Buongiorno 🤔
Quanto scritto dalla dottoressa Cristina Parisi è gradevole, a suo modo
argomentato, ma evidence-free. Non riporta dati, definizioni e risultati. Cita
se stessa e quel tale Wakefield. Se non ho frainteso, la metodologia descritta è
aneddotica: niente di male se si è consapevoli dei limiti che ha.
Plausibilità non equivale a causalità! Potrà dunque scrivere una tesi di
dottorato in psicologia, sostenuta da bibliografia e osservazioni, meritevole di
essere letta e discussa. Tuttavia se non soddisferà rigorosi criteri
scientifici, con percentuali, test di significatività e analisi dei bias,
rischierà di aggiungere confusione a un tema in cui le opinioni e le esperienze
soggettive ignorano fatti epidemiologici documentati.
Credere alle "evidenze" piuttosto che alle "eminenze" ha messo nei guai
parecchie persone, ad es. Galileo che dovette sottomettere la propria fede nei
Fatti alla fede negli Atti. È arduo tacitare una convinzione emotiva (di pelle,
di pancia, di cuore...) per mezzo di un ragionamento logico, soprattutto se vi è
il consenso di una folla scontenta pronta al linciaggio.
La polemica planetaria tra NOI vaccinisti e LORO non vaccinisti è ormai
puramente ideologica. Coincide infatti - in parte - con quella tra sostenitori
del modello scientifico e... gli altri. Ci sono opuscoli, libri, siti e
dibattiti a raffica. Business per tutti! Diversamente dai tempi di Galileo, i
sostenitori del modello scientifico una volta tanto hanno dalla loro parte
l'autorità costituita - e purtroppo la motivazione di alcuni di NOI è non
abbandonare il carro dei quasi-certi vincitori. Il vento potrebbe però far
cambiare opinione a non pochi. LORO contano sul fatto che dopo Brexit, Trump e
Costituzione Italiana, un referendum quasi-certamente darebbe loro la
maggioranza.
Si vedrà allora chi di NOI cambierà posizione, perché il cervello non crede
ai "fatti", ma tende ad allinearsi al pensiero virtuale dominante - salvo che
sia portatore di caratteristiche autistiche o qualcosa del genere. A partire da
Aristotele - ipse dixit - molti di LORO credono che l'umanità debba essere una
specie sociale, come le api, le formiche, gli stormi di uccelli neri e greggi
varie. Se il pensiero intelligente questa volta pare vincere, è perché è
sostenuto da un branco politico influente. Finché dura...
=== Stefano P.
Già direttore dell'Osservatorio Autismo della Regione
Lombardia (1996-2001)
Su invito di alcuni
iscritti alla mailing list di autismo-biologia, sento giusto prendere parte
agli scambi degli ultimi giorni in merito alla questione riguardante la
vaccinoprofilassi.
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