"SHANK3 and IGF1 restore synaptic deficits in neurons from 22q13 deletion syndrome patients, Aleksandr Shcheglovitov e coll, Nature 2013, 14 nov, 503, 267 - 271.
L'articolo è di non facile lettura, per cui ho chiesto aiuto a Giorgio Lenaz che, disponibile come sempre, ci ha mandato quanto segue
SHANK3 e IGF1 ripristinano i deficit sinaptici in
neuroni da pazienti con la sindrome da delezione del cromosoma 22q13
Shcheglovitov A et al
Stanford University,
California
Si
tratta di un lavoro sostanzialmente di base, che aumenta le conoscenze sui meccanismi
della maturazione delle sinapsi e quindi indirettamente può dare indicazioni
relative ai disordini correlati all’autismo. L’interesse di questo lavoro è la
creazione di neuroni e formazione delle relative sinapsi da cellule staminali
pluripotenti umane. Il modello
studiato è una sindrome in cui si hanno, insieme a un difetto dello sviluppo
cerebrale, anche sintomatologie correlate all’autismo. La possibilità di
correggere in vitro gli effetti della malattia con un fattore di crescita,
quindi una molecola ormono-simile, potrebbe aprire prospettive terapeutiche.
La
sindrome di Phelan- McDermid (PMDS) è un disordine dello sviluppo neuronale
caratterizzato da rallentamento globale dello sviluppo, incapacità di parlare,
disabilità intellettuale e forte rischio di sviluppare disordini dello spettro
autistico (ASD). La sindrome è causata da delezioni eterozigoti nel cromosoma
22q13.3. Tra i geni di questa regione si trova SHANK3 che codifica per una
proteina situata nella zona
postsinaptica. Rare mutazioni di SHANK3
sono state associate a ASD idiopatici e schizofrenia. Sebbene SHANK3 sia il
gene candidato più probabile per la
PMDS, non sono note le alterazioni molecolari e cellulari
associate a questa sindrome.
In
questo studio gli autori hanno generato 6 linee di cellule staminali
pluripotenti indotte (iPS) da fibroblasti cutanei di due pazienti PMDS con autismo; queste cellule presentavano estese delezioni
nel cromosoma 22, in confronto a
controlli di linee cellulari iPS e cellule staminali embrionali precedentemente
caratterizzate. Tutte queste linee sono state indotte a differenziarsi in
neuroni maturi. L’analisi dell’espressione genica di queste linee ha dimostrato
che solo il 2-5% delle cellule erano neuroni maturi dal punto di vista dei
collegamenti sinaptici, tuttavia potevano venir arricchite di marcatori
sinaptici con opportune tecniche di biologia molecolare presentando così alti
livelli di SHANK1-3.
Gli
autori hanno poi investigato le caratteristiche elettrofisiologiche di questi
neuroni; i neuroni derivati dai pazienti PMDS presentavano alcune anomalie
elettriche che rivelavano una diminuita attività sinaptica. Questa diminuita
attività non era dovuta alla lieve diminuzione osservata del numero di neuroni,
ma era una caratteristica intrinseca delle cellule e coinvolgeva sia i
recettori AMPA che quelli NMDA. [Nelle
sinapsi eccitatorie a glutammato ci sono due tipi principali di
recettori-canali che trasportano ioni promuovendo l’attività post-sinaptica; i
recettori detti AMPA dal nome di un agonista lasciano passare gli ioni Na+ e
K+ e sono responsabili di una
trasmissione sinaptica “normale”, mentre i recettori NMDA, dal nome
dell’agonista N-metil-D-aspartato, lasciano passare anche il Ca2+ e sono responsabili
del cosiddetto potenziamento a lungo termine che esalta la trasmissione
sinaptica eccitatoria e si ritiene alla base della memoria e
dell’apprendimento]. Al contrario non esisteva alcuna alterazione delle
sinapsi inibitorie che usano GABA come neurotrasmettitore. Pertanto si può presumere che il difetto
sinaptico in PMDS sia dovuto a uno sbilancio fra eccitazione e inibizione
sinaptica.
L’analisi
successiva ha dimostrato che il difetto di eccitazione sinaptica era
effettivamente dovuto a un diminuito numero di recettori AMPA e NMDA, mentre il
numero di recettori GABA era normale. Inoltre studi di immuno-colorazione
dimostravano che, oltre al diminuito numero di recettori, c’era pure un numero minore di contatti
sinaptici eccitatori.
Il
difetto nella sindrome PMDS si ritiene in
genere dovuto a mancanza di una copia di
SHANK3, tuttavia nei pazienti mancano numerosi altri geni (da 10 a 100); un’analisi
dell’espressione di SHANK3 e altri geni
per proteine implicate nello sviluppo delle sinapsi rivelava tuttavia che nei
neuroni studiati solo l’espressione di
SHANK3 era diminuita (sia l’RNA messaggero che la relativa proteina).
Una
prova decisiva che è la diminuita espressione di SHANK3 a provocare le
alterazioni sinaptiche osservate è stata fornita aumentando l’espressione di
SHANK3 artificialmente nei neuroni PMDS. Dopo l’introduzione del gene SHANK3 con
tecniche di manipolazione molecolare l’attività elettrica eccitatoria di tutti
i recettori AMPA e di gran parte dei recettori NMDA veniva normalizzata. Ciò suggerisce tra l’altro che il ruolo di
SHANK3 può essere differente sui due tipi di recettori.
Gli
autori hanno poi tentato di ripristinare l’attività sinaptica con mezzi
farmacologici; fra i molti tentativi solo la somministrazione di IGF1 [insulin-like growth factor 1 o somatomedina
C, fattore di crescita con proprietà anaboliche] ai neuroni PMDS è stata in
grado di aumentare i contatti sinaptici tramite l’aumentata sintesi delle
proteine sinaptiche implicate nei contatti stessi e di ripristinare l’attività
elettrica evocata da AMPA e NMDA.
Ulteriori
esperimenti compiuti dagli autori hanno
però mostrato che il meccanismo d’azione di IGF1 nei confronti
dell’attività sinaptica in relazione a SHANK3 è estremamente complesso.
Paradossalmente IGF1 fa diminuire i livelli di SHANK3 ma determina un aumento
di PSD95 [Si tratta di una proteina della
zona densa postsinaptica, capace di inviare segnali dei neurotrasmettitori
glutammato e dopamina al DNA nucleare] . I risultati sono di difficile
interpretazione, ma sembrerebbero dimostrare che sia SHANK3 che PSD95 sono
richiesti per la formazione delle sinapsi, ma in tempi diversi: SHANK3 è
richiesta in una fase precoce della formazione delle sinapsi, mentre IGF1
promuove la successiva maturazione delle stesse sinapsi determinando la perdita
di SHANK3 e il reclutamento di PSD95.