Stefano Vicari, M.D.
Head Child Neuropsychiatry Unit
Department of Neuroscience
I.R.C.C.S. Children Hospital Bambino Gesù,
Piazza Sant'Onofrio 4, I-00165, Rome (Italy).
Tel.: +39.06.68592735-4, Fax: +39.06.68592450
e-mail: vicari@opbg.net
Ho letto con attenzione la
MEMORIA PER LA XII COMMISSIONE PERMANENTE AFFARI SOCIALI DELLA
CAMERA DEI DEPUTATI.
Il documenta merita una lettura approfondita. Per ora mi soffermerei sul seguente stralcio
“La depressione, l’ansia, l’anoressia e la bulimia, i disturbi della condotta, le psicosi ad insorgenza anche precocissima (ovvero al di sotto dei 12 anni) sono
patologie con cui qualunque medico Neuropsichiatria è chiamato a confrontarsi quotidianamente nella propria pratica clinica………...
non è lo strumento terapeutico adottato a caratterizzarne per definizione la efficacia o la pericolosità che sono determinati, piuttosto, dall’uso che ne viene
fatto”.
Alle condizioni sopra elencate vorrei aggiungere i comportamenti esplosivi che accompagnano lo spettro autistico e che non rispondono
agli approcci riabilitativi.
Se gli stessi sintomi comparissero in adulti e non fossero trattati in emergenza, si parlerebbe di omissione di soccorso.
Le famiglie vivono nel silenzio e nell’abbandono tragedie immani convivendo con esplosioni di aggressività che, non essendo espressione di odio, ma di grave patologia,
si rivolgono a caso contro chi sta vicino al malato e quindi contro madre, padre, nonni e fratelli. I famigliari evitano il pronto soccorso, soprattutto quando non sono alla prima esperienza, perché sanno di trovare medici totalmente impreparati a queste emergenze.
Invece di fare la politica dello struzzo, o di fare della filosofia e del manicheismo, sarebbe bene prevedere queste emergenze che, nella storia delle persone
con autismo, sono più la regola che l’eccezione e organizzare un pronto soccorso dedicato, come si fa per tante altre condizioni patologiche.
La crisi dovrebbe essere poi una occasione per rivedere il progetto riabilitativo e la presa in carico successiva al momento acuto
Il sito Pharmautisme potrebbe essere l’inizio di una presa di coscienza della necessità di non fuggire da queste tragiche realtà
che sottolineano l’impotenza della medicina odierna in un campo nel quale alle favole, ai clamori, alle colpe, all’ideologia, alla vendita di illusioni si dovrebbero sostituire scienza, coscienza e ricerca all’altezza dei tempi.