Il Mercoledì 2 Settembre 2015 17:34, daniela marianicerati <marianicerati@yahoo.it> ha scritto:


Un collega mi ha segnalato l'articolo

col seguente commento
Penso che la problematica sia più complessa. Molto spesso la doppia diagnosi o la presenza di sintomi psicotici/psichiatrici in realtà non viene codificata, perché ritenuta più o meno erroneamente parte della diagnosi.”

E' importante che questo grave problema emerga in tutta la sua gravita' e che gli psicofarmaci vengano dati a ragion veduta ai disabili intellettivi quando necessari e per i tempi dovuti; non vita natural durante senza monitoraggio e non in sostituzione, ma a complemento di un programma abilitativo supervisionato e costantemente aggiornato da esperti qualificati e specificamente dedicati.

Mi ha fatto molto piacere leggere nel manifesto che annuncia un incontro sul tema “ FARMACI E COMPORTAMENTI DIROMPENTI IN BAMBINI E ADULTI CON AUTISMO E/O DISABILITA’ MENTALE” che la psichiatra del DSM AUSL di Bologna Rita Sarro ha la qualifica di Alta Specializzazione sui Comportamenti Problema nella Disabilità Intellettiva.
Sapevo che si era avvicinata con entusiasmo e competenza a questo campo inesplorato, ma non sapevo che avesse un incarico ufficiale nell'AUSL.
Questo e' di buon auspicio. Il primo passo per risolvere i problemi e' farli emergere e non lasciarli covare sotto la cenere.


21 novembre 2015

Il 6 novembre scorso Rita Di Sarro ha tenuto una relazione sulla comorblita' psichiatrica nella disabilita' intellettiva e nell'autismo in eta' adulta. Ha espresso molto bene quanto sia difficile muoversi in un campo nel quale il paziente non sa esprimere la sua soggettivita' e  sintomi come aggressivita' e irritabilita' possono essere espressione di patologie psichiatriche opposte che necessitano di cure totalmente diverse. La difficolta' non deve pero' essere un motivo per eludere il problema o per fare dei miscugli irrazionali di farmaci. Alla mancanza di protocolli si deve ovviare nel presente con l'esperienza e con un intenso monitoraggio e nel futuro con la creazione di protocolli ad hoc. 
La relazione e' stata videoripresa ed e' in rete ai link Rita di Sarro, Farmaci e comportamenti dirompenti - Prima parte