricerca sono stati via via accantonati. Un paio dei novantenni di oggi, ex-matricole di Harvard, potrebbero essere in odore di ASD... Intendo approfondire il tema... 
Un saluto cordiale
=== Stefano

E’ veramente eccezionale uno studio longitudinale di tale durata. Sarebbe interessante conoscere le caratteristiche di base della cohort of 456 disadvantaged nondelinquent inner-city youths who grew up in Boston neighborhoods between 1940 and 1945 e i percorsi della loro vita.
Due di loro, ora novantenni, rientravano verosimilmente nello spettro. Altri rientravano, presumibilmente, nei disturbi del neurosviluppo? Grazie, Stefano
   Daniela