Un
collega mi ha segnalato l'articolo
col
seguente commento
“Penso
che la problematica sia più complessa. Molto spesso la doppia
diagnosi o la presenza di sintomi psicotici/psichiatrici in realtà
non viene codificata, perché ritenuta più o meno erroneamente parte
della diagnosi.”
E'
importante che questo grave problema emerga in tutta la sua gravita'
e che gli psicofarmaci vengano dati a ragion veduta ai disabili
intellettivi quando necessari e per i tempi dovuti; non vita natural
durante senza monitoraggio e non in sostituzione, ma a complemento di
un programma abilitativo supervisionato e costantemente aggiornato da
esperti qualificati e specificamente dedicati.
Mi
ha fatto molto piacere leggere nel manifesto che annuncia un incontro
sul tema “ FARMACI
E COMPORTAMENTI DIROMPENTI IN BAMBINI E ADULTI CON AUTISMO E/O
DISABILITA’ MENTALE” che
la psichiatra del DSM AUSL di Bologna Rita Sarro ha la qualifica di
Alta Specializzazione sui Comportamenti Problema nella Disabilità
Intellettiva.
Sapevo
che si era avvicinata con entusiasmo e competenza a questo campo
inesplorato, ma non sapevo che avesse un incarico ufficiale
nell'AUSL.
Questo
e' di buon auspicio. Il primo passo per risolvere i problemi e' farli
emergere e non lasciarli covare sotto la cenere.
Dei
particolari dell' incontro ci parlera' prossimamente la presidente di
ANGSA Bologna Marialba Corona, che organizza l'incontro per il prossimo 18 settembre
in collaborazione con l'AUSL e con altre associazioni locali.