-------- Messaggio originale --------
Oggetto: RICHIESTA INFORMAZIONI
Data: 11.04.2012 13:14
Mittente: Ferdinando Castoro <castoroferdinando@yahoo.it>
Destinatario: "info@lifeinside.it" <info@lifeinside.it>

Salve,sono Ferdinando Castoro,vorrei se possibile delle informazioni in
merito a questi farmaci DEPAKIN compresse,e SEROQUEL compresse;entrambi
questi farmaci sono l'unica cura che i medici(neurologi,psichiatri vari
e medico di base)sono in grado di prescrivere a un ragazzo autistico di
26 anni.

A qualunque età la strada maestra nella terapia dell’autismo dovrebbe essere la riabilitazione. Questo termine è sinonimo di educazione personalizzata che mira a diminuire i comportamenti indesiderabili e ad aumentare quelli desiderabili, oltre che a riempire la vita di attività adatte alle capacità e ai gusti della persona
Al link http://www.angsaonlus.org/importanza_coordinamento_pedagogico.pdf
uno dei resoconti del coordinamento pedagogico riguarda una ventisettenne.
 
c’è un esempio di contesto di ambiente e attività nel quale adulti con autismo anche molto gravi possono avere una buona qualità di vita.
 
I farmaci dovrebbero avere un ruolo complementare e mai sostitutivo della riabilitazione.
Sul Depakin, il cui nome farmacologico è Acido valproico, si puo’ vedere sul sito dedicato ai farmaci nell’autismo www.pharmautisme.it al link
 
 
Allo stesso sito si possono leggere le caratteristiche del Seroquel, il cui nome è quetiapina
 
 
Se il Depakin è prescritto come antiepilettico, bisogna tenere presente l’effetto sulle crisi e gli eventuali effetti indesiderati sul comportamento. Se è prescritto come stabilizzante dell’umore, dopo un periodo di osservazione, se non si vedono miglioramenti o addirittura si vedono peggioramenti, bisognerebbe sospenderlo. La stessa cosa dovrebbe valere per il Seroquel.
 
Dare solo farmaci senza monitorarne gli effetti e non dare la riabilitazione è mala pratica, una mala pratica purtroppo molto diffusa nella gestione degli adulti con autismo.
 
Sul canale angsaer1 di youtube abbiamo riportato alcuni stralci del documentario “Elle s’appelle Sabine” per sollevare questo problema gravissimo.
 
Alcune considerazioni sulla gestione degli adulti sono state fatte da Noemi Cornacchia, Presidente di ANGSA Emilia Romagna, in numerosi convegni Ecco alcuni link